Pecorino (vitigno)

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Il Pecorino o Pecorino d'Arquata è un vitigno natio di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. Furono i frati Benedettini che affinarono il vitigno e lo misero a dimora assieme ad un'ulteriore varietà, lo Zibibbo Arquatano.[1] La necessità derivava dalla ricerca di un vitigno che desse loro un vino per dire messa. Infatti gli altri vitigni, ad una altezza sul livello del mare di circa 800 metri, davano vini che prendevano presto d'aceto. Don Adalberto Bucciarelli, [2] storico locale, ne descrive la storia nel suo libro "Dossier Arquatano". La denominazione Pecorino deriva dalla caratteristica di rimanere leggermente frizzante e, da ciò, il legame con il formaggio pecorino e alla sua "piccantezza". La presunta denominazione che lega la nomea alle pecore che mangiavano i preziosi grappoli e fantasiosa e priva di cognizione storica culturale. Infatti all'epoca le viti erano così preziose da essere protette da editti ad hoc. Solamente negli anni ottanta fu utilizzato ed impiantato fuori dal territorio comunale ed è sgradevole vedere come vi siano appropriazioni di paternità equivoche a scapito di una agricoltura montana storicamente aspra ma ricchissima di aspetti culturali. Fa parte della lista dei pochi vitigni autoctoni italiani, coltivati con la tecnica "franco-piede", che possono vantare una storia centenaria, insieme, ad esempio, ai blasonati Barbera e Nebbiolo. Il Vino Pecorino di Arquata del Tronto ha saputo resistere alla Fillossera nel XIXsecolo, come pochi in Italia e solo loro possono essere identificati come davvero Autoctoni italiani. I comuni vitigni sono innestati sulla barbatella di tipo Americano, con la tecnica dell'innesto a marza autoctona, come nella totalità degli impianti fuori dal Comune di Arquata del Tronto che si appellano pecorino.[senza fonte].

Il Pecorino è un'uva a bacca bianca originaria della valle del Tronto nella località di Arquata del Tronto. Vino a bassa gradazione alcolica, 9,7/9,9% Vol, dovuto a specifiche locali, il freddo invernale blocca la fermentazione che riprende in primavera, donando caratteristiche uniche al prodotto. Frizzante naturale è ancora coltivato con tecniche antiche, rispettose dell'ambiente e della salubrità delle viti stesse protette dallo statuto comunale del 1574.

Il vino[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Archivio Storico di Norcia, Statuti a Stampa del 1526,Rubrica 112,Titolo: che chi ha le vigne degano piantare lu canneto, pp. 510,511;
  2. ^ Adalberto Bucciarelli, Dossier Arquatano, Grafiche D'Auria di Ascoli Piceno, febbraio 1982, pp. 82,84;

L'elaborazione dell'uva Pecorino porta alla creazione di vini dal colore giallo carico, con buona mineralità ed acidità, che vengono in parte nascoste dalla buona morbidezza. I profumi sono inconfondibili di pera Williams e anche al gusto abbiamo l'identico richiamo. Caratteristica del vino prodotto da questa uva è la piacevole nota leggermente amara che resta nella bocca.[senza fonte]