Neghelli (sommergibile)

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Neghelli
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo Sommergibile di piccola crociera
Classe Adua
Proprietà Regia Marina
Cantiere OTO, Muggiano
Impostazione 25 febbraio 1937
Varo 7 novembre 1937
Entrata in servizio 28 febbraio 1938
Destino finale affondato dal cacciatorpediniere HMS Greyhound il 19 gennaio 1941
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione 856,397 t
Dislocamento in emersione 697,254 t
Lunghezza fuori tutto 60,18 m
Larghezza 6,45 m
Pescaggio 4,66 m
Profondità operativa 80 m
Propulsione 2 motori diesel FIAT da 1400 CV totali
2 motori elettrici Magneti Marelli da 800 CV totali
Velocità in immersione  7,5 nodi
Velocità in emersione  14 nodi
Autonomia in emersione: 2200 mn a 14 nodi
o 3180 mn a 10 nodi
in immersione:7,5 mn alla velocità di 7,5 nodi
o 74 mn a 4 nodi
Equipaggio 4 ufficiali, 32 sottufficiali e marinai
Armamento
Armamento [1]

informazioni prese da [1]

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Il Neghelli è stato un sommergibile della Regia Marina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente fu dislocato nella base di Lero[2]. Fu poi trasferito – nel 1940 – a La Spezia[2].

Il 10 giugno 1940, in seguito all'ingresso dell'Italia nel secondo conflitto mondiale, fu mandato in missione difensiva nel golfo di Genova[2].

Il 1º agosto fu inviato, al comando del tenente di vascello Carlo Ferracuti, a settentrione di Capo Bougaroni, per attaccare la Forza H britannica; il 5 agosto, alle 18.50, mentre era in navigazione ad ovest di Punta Asinara, fu attaccato da un sommergibile nemico che gli lanciò due siluri; riuscì a schivare le armi contromanovrando[2].

L'incrociatore Coventry, danneggiato dal Neghelli

In dicembre fu inviato 45 miglia a settentrione di Marsa Matruh[3]. Il 13 del mese, alle 20.22, avvistò – mentre si trovava emerso – l'incrociatore leggero HMS Coventry; dopo aver serrato le distanze lanciò una salva di quattro siluri, restando in superficie, senza allontanarsi, per osservare il risultato[3][2]. Uno dei siluri andò a segno a proravia della plancia del Coventry, arrecandogli gravi danni; la nave inglese aprì il fuoco con le proprie artiglierie in direzione del Neghelli, che si allontanò indenne[3][2]. Il Coventry rientrò ad Alessandria d'Egitto[3], ma rimase in cantiere per le riparazioni sino al 20 gennaio 1941, subendo peraltro la riduzione della velocità da 29 a 23 nodi.

Il 14 gennaio 1941 il Neghelli salpò da Lero per portarsi in agguato tra le isole dell'Egeo, sulla rotta che conduceva al Pireo[4]ma non diede più notizie di sé[2].

Solo nel dopoguerra si apprese della sorte toccata al sommergibile: durante il mattino del 19 gennaio aveva attaccato dapprima il cacciatorpediniere greco Psara, poi, alle 11.53, il convoglio britannico «AS 12» Pireo-Alessandria, formato dai piroscafi Clan Cumming, Clan MacDonald ed Empire Song scortati dall'incrociatore antiaereo HMS Calcutta e dai cacciatorpediniere HMS Greyhound, Janus e Defender[5] (tale convoglio era in mare nell'ambito dell'operazione britannica «Excess»[4]). Uno dei siluri del Neghelli aveva colpito il Clan Cumming (7264 tsl) in posizione 37°15' N e 24°04' E, provocandogli gravi danni ed obbligandolo a rientrare al Pireo scortato dal Janus[5][2][4]. Il Greyhound aveva però iniziato la caccia con bombe di profondità ed infine il sommergibile, colpito, era affondato con tutto l'equipaggio al largo di Falconeria[6][2][4].

Con il Neghelli scomparvero il comandante Ferracuti, altri 4 ufficiali e 41 fra sottufficiali e marinai[7].

Il sommergibile aveva effettuato 9 missioni di guerra, percorrendo in tutto 5226 miglia in superficie e 714 in immersione[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da Navypedia.
  2. ^ a b c d e f g h i Regio Sommergibile Neghelli
  3. ^ a b c d Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 271
  4. ^ a b c d Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 273
  5. ^ a b British East Coast convoys, January 1941
  6. ^ Allied Warships of WWII - Destroyer HMS Greyhound - uboat.net
  7. ^ Caduti
  8. ^ Attività Operativa
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