Menabò

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la rivista letteraria fondata a Torino nel 1953, vedi Il Menabò.

Per menabò si intende, in ambito tipografico, un modello utilizzato per l'impaginazione di stampati di diverse pagine (solitamente giornali, libri o riviste), che possono contenere testo, fotografie e/o illustrazioni in una precisa disposizione. La compilazione del menabò è il procedimento che precede l'imposizione tipografica. Il nome deriva dal modo in cui i giornalisti del Corriere della Sera chiamavano i tipografi: "buoi" (menabó = "guida i buoi").

Nei libri

Si tratta in sostanza della stesura ultima della sequenza delle pagine che compongono una pubblicazione, che si ottiene raccogliendo e ordinando le bozze di stampa (in cui il testo sarà impaginato all'interno di una gabbia[1] determinata in fase di composizione, secondo le misure della pagina che si vuole ottenere) e stabilendo la numerazione definitiva, in modo tale da rispettare il numero di sedicesimi (o di ottavi / quartini, a seconda del tipo di stampato) che si era previsto.

La copertina di una pubblicazione viene considerata una cosa a parte, pertanto è sempre esclusa dal menabò, che parte dalla prima pagina effettiva. Vengono invece conteggiate le pagine bianche che, anche se non stampate, devono essere comunque conteggiate nella numerazione dei sedicesimi.

Nei periodici

Il menabò è il modello grafico allestito in redazione per verificare la "resa", ovvero l'impatto della pagina sul lettore. È soggetto a correzioni e modifiche prima della consegna in tipografia.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Menabò di un ipotetico volume di 128 pagine, o otto sedicesimi:

  1. occhietto
  2. pagina bianca
  3. frontespizio
  4. colophon
  5. prefazione / premessa
  6. pagina bianca
  7. presentazione
 11. dedica
 12. pagina bianca
 13. capitolo A
 35. capitolo B
 77. capitolo C
103. capitolo D
124. pagina bianca
125. indice / sommario
126. pagina bianca
127. colophon
128. pagina bianca

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'impianto grafico di base della pagina, che costituisce il riferimento per il menabò.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]