Carta di Milano

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La Carta di Milano[1] è un documento che elenca i principi riguardanti il tema della nutrizione, della sostenibilità ambientale e dei diritti umani.

Tradotta già in 19 lingue[2], la Carta di Milano è stata proposta in occasione di Expo 2015 nel semestre di apertura dell'Esposizione Universale (1º maggio - 31 ottobre 2015), ed il 16 ottobre 2015 consegnata al Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) Ban Ki-moon.

La "carta"[3] indica a chi la firma precisi impegni in relazione al diritto al cibo che è uno dei diritti umani fondamentali sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani. Il mancato accesso al cibo sano, sufficiente e nutriente, all'acqua pulita ed all'energia, viene considerata una violazione della dignità umana.

L'azione collettiva di cittadine e cittadini, assieme alla società civile, alle imprese e alle istituzioni locali, nazionali e internazionali è considerata una delle condizioni essenziali per vincere le grandi sfide connesse al cibo.

Combattere la denutrizione e la malnutrizione, promuovere un equo accesso alle risorse naturali, garantire una gestione sostenibile dei processi produttivi, rappresentano l'impegno che i sottoscrittori della Carta di Milano[4] si impegnano a sostenere.

Struttura della Carta di Milano[modifica | modifica wikitesto]

La Carta di Milano è suddivisa in 5 sezioni:

  • Preambolo
  • Diritti
  • Consapevolezze
  • Impegni
  • Finale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]