Ossigeno per l'informazione

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Il logo di Ossigeno

Ossigeno per l'informazione è un osservatorio promosso congiuntamente dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) e dall'Ordine dei Giornalisti (OdG). Ha lo scopo di monitorare minacce e gravi abusi a danno di giornalisti italiani compiuti per oscurare notizie di interesse generale per l'opinione pubblica.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Il compito primario di Ossigeno per l'informazione consiste nel documentare - anche dal punto di vista quantitativo - l'estensione e la natura delle intimidazioni e degli abusi che limitano la libertà di stampa in Italia, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno, e di fronte a notizie in cui è coinvolta la criminalità organizzata. Inoltre l'osservatorio promuove la solidarietà nei confronti dei cronisti minacciati, diffonde la conoscenza del diritto dei cittadini di essere informati, descrive gli effetti della limitazione dell'informazione giornalistica sulla dialettica democratica.

Dal 2009 l'osservatorio pubblica un Rapporto annuale realizzato interamente con prestazioni volontarie non retribuite. I Rapporti analizzano l'evoluzione del fenomeno e propongono misure per ridurre i rischi per i cronisti.

Dal 2011 il sito web ossigenoinformazione.it contiene gli elenchi dei minacciati e un contatore delle minacce aggiornato settimanalmente. Secondo i dati riportati da Ossigeno, in Italia, dal 2006 al 29 gennaio 2014, 1.691 giornalisti sono stati intimiditi. Nel triennio 2006-2008 si sono verificati 61 episodi (di cui 9 minacce collettive) per un totale di 200 giornalisti coinvolti. Di seguito i dati anno per anno:

  • 78 episodi (di cui 28 minacce collettive) per un totale di 400 giornalisti coinvolti nel 2009;
  • 95 episodi (di cui 40 minacce collettive) per un totale di 324 giornalisti coinvolti nel 2011;
  • 152 episodi (di cui 46 minacce collettive) per un totale di 324 giornalisti coinvolti nel 2012;
  • 191 episodi si sono invece verificati nel 2013.

Ossigeno aggiorna il sito web con cadenza quotidiana e diffonde gratuitamente due bollettini, uno in italiano, «Ultime Notizie», e un in inglese, «Bad News», in cui si segnalano, si analizzano e si documentano i singoli casi emergenti.

Il problema dei giornalisti minacciati in Italia per il loro lavoro è stato oggetto di attenzione da parte di varie istituzioni internazionali (fra cui il Consiglio d'Europa e l'OSCE) e da parte di vari osservatori indipendenti situati all'estero: Freedom House, Reporter senza frontiere, Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), International Press Institute (IPI) e Article 19.
Nel 2009 Freedom House, sommando gli effetti di questo fenomeno a quelli del conflitto di interessi fra politica ed editoria e della concentrazione della proprietà radiotelevisiva, ha escluso l'Italia dal novero dei paesi in cui l'informazione è “libera” e l'ha inserita nella lista dei paesi in cui l'informazione è “parzialmente libera”.

  • Direttore del progetto: Alberto Spampinato.
  • Primo osservatore: Lirio Abbate.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Ossigeno è un acronimo (Osservatorio sull'Informazione Giornalistica e sulle Notizie Oscurate). Il suo nome rimanda a una metafora elementare: come l'ossigeno è indispensabile per l'esistenza di ogni essere umano, così l'informazione libera e pluralistica è indispensabile per la vita di ogni società democratica.

Fondazione e sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

La copertina del primo Rapporto di Ossigeno

LE TAPPE - Ossigeno per l'informazione fu istituito formalmente nel 2008 dall'Ordine nazionale dei Giornalisti e dalla FNSI in base al progetto illustrato nel 2007 al Congresso della FNSI di Castellaneta Marina. La prima iniziativa pubblica dell'osservatorio risale all'11 luglio 2008, al convegno “Mafia, intercettazioni, cronisti sotto scorta”, tenuto a Palermo. Dal 2008 l'osservatorio ha partecipato a centinaia di incontri pubblici in tutta Italia.

I RAPPORTI ANNUALI - Il primo Rapporto di Ossigeno fu pubblicato nel 2009 da “Problemi dell'informazione”, trimestrale del Mulino e piattaforma cartacea di Ossigeno. Fu consegnato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 20 luglio 2009. Il secondo Rapporto è stato presentato a Napoli al Premio Siani il 23 settembre 2010 ed è stato diffuso in quattro lingue: inglese, spagnolo, tedesco e cinese. Il Rapporto 2011/2012, è pubblicato nella primavera del 2012. I Rapporti sono disponibili on line.

Le traduzioni sono state presentate nel corso di convegni pubblici a cui hanno partecipato giornalisti di vari paesi. Sono state realizzate a titolo gratuito sulla base di convenzioni stipulate con l'Università di Bologna, con il Goethe Institut e con l'Istituto Cervantes di Roma.

L'attività di documentazione e di denuncia dell'osservatorio ha suscitato l'interesse di diversi organismi quali l'International Press Institute di Vienna, il Comitato Freedom on the Media dell'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa) e di rappresentanti dell'Open Society Foundation di New York.

Documento base e linee guida[modifica | modifica wikitesto]

Mafia, informazione, vittime: Il continente inesplorato è il saggio col quale Alberto Spampinato nel 2007 ha indicato le basi teoriche per la fondazione di Ossigeno per l'informazione. Illustrato al Congresso Nazionale della FNSI nel novembre del 2007, fu pubblicato successivamente dalla rivista "Problemi dell'informazione".

"Il cacciatore di belve feroci - scrive Alberto Spampinato - si affida ad una vecchia regola: per non fallire il colpo, devi avvicinarti alla preda e mostrarle il tuo coraggio. Ma deve essere vero coraggio. Se la fiera vede la paura nei tuoi occhi , sei spacciato. Chi va a caccia di notizie scottanti segue la stessa regola. Ecco perché certe volte è pericoloso, a volte mortale cercare certe notizie. Ecco perché con certe notizie si cimentano solo alcuni giornalisti. Ecco perché alcuni di loro perdono la vita e non ottengono neppure il compianto generale. Di solito, sono considerati dei temerari, e il loro caso viene sbrigativamente archiviato. Non si coglie il valore sociale, il sacrificio compiuto in nome di collettivo, insomma l'eroismo civile. Non si ammette un fatto evidente: la belva che questi temerari vogliono uccidere è un mostro che semina stragi: è la tigre mangiatrice di uomini che tiene in scacco i villaggi, è il mitico drago divoratore di fanciulle."

Linee guida per l'Osservatorio, pubblicate sul primo Rapporto di Ossigeno da "Problemi dell'informazione" 1-2/2009.

"Il primo obbiettivo è quello di verificare numero e distribuzione sul territorio dei cronisti minacciati, per tracciare un'anagrafe delle situazioni a rischio corredata dalla descrizione delle cause e delle dinamiche. Il secondo obbiettivo è quello di promuovere nelle sedi pubbliche e istituzionali, e in particolare all'interno della categoria dei giornalisti, un'attenta riflessione sui caratteri del problema e sui possibili rimedi…" (dal Rapporto Ossigeno 2006-2008)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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