Composizione tipografica

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La scala dei caratteri elaborata nel 1737 da Pierre-Simon Fournier.
Cliché tipografici (catalogo "A.D. Farmer & Son Type Founding Co.", 1900, p. 471)
Composizione a caratteri mobili, fusi in piombo.

La composizione tipografica è il procedimento di accostamento e sistemazione dei caratteri e dei bianchi tipografici per la riproduzione di un testo[1]. L'addetto alla composizione tipografica si chiama compositore.

Prima dell'avvento dell'informatica, la composizione veniva realizzata per mezzo di cliché, monotype o linotype e consisteva in una serie di operazioni, manuali o semiautomatiche, attraverso le quali, partendo da un contenuto scritto di qualsiasi genere (originale di stampa) si otteneva una forma di stampa.

Dalla composizione manuale o meccanica si è passati definitivamente - nel corso della seconda metà del XX secolo - alla composizione elettronica, sfruttando le possibilità offerte dalle tecnologie informatiche applicate alla stampa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione, Editrice Bibliografica, Milano 1985, p. 38.

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