Paul Chambers

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Paul Laurence Dunbar Chambers Jr. (Pittsburgh, 22 aprile 1935New York, 4 gennaio 1969) è stato un contrabbassista jazz statunitense attivo negli anni cinquanta e sessanta.

La sua preminenza, testimoniata dal grandissimo numero di partecipazioni a formazioni ed eventi fondamentali per il jazz dell'epoca (su tutto la partecipazione all'album Kind of Blue con il sestetto di Miles Davis) derivò dalla sua perfetta intonazione, senso del tempo e virtuosistica padronanza dello strumento. In qualche misura si può dire che Chambers è il bassista jazz archetipo dei periodi hard bop e modale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Pittsburgh, ma cresciuto a Detroit, Paul inizia a calcare le scene prima col pianista George Wallington, poi col sassofonista Paul Quinichette. Avvicinatosi al be bop, si unisce al quintetto di J. J. Johnson e Kai Winding. Dal 1955 al 1963 fa parte delle formazioni di Miles Davis. Dopo aver lasciato la band di Davis, si unì a Wynton Kelly e a Jimmy Cobb (che avevano lasciato il gruppo assieme a lui) per formare un trio che divenne la sezione ritmica più popolare della scena jazzistica, accompagnando praticamente tutti i solisti più importanti dell'epoca per gran parte degli anni sessanta.

Fu, inoltre, attivo come leader di diverse formazioni e in moltissime collaborazioni occasionali e sedute d'incisione con, tra gli altri: Cannonball Adderley, Donald Byrd, Red Garland, Sonny Rollins, Freddie Hubbard, Jackie McLean, Hank Mobley, e Bud Powell.

Paul Chambers fu il primo bassista jazz, dopo Slam Stewart, ad utilizzare l'archetto nei suoi assoli.

Egli partecipò ad almeno due incisioni fondamentali della storia del jazz: Kind of Blue, l'atto di nascita del jazz modale, e Giant Steps, il primo album del quartetto di John Coltrane: il brano Mr. P.C., incluso nell'album, è dedicato a Chambers (il P.C. del titolo).

Forte bevitore e dedito alle droghe, Chambers muore di tubercolosi a 33 anni, a New York.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Come leader[modifica | modifica sorgente]

Come sideman[modifica | modifica sorgente]

Wayne Shorter

Cannonball Adderley

Nat Adderley

Lorez Alexandria

Sonny Clark

Jimmy Cleveland

John Coltrane

Miles Davis

Kenny Dorham

Kenny Drew

Curtis Fuller

Red Garland

Roy Haynes/Phineas Newborn/Paul Chambers

Dexter Gordon

Benny Golson

Joe Henderson

Milt "Bags" Jackson

J. J. Johnson

Wynton Kelly

Abbey Lincoln

Jackie McLean

Hank Mobley

Thelonius Monk

Lee Morgan

Wes Montgomery

Oliver Nelson

Art Pepper

Freddie Redd

Sonny Rollins

Frank Strozier

Kai Winding

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Wayne Shorter, Introducing Wayne Shorter, Vee Jay records, 1959.
The Hard Bop Homepage. URL consultato il 10 luglio 2006.
Verve Music Group. URL consultato il 10 luglio 2006.

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