Paolo De Castro

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Paolo De Castro
De Castro, Paolo-1749.jpg

Ministro delle politiche agricole
Durata mandato 21 ottobre 1998 –
25 aprile 2000
Presidente Massimo D'Alema
Predecessore Michele Pinto
Successore Alfonso Pecoraro Scanio

Durata mandato 17 maggio 2006 –
8 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Giovanni Alemanno
Successore Luca Zaia

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione centro-sinistra
Circoscrizione Puglia
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Puglia
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare)
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature VII, VIII, IX
Gruppo
parlamentare
Partito del Socialismo Europeo
Circoscrizione Italia meridionale, Italia nord-orientale

Dati generali
Partito politico Dem (1998-2002)
DL (2002-2007)
PD (dal 2007)
Titolo di studio Laurea in scienze agrarie
Università Università di Bologna
Professione Professore universitario

Paolo De Castro (San Pietro Vernotico, 2 febbraio 1958) è un politico, economista, agronomo e accademico italiano. Parlamentare europeo, Primo Vice-Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, svolge la professione di docente universitario di ruolo ordinario presso l'Università degli Studi di Bologna.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia di imprenditori agricoli, ha avuto modo sin dalla fanciullezza di osservare da vicino il mondo dell'agricoltura del Salento. Dalla coltivazione della vite all'olivo, dal tabacco al cotone, quella che in adolescenza era una semplice passione nell'analisi dei sistemi di coltivazione è maturata con il passare del tempo, fino a divenire un'autentica professione nell'ambito dell'economia italiana ed europea. Professore ordinario di Economia e politica agraria all’Università di Bologna, è stato consigliere economico a Palazzo Chigi con Romano Prodi e special advisor del Presidente della Commissione europea guidata da Prodi.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'esperienza giovanile nelle file del Partito Liberale Italiano, negli anni 1998-2000, entra a far parte del Governo D'Alema I come Ministro delle politiche agricole (dicastero poi ridenominato Ministero delle politiche agricole e forestali). È confermato al medesimo dicastero nel secondo governo D'Alema

Nel novembre del 2000 è stato nominato dal Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.

Dal 2001 al 2004 ha presieduto l'istituto di studi economici Nomisma ed è stato inoltre presidente nella Fondazione Qualivita. Inoltre è stato Direttore Responsabile della Rivista di Politica Agricola Internazionale edita da Edizioni L'Informatore Agrario di Verona e direttore scientifico della testata Genio Rurale.

Al termine delle elezioni politiche del 2006 è stato eletto alla Camera dei deputati nella lista dell'Ulivo. Dal 17 maggio 2006 e sino alla fine della XV legislatura ha ricoperto l'incarico di Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del secondo governo Prodi.

A luglio 2006 incontra a Lecce la collega ministro spagnola Elena Espinosa per mettere a punto un piano d'unione Mediterranea sui temi della pesca e della riforma europea delle OCM (Organizzazione comune di Mercato). Si parla dell'impegno che unisce i Paesi del Mediterraneo nella difesa dei vitigni autoctoni, delle produzioni di qualità e della competitività, in un momento storico in cui il Bacino del Mediterraneo conosce una crisi profonda, a causa della concorrenza delle sovrapproduzioni a basso costo provenienti dall'Oriente, in particolar modo dalla Cina.

Nell'aprile 2008 è stato eletto al Senato nelle file del Partito Democratico ed è nominato Vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato.

Alle elezioni per il Parlamento Europeo di giugno 2009 è eletto deputato per la IV circoscrizione (Sud) con 111.000 preferenze, nella lista del Partito Democratico. Il 20 luglio 2009 è eletto all'unanimità da tutti i gruppi politici Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo; carica riconfermata il 23 gennaio 2012[1].

Nel 2014 si ricandida alle Elezioni europee con il PD però nella circoscrizione del Nord-Est. Viene eletto: con 86.814 voti è il quarto nella circoscrizione. Diviene Vice Presidente nella Commissione per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale dopo essere stato fino a gennaio del 2017 Coordinatore del gruppo dei Socialisti e Democratici all’interno della Commissione.

Il suo impegno nei riguardi dei temi della sicurezza alimentare e dello sviluppo agricolo ha trovato, in questa veste, concretizzazione non solo nei molteplici contributi forniti all’attività legislativa dell’Unione Europea, ma anche dalla recente iniziativa, da lui ispirata e coordinata, della Parliamentary Alliance “Fight against Hunger”, progetto nato in collaborazione con la FAO e con altri Parlamenti nel mondo, che impegna un gruppo di europarlamentari a sviluppare proposte e azioni per aumentare la consapevolezza e la condivisione sul tema della food security. Sempre nel ruolo di parlamentare europeo, Paolo De Castro è stato designato, in seno alla Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, relatore per il Trattato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti con gli Stati Uniti (TTIP).

Il 21 marzo 2019, in vista delle future elezioni europee del 2019, annuncia che non si ricandiderà al Parlamento Europeo e che tornerà all'impegno nell'Università di Bologna. Pochi giorni dopo, tuttavia, a seguito delle pressioni di tutto il mondo agroalimentare decide di accettare la ricandidatura nella circoscrizione Nord-Est per il Partito Democratico: viene rieletto in terza posizione con 53.254 preferenze.[2]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Verso una nuova agricoltura europea. Quale politica agricola nell'Ue allargata?, Roma, Agra, 2004.
  • L'agricoltura europea e le nuove sfide globali, Roma, Donzelli, 2010.
  • Corsa alla terra. Cibo e agricoltura nell'era della nuova scarsità, introduzione di Romano Prodi, Roma, Donzelli, 2011.
  • De Castro, P., Adinolfi, F., Capitanio, F., Di Falco, S. “Building a New Framework for the Common Agricultural Policy: A Responsibility Towards the Overall Community | Der Aufbau einer neuen Struktur für die Gemeinsame Agrarpolitik: Eine Verantwortung gegenüber der gesamten Gemeinschaft” (2011) EuroChoices 10 (1) PP. 32 – 36 doi: 10.1111/j.1746-692X.2011.00171.x
  • De Castro, P., Adinolfi, F., Capitanio, F., Di Pasquale, J. “The future of European agricultural policy. Some reflections in the light of the proposals put forward by the EU Commission” (2012) New Medit 11 (2) PP. 4 – 11
  • De Castro, P., Di Mambro, A., “The European CAP Reform and the Mediterranean area” in European Common Agricultural Policy (CAP) Reform and the Mediterranean Challenges, Watch Letter N. 27, CIHEAM, Decembre 2013
  • "The Politics of Land and Food Scarcity", Oxon, Routledge, 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alex Giuzio, De Castro confermato presidente Commagri, in Agricoltura Notizie, 24 gennaio 2012. URL consultato il 24 gennaio 2012.
  2. ^ Speciale Elezioni Ue: liste, candidati ed eletti in Italia - repubblica, su elezioni.repubblica.it. URL consultato il 28 maggio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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