Pecorino (vitigno)

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Il Pecorino o Pecorino d'Arquata è un vitigno natio di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. Furono i frati Benedettini che affinarono il vitigno e lo misero a dimora assieme ad un'ulteriore varietà, lo Zibibbo Arquatano. La necessità derivava dalla ricerca di un vitigno che desse loro un vino per dire messa. Infatti gli altri vitigni, ad una altezza sul livello del mare di circa 800 metri, davano vini che prendevano presto d'aceto. Don Adalberto Bucciarelli, storico locale, ne descrive la storia nel suo libro "Dossier Arquatano". La denominazione Pecorino deriva dalla carettistica di rimanere legermente frizzante e, da ciò, il legame con il formaggio pecorino e alla sua "Piccantezza". La presunta denominazione che lega la nomea alle pecore che mangiavano i preziosi grappoli e fantasiosa e priva di cognizione storica culturale. Infatti all'epoca le viti erano così preziose da essere protette da editti ad hoc. Solamente negli anni ottanta fu utilizzato ed impiantato fuori dal territorio comunale ed è sgradevole vedere come vi siano appropriazioni di paternità equivoche a scapito di una agricoltura Montana storicamente aspra ma ricchissima di aspetti culturali..[senza fonte].

Il Pecorino è un'uva a bacca bianca originaria della valle del Tronto nella località di Arquata del Tronto. Riscoperto e valorizzato negli ultimi anni[non chiaro] produce vini particolarmente interessanti[non chiaro], Offida Pecorino DOCG ecc.

Il vino[modifica | modifica wikitesto]

L'elaborazione dell'uva Pecorino porta alla creazione di vini dal colore giallo carico, con buona mineralità ed acidità, che vengono in parte nascoste dalla buona morbidezza. I profumi sono inconfondibili di pera William e anche al gusto abbiamo l'identico richiamo. Caratteristica del vino prodotto da questa uva è la piacevole nota leggermente amara che resta nella bocca.[senza fonte]