Medaglia d'oro all'architettura italiana

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La medaglia d'oro all'architettura italiana è il più importante e prestigioso premio d'architettura italiano, istituito nel 1923, nell'ambito della prima "Esposizione Internazionale delle Arti decorative" organizzata dall'istituzione culturale Triennale di Milano.

Nota storica[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1932, anno in cui fu custruito il Palazzo della Triennale, l'assegnazione dei premi avvenne in base alle norme internazionali stabilite da un apposito “Bureau International des Expositions”. Ad attribuire periodicamente i premi fu una Giuria Internazionale formata da una Giuria Superiore supportata da ulteriori Giurie di classe, una per ogni settore rappresentativo. La finalità del concorso consiteva nel valutare “i meriti inventivi e di stabilire i perfezionamenti che essi hanno apportato nella qualità dei loro prodotti e nei processi di fabbricazione.”[1] Ogni anno erano assegnati I seguenti riconoscimenti: Gran Premio, Diploma d'onore, e le Medaglia d'oro, d'argento e di bronzo. In seguito dal 1957 il Diploma d'onore non fu più assegnato.

Molti dei personaggi più rappresentativi del panorama architettonico moderno, tra cui si citano Lodovico Belgioioso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers, Pietro Lingeri vincono il Gran Premio per la categoria “opere di architettura, edilizia, urbanistica, materiali e metodi di costruzione” nel 1951 alla Nona Triennale. Nel medesimo anno vengono premiati anche i Piani Regolatori di Marghera (Giuseppe Samonà e Luigi Piccinato) oltre a quelli di Amsterdam e di Stoccolma. Nel 1957 vengono premiati Gillo Dorfles, Marco Zanuso, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Bruno Munari, Roberto Sambonet che vincono la medaglia d'oro. Anche le ditte produttrici (design in questo caso) venivano considerate vincitrici e veniva loro attribuito il medesimo riconoscimento spettante all'architetto o designer. Nel 1972, ultima edizione prima della nuova banditura, l'attribuzione dei Premi avviene per decisione dell'unica Giuria Internazionale, essendo state soppresse le varie Giurie di Gruppo delle edizioni precedenti.[2]

La premiazione annuale non ha avuto luogo dal 1973 al 2003, anno in cui la celebrazione dell'evento è stata ripresa, a scadenza triennale, anche grazie alla collaborazione del MiBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e a partire dal 2015 di MADE expo Milano Architettura Design Edilizia. Fu infatti in occasione della XX Esposizione Internazionale “La memoria e il futuro”, che la Triennale di Milano decise di bandire, nuovamente, la Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana, “per promuovere le nuove e più interessanti opere costruite nel Paese e in Europa da progettisti italiani.”

Finalità del premio e procedura di assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2003 al 2005 il premio è stato assegnato sulla base di una procedura concorsuale che prevede che i progetti possano essere presentati da adviser invitati dalla Triennale di Milano, da associazioni, enti e fondazioni e che qualsiasi progettista italiano (architetto e ingegnere) possa autocandidare un proprio lavoro.

La Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana “punta alla promozione pubblica dell'architettura contemporanea come costruttrice di qualità ambientale e civile, e insieme guarda all'architettura come prodotto di un dialogo vitale tra progettista, committenza ed impresa e si pone come riflessione attiva sul ruolo del progettista e delle sue opere puntando alla diffusione pubblica in Italia ed all'estero di un nuovo patrimonio di costruzioni e idee e insieme verificando periodicamente lo stato della produzione architettonica nel Paese, gli indirizzi, i problemi ed i nuovi attori.”[3].

Il premio è ripartito in varie categorie: Medaglia d'Oro all'opera, Premio Speciale all'opera prima, Premio Speciale alla committenza, Premio Speciale alla ricerca. Sono, inoltre, previste sei Menzioni d'Onore relative ad altrettante sezioni del costruire.

Giurie e Progetti vincitori delle edizioni dal 2003[modifica | modifica wikitesto]

I Edizione, 2003

Giuria: Giancarlo De Carlo (Presidente), Pio Baldi, Gillo Dorfles, Kurt Forster, Henk Hartzema, Vittorio Magnago Lampugnani, Luca Molinari (coordinamento), Alexander Tzonis.

Vincitore: Umberto Riva con PierPaolo Ricatti, Magazzino Fincantieri, Castellammare di Stabia, Napoli.

II Edizione, 2006

Giuria: Pio Baldi, David Chipperfield, Jean-Louis Cohen, Fulvio Irace, Arata Isozaki (presidente).

Vincitore: Renzo Piano Building Workshop (RPBW), Hight Museum of Art, Village of the Arts, Woodroof Arts Center Atlanta, Stati Uniti.

III Edizione, 2009

Giuria: Barry Bergdoll, Mario Botta, Luis Fernández Galiano, Fulvio Irace, Francesco Prosperetti,

Vincitore: Massimiliano & Doriana Fuksas, Zenith Music Hall, Strasburgo.

IV Edizione, 2012

Giuria: Ennio Brion, Triennale di Milano (Presidente della Giuria), Luca Molinari; Cecilia Bolognesi, Ole Bouman, Direttore del NAI di Rotterdam, Massimiliano Fuksas, Architetto, vincitore III edizione Medaglia d'Oro; Alberto Ferlenga, Fulvio Irace.

Vincitore: Vincenzo Latina, Padiglione di accesso agli scavi dell'Artemision, Siracusa. La giuria ha inoltre deliberato di assegnare tre Medaglie d'Oro alla Carriera a Gae Aulenti, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Vittorio Gregotti.

V Edizione, 2015

Giuria : Claudio De Albertis, Triennale di Milano (presidente della Giuria); Alessandra Fassio, MiBACT; Alberto Ferlenga, Triennale di Milano, curatore per l'architettura; Vincenzo Latina, architetto, vincitore IV edizione Medaglia d'Oro, Christophe Pourtois, direttore del CIVA Centre International pour la Ville, l’Architecture et le Paysage di Bruxelles.

Vincitore[4]: Massimo Carmassi con ISP e IUAV Studi e Progetti, Restauro del Panificio della Caserma Santa Marta in sede universitaria, Verona, Italia 2014

Medaglia d'Oro alla carriera a Francesco Venezia, Franco Purini, Luigi Caccia Dominioni, Mario Bellini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regolamento per l’attribuzione delle ricompense, VI Triennale di Milano, 1936.
  2. ^ Storia del concosrso "Medaglia d'oro", Triennale di Milano, Edizione 2006.
  3. ^ Triennale di Milano. Mostra Internazionale per l'ottantesimo anniversario della Medaglia d'oro: 1923-2003. Archiviato il 18 febbraio 2015 in Internet Archive.
  4. ^ Finalisti vincitori Edizione 2015.[collegamento interrotto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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