Messaggero di Sant'Antonio

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Il Messaggero di Sant'Antonio è una rivista mensile pubblicata dalla casa editrice Messaggero di Sant'Antonio Editrice dei Frati Minori Conventuali della Basilica di Sant'Antonio di Padova. È diretta alle famiglie, ed è diffusa solo in abbonamento postale (520 mila abbonati) in 148 paesi.[1]

È pubblicata anche in un'edizione particolare destinata agli italiani residenti all'estero. In totale le edizioni sono sette: oltre all'italiano e agli italiani all'estero, in inglese, francese, tedesco, rumeno, polacco.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1898 a Padova come Il Messaggiero di S. Antonio di Padova. L'articolo Il fu tolto nel 1931. Il primo numero aveva formato 16 x 24 centimetri e contava 24 pagine. Il bollettino (così era chiamato popolarmente all'inizio) fu ispirato dal padre Vittore Sottaz. In ossequio alle leggi del 1867 che avevano soppresso gli ordini religiosi ne fu direttore un laico, Giuseppe Bruniera, mentre il direttore effettivo era padre Alessandro Radovanovic. Era stampato in 6.000 copie nel Regio Stabilimento P. Prosperini in Padova. L'abbonamento annuo costava lire 1.50, mentre per l'estero costava lire 2.00; un fascicolo 15 centesimi.

Dal settembre 2013 il direttore è il francescano fra Fabio Scarsato.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il Messaggero di S.Antonio ha un nuovo direettore, su famigliacristiana.it, 6 ottobre 2013. URL consultato il 22 marzo 2018.
  2. ^ Fra Fabio Scarsato al timone del Messaggero di S.Antonio, su mattinopadova.gelocal.it, 14 settembre 2013. URL consultato il 22 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]