Operação Lava Jato

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Dall'alto, la sede della Petrobras a Rio de Janeiro, l'emblema della polizia federale del Brasile, il giudice Sérgio Moro, Deltan Dallagnol con Rodrigo Janot, la polizia federale in un'operazione e il logo di Odebrecht.

La definizione Operação Lava Jato, o in italiano Operazione Autolavaggio, è il nome di un'operazione della polizia federale del Brasile iniziatasi il 17 marzo 2014 e ancora in corso per portare alla luce un sistema di tangenti all'interno dell'azienda petrolifera statale Petrobras grazie alla dichiarazioni del pentito Alberto Youssef. Un giro di tangenti del valore di 10.000 milioni di real brasiliani pari a circa 1,7 miliardi di euro. Secondo le forze dell'ordine è la più grande operazione anti-corruzione nella storia del Brasile.[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un'indagine sul riciclaggio di denaro si è allargata per coprire le accuse di corruzione alla compagnia petrolifera statale Petrobras, i cui dirigenti avrebbero accettato tangenti in cambio di aggiudicazioni di contratti a imprese edili a prezzi gonfiati. L'inchiesta è nota come "Petrolão-Operation Car Wash" perché l'indagine penale - condotta dalla polizia federale del Brasile, sezione di Curitiba, e giudizialmente guidata dal giudice Sérgio Moro dal 17 marzo 2014 - iniziò quando si scoprì che il luogo in cui l'associazione criminale prelevava o scambiava danaro contante a scopi illeciti era l'agenzia finanziaria del Posto da Torre (la stazione del gas della Torre) a Brasilia[3].

La scoperta di questo "sistema" criminale[4] ha comportato l'emissione di più di mille mandati di perquisizione e sequestro, detenzione temporanea, carcerazione preventiva ed altre misure coercitive, con l'obiettivo di accertare l'entità di un regime di riciclaggio di denaro sospettato di spostare oltre 30 miliardi di reais (circa US $ 9,5 miliardi). Almeno altri undici Stati, prevalentemente in America Latina, sono stati coinvolti nelle indagini, anche per il ruolo in essi esercitato dalla ditta brasiliana Odebrecht.

Lo scandalo è cresciuto, nella pubblica visibilità, in parte perché scardinava l'aura di impunità - sedimentatasi negli anni intorno all'intreccio tra società pubbliche e mondo degli affari in Brasile - in parte perché attestava il sostegno pubblico alla rivendicazione di indipendenza del potere giudiziario: Sergio Moro ha ricevuto il plauso di buona parte dell'opinione pubblica inquisendo gli ex presidenti Luiz Inácio Lula da Silva e Dilma Rousseff, ma anche per la strategia di premiare la collaborazione con le indagini degli imprenditori, utilizzando poi le loro dichiarazioni contro i politici[5]. Questa linea di conduzione delle indagini, oltre alle loro assai vaste dimensioni, ha però prodotto l'accusa, da parte di alcuni avvocati, di "selettività" e "parzialità" contro i loro assistiti, trattandosi di "un procedimento penale che ha violato le regole minime di difesa per un gran numero di imputati"[6]. Il giornale online The Intercept Brasil, fondato da Glenn Greenwald, ha pubblicato un'inchiesta basata sulle intercettazioni dei numerosi messaggi Telegram fra Sergio Moro e i procuratori ai quali suggeriva le condanne da infliggere nell'operazione Lava jato[7].

Impatto sulla Petrobras[modifica | modifica wikitesto]

Petrobras a seguito dell'inchiesta ha ritardato la pubblicazione dei suoi risultati finanziari del 2014 e nell'aprile 2015 ha reso pubblici alcuni "audited financial statements" secondo cui oltre due miliardi di dollari erano stati destinati in tangenti ed un totale di quasi 17 miliardi di dollari era stato coinvolto in operazioni finanziarie di occultamento. La Petrobras ha anche sospeso la distribuzione dei dividendi per il 2015; per effetto dello scandalo e del crollo del prezzo del petrolio, ha anche annunciato che avrebbe dismesso beni per 13,7 miliardi di dollari nel successivo biennio[8].

Alcuni politici indagati[modifica | modifica wikitesto]

Nome Incarico Partito Stato
Michel Temer Presidente PMDB   San Paolo
Renan Calheiros Senatore PMDB   Alagoas
Eduardo Cunha Deputato federale PMDB   Rio de Janeiro
Fernando Collor de Mello Senatore PTB   Alagoas
Lindberg Farias Senatore PT   Rio de Janeiro
Cândido Vaccarezza Ex-deputato federale PT   San Paolo
Gleisi Hoffmann Senatrice PT   Paraná
Benedito de Lira Senatore PP   Alagoas
Arthur Lira Deputato federale PP   Alagoas
José Mentor Deputato federale PT   San Paolo
Edison Lobão Senatore PMDB   Maranhão
Humberto Costa Deputato federale PT   Pernambuco
José Otávio Germano Deputato federale PP   Rio Grande do Sul
João Alberto Pizzolati Ex-Deputato federale PP   Santa Catarina
Roseana Sarney Ex-senatrice PMDB   Maranhão
Vander Loubet Deputato federale PT   Mato Grosso do Sul
Antonio Anastasia Senatore PSDB   Minas Gerais
Aníbal Gomes Deputato federale PMDB   Ceará
Simão Sessim Deputato federale PP   Rio de Janeiro
Nelson Meurer Deputato federale PP   Paraná
Roberto Teixeira Ex-Deputato federale PP   Pernambuco
Ciro Nogueira Senatore PP   Piauí
Gladson Cameli Senatore PP   Acre
Aguinaldo Ribeiro Deputato federale PP   Paraíba
Eduardo da Fonte Deputato federale PP   Pernambuco
Luiz Fernando Faria Deputato federale PP   Minas Gerais
Dilceu Sperafico Deputato federale PP   Paraná
Jerônimo Goergen Deputato federale PP   Rio Grande do Sul
Sandes Júnior Deputato federale PP   Goiás
Afonso Hamm Deputato federale PP   Rio Grande do Sul
Missionário José Olímpio Deputato federale PP   San Paolo
Lázaro Botelho Deputato federale PP   Tocantins
Luis Carlos Heinze Deputato federale PP   Rio Grande do Sul
Renato Molling Deputato federale PP   Rio Grande do Sul
Roberto Balestra Deputato federale PP   Goiás
Lázaro Britto Deputato federale PP   Bahia
Waldir Maranhão Deputato federale PP   Maranhão
Mário Negromonte Ex-Deputato federale PP   Bahia
Pedro Corrêa Ex-Deputato federale PP   Pernambuco
Aline Corrêa Ex-Deputata federale PP   San Paolo
André Vargas Ex-Deputato federale PT   Paraná
Carlos Magno Ex-Deputato federale PP   Rondônia
João Leão Ex-Deputato federale e vice-governatore PP   Bahia
Luiz Argolo Ex-Deputato federale SD   Bahia
Pedro Henry Ex-Deputato federale PP   Mato Grosso
Vilson Covatti Ex-Deputato federale PP   Rio Grande do Sul
Romero Jucá Senatore PMDB   Roraima
Valdir Raupp Senatore PMDB   Rondônia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Zingales, Una lezione dal Brasile per combattere i corrotti, in L'Espresso, 11 dicembre 2015.
  2. ^ Luigi Zingales, Brasile, il pentito dello scandalo Petrobras: "Rousseff e Lula sapevano", in Repubblica.it, 11 dicembre 2015. URL consultato il 26 agosto 2015.
  3. ^ Will Connors, Brazil 'Carwash' Shrugs Off Notoriety Tied to Petrobras Scandal, in The Wall Street Journal, 21 giugno 2015. URL consultato il 22 giugno 2015.
  4. ^ Will Connors, How Brazil's 'Nine Horsemen' Cracked a Bribery Scandal, in The Wall Street Journal, 6 aprile 2015. URL consultato il 12 maggio 2015.
  5. ^ Kurtenbach, S., & Nolte, D. (2017). Latin America’s Fight against Corruption: The End of Impunity. GIGA Focus Lateinamerika, (03).
  6. ^ Leia o manifesto dos Advogados que comparam Lava Jato à inquisição, su pradella.jusbrasil.com.br. URL consultato il 7 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2016).
  7. ^ (EN) Glenn Greenwald, Betsy Reed e Leandro Demori, Como e por que o Intercept está publicando chats privados sobre a Lava Jato e Sergio Moro, su The Intercept, 9 giugno 2019. URL consultato il 15 marzo 2020.
  8. ^ Paul Kiernan, Brazil's Petrobras Reports Nearly $17 Billion in Asset and Corruption Charges, in The Wall Street Journal, 22 aprile 2015. URL consultato il 12 maggio 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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