Obbligo di rettifica

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Giornalismo








L'obbligo di rettifica e il corrispettivo diritto di chiedere la rettifica è un obbligo previsto da molti ordinamenti giuridici a carico dei giornalisti e di altre figure assimilate, di rettificare notizie non veritiere o comunque ritenute lesive della dignità e dell'onore altrui.

Diritto italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nel diritto italiano l'obbligo di rettifica è previsto dalle seguenti norme:

  • legge n. 47 del 1948 (art. 8)[1], Legge sulla stampa;
  • legge n. 69 del 1963 (art. 2), istitutiva dell'Ordine dei giornalisti.

Nell'ordinamento italiano, i soggetti che si ritengono offesi posso chiedere la rettifica non solo di notizie errate e contrarie a verità, ma anche quelle che essi ritengono lesive della propria dignità, anche se veritiere.

Obbligo di rettifica e risarcimento per diffamazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Cassazione [2] l'adempimento dell'obbligo di rettifica può portare non solo a limitare, ma anche a togliere il contenuto della domanda di risarcimento danni per diffamazione a mezzo stampa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]