Matthias Theodor Vogt

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Matthias Theodor Vogt

Matthias Theodor Vogt (Roma, 5 maggio 1959) è uno storico e musicologo tedesco, ricercatore di politica culturale e autore di numerosi studi riguardanti i presupposti del rafforzamento del potenziale democratico in Europa.

Vogt ha sviluppato tra il 1992 e il 1995 il concetto della “legge per gli spazi culturali della Sassonia” Sächsisches Kulturraumgesetz[1] e ha svolto un ruolo di primo piano nella sua applicazione e attuazione. Dal 1994 è direttore dell'”Istituto per l'infrastruttura culturale della Sassonia” e dal 1997 professore di politica culturale e di storia culturale presso l'Università Zittau/Görlitz. Nel 2012 l'Università di Pécs lo ha nominato Professor honoris causa[2], nel 2014 la Repubblica di Polonia Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia in riconoscimento del suo impegno per la cooperazione tedesco-polacco[3]. Vogt è cattolico, sposato e padre di tre figli.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Matthias Theodor Vogt è cresciuto vicino Friburgo in Brisgovia. Suo nonno Theodor Spira (1885-1961) anglista di Königsberg[4], fu espulso dai nazionalsocialisti nel 1940 dall'Università di Königsberg a causa delle sue convinzioni politiche e religiose e dopo la guerra partecipò attivamente al Ministero della Pubblica Istruzione dell'Assia alla ricerca un compromesso con Israele. Vogt è nipote del filologo classico Andreas Spira (1929-2004) di Magonza[5] e fratello del latinista Gregor Vogt-Spira (* 1956) di Marburgo e del etico sociale Markus Vogt (* 1962) di Monaco di Baviera. Vogt ha studiato teatro, filosofia, germanistica e musicologia presso l'Università di Monaco di Baviera, Parigi III, Aix-en-Provence e Berlino, dopo aver studiato violoncello prima con Nikolaus Uhlenhut presso il conservatorio di Basilea e successivamente con Atis Teichmanis (Musikhochschule di Friburgo). Durante i suoi studi a Monaco di Baviera Vogt è stato segretario privato di Hans Lamm, Presidente della Comunità ebraica di Monaco e dell'Alta Baviera. Nel 1983 si è laureato con un Master of Arts presso l'Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera con Klaus Lazarowicz e Susanne Vill. Nel 1988 ha conseguito il dottorato con Carl Dahlhaus presso la Technische Universität di Berlino e nel 2008 conseguì l'abilitazione presso l'Università di Pécs. Ha lavorato, tra l'altro, come esperto per la Fondazione Volkswagen e per la fondazione di studi del popolo tedesco. Dal 1983 Vogt tiene lezioni in inglese, tedesco, francese e italiano principalmente in Europa, Giappone e negli Stati Uniti.

Dal 1979 al 1985 consegue attività editoriali in particolare per teatro moderno di musica e costruzione teatrale nel Frankfurter Allgemeine Zeitung, Neue Zeitschrift für Musik, Österreichische Musikzeitschrift, Falter Wien, Sender Freies Berlin, Bayerischer Rundfunk, Westdeutscher Rundfunk, Saarländischer Rundfunk, Österreichischer Rundfunk, Radio France Musique di Parigi.

Dal 1986 al 1989 Vogt è stato responsabile delle pubbliche relazioni del Festival di Bayreuth, tra l'altro per la realizzazione del programma [6][7]. Ha lavorato al Festival di Salisburgo, il Teatro dell'Opera di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, la Biennale di Venezia, il Teatro Nazionale Russo, presso l'Operetta di Mosca, il conservatorio di Shanghai, il Théâtre du Châtelet di Parigi e l'Aquario Romano a Roma, tra gli altri insieme a Luigi Nono[8], Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen alle prime di Prometeo, Un re in ascolto e Samstag aus Licht.

Matthias Theodor Vogt è considerato il padre della “per gli spazi culturali della Sassonia " (Sächsisches Kulturraumgesetz del 20 gennaio 1994). Si tratta della prima legge riguardante l'obbligo culturale in Germania la quale è stata successivamente proposta dal Deutscher Bundestag ad altri paesi tedeschi come un modello [9]. Vogt ha sviluppato il concetto della legge ed è stato coinvolto fino al 1995 in qualità di coordinatore degli spazi culturali in Sassonia, responsabile per la sua applicazione e attuazione. Un'altra nomina presso il “Ministero della Scienza e Arte” da parte del primo ministro Kurt Biedenkopf nel novembre 1995 è stato da Vogt rifiutato [10].

Nel 1994 il Ministro di Stato Hans Joachim Meyer e Matthias Theodor Vogt fondavano l'”Istituto per l'infrastruttura culturale della Sassonia” (IKS), di cui Vogt è da allora direttore[11]. Nel 2014 il Presidente del Bundestag Norbert Lammert ha tenuto un discorso sui primi venti anni di lavoro dell'Istituto[12].

1997 Vogt è stato nominato professore di politiche culturali e di storia culturale presso l'attuale Facoltà di Management e Scienze Culturali presso l'Università Zittau / Görlitz. È stato dal 2001 al 2005 visiting professor presso la Università tecnica di Dresda, dal 2002 al 2010 presso l'Università Carolina di Praga, nel 2003 presso l'Università di Breslavia, 2009 presso l'Università degli Studi del Sannio Benevento[13], nel 2012 presso l'Università Jagellonica di Cracovia nel 2013 e nel 2014 docente ospite presso l'Università di Vienna.

Nel 1997 Vogt con l'Istituto per l'infrastruttura culturale della Sassonia e l'Università Zittau/Görlitz hanno fondato il corso di studi "Cultura e Management Görlitz" con il patrocinio di Federico Mayor, il Direttore Generale dell'UNESCO. Il quale caratterizzava l'iniziativa di Görlitz con le parole: “Mobilizing support for the arts has become an art in itself. It calls for individuals combining economic flair, a grasp of social legislation, familiarity with an increasingly diverse cultural scene, and an uncompromising commitment to meticulous organization"[14]. Il corso di laurea è stato premiato nel 1998 dall'Associazione dei Fondazioni per la scienza tedesca.

La scienza per la pratica politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1990 Vogt ha dedicato le sue ricerche alla base culturale dei processi di trasformazione in Europa. Il suo particolare interesse è il rafforzamento del potenziale democratico, non da ultimo nella periferia tedesca ed europea [15] al di là delle città metropolitane [16] e sugli aspetti metodologici della scienza della politica culturale [17].

Nel 2016 ha pubblicato lo studio sulla migrazione “Arrivo nella vita quotidiana tedesca” [18][19][20] a proseguimento di altri studi precedenti sulla “Minoranze ed xenofilia alla ripresa del diritto statale europeo” [21] e opere come “Lo straniero come un arricchimento” e “Le minoranze come un valore aggiunto” del collegio scientifico Collegium Pontes Görlitz-Zgorzelec-Zhořelec.

Il potenziale dei relazioni tra agente-principale per il rafforzamento della cittadinanza locale è stato ricercato da Vogt a Erlangen [22] , nelle città medie Landsberg am Lech[23] e Pforzheim[24], così come nella piccola città di Altötting[25] e nel borgo Gundelsheim vicino Bamberg[26] .

Per la Commissione d'inchiesta Cultura in Germania del Bundestag Vogt ha analizzato il contributo delle chiese e comunità religiose alla vita culturale in Germania[27].

Nel settore della politica di minoranza ha condotto ricerche Sorbi della Lusazia[28] e sulla situazione nel Caucaso[29].

Sotto il patrocinio congiunto dei Ministri del Esteri tedesco, polacco e ceco Vogt ha ricercato tra il 2002 e il 2009 con il collegio scientifico trinazionale Collegium Pontes Görlitz-Zgorzelec-Zhořelec le questioni fondamentali della coesione sociale in Europa[30].

Vogt è co-editore del Giornale europeo sulle questioni delle minoranze EJM (Vienna, Berlino), della Rivista interdisciplinare di Studi Europei / Rassegna di Studi Interdisciplinari sull'Europa RISE (Napoli), il Journal Culture Management – Kultur Management - Zarządzanie Kulturą in tre lingue e la Towarzystwo Doktorantów Uniwersytetu Jagiellońskiego (entrambi Cracovia).

Ha scritto circa 400 libri e articoli come autore, co-autore, editore e co-editore[31].

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Vogt appartiene all'ala sociale della CDU ed è regolarmente attivo per tutti i partiti di ispirazione democratica.

Società civile[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985-1986 insieme a Fumikatsu Inoue, Gerusalemme[32] e Martin Sperlich, Berlino, promotore di un memoriale dell'Olocausto non realizzato nel Tiergarten di Berlino.
  • 1991-1994 membro del Consiglio dell'Internazionale Musikfest am Tegernsee (Direttore Artistico: Natalia Gutman).
  • 1993-1998 membro del Consiglio della Società e.o.plauen-Gesellschaft Plauen (Presidente: Willi Daume).
  • Dal 1998 membro della Società per l'assegnazione del Premio “Ponte per la Comprensione Internazionale Görlitz”[33];1999 (vincitore Freya von Moltke; Presentato da: Władysław Bartoszewski) e 2000 (vincitori Arno Lustiger; presentatore: Wolf Biermann) come presidente.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1998 Premio dell'”Associazione dei donatori per la scienza tedesca” per il cosrso di Studi per l'UNESCO “Cultura e Management Görlitz”.
  • 2000 “Franz Kafka Medaglia”, Praga.
  • 2000 Prize for support of culture and arts der European Union of Arts, Bruxelles.
  • 2012 Medaglia Eötvös József dell'Università Eötvös József, Baja.
  • 2014 Croce al Merito Ufficiale dell'Ordine della Repubblica di Polonia

Scritti (scelta)[modifica | modifica wikitesto]

  • con Erik Fritzsche, Christoph Meißelbach: Ankommen in der deutschen Lebenswelt. Migranten-Enkulturation und regionale Resilienzstärkung. Geleitwort von Rita Süssmuth und Nachwort von Olaf Zimmermann. Europäisches Journal für Minderheitenfragen Vol. 9 No. 1-2 2016. Berliner Wissenschafts-Verlag 2016, ISBN Print: 978-3-8305-3716-8, E-Book: 978-3-8305-2975-0, ISSN Print: 1865-1089, Online: 1865-1097.
  • Wie weiter in der Armenienfrage? Ein Vorschlag zu den möglichen politischen Folgerungen aus dem „Ökumenischen Gottesdienst im Berliner Dom anläßlich der Erinnerung an den Völkermord an Armeniern, Aramäern und Pontos-Griechen“ am 23. April 2015 und der „Debatte zu den Deportationen und Massakern an den Armeniern vor 100 Jahren“ im Deutschen Bundestag am 24. April 2015. Europäisches Journal für Minderheitenfragen Vol 8 No 3 2015. Verlag Österreich, Wien 2015.
  • con Olaf Zimmermann (Hrsg.): Verödung? Kulturpolitische Gegenstrategien. Beiträge zur Tagung 22./23. November 2013 in Görlitz. Veranstalter: Deutscher Kulturrat und Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen. Edition kulturelle Infrastruktur, Görlitz und Berlin 2013.
  • con Katarzyna Plebańczyk, Massimo Squillante, Irena Alperyte (editors): Brain Gain through Culture? Researching the Development of Middle Size Cities in Poland, Lithuania, Italy, Hungary, Germany, and France. DOI 10.1696/KOL-2012. Görlitz 2012.
  • con Vladimir Kreck und den Fellows des Collegium Pontes Görlitz-Zgorzelec-Zhořelec: Empfehlungen zur Stärkung der sorbischen Minderheit durch Schaffung eines abgestimmten Selbstverwaltungs-, Kooperations-, Projekt- und Institutionenclusters. Europäisches Journal für Minderheitenfragen Vol. 5 No. 4. Wien 2012. S. 211-430.
  • con Isabell Ehrlicher, Amandine Laïk, Carolin Eisner, Ulf Großmann: Kultur für Landberg. Stärkung der Innenstadt durch Aufwertung der kulturellen Infrastruktur sowie Erhalt und Entwicklung der einschlägig genutzten Baudenkmäler. Görlitz 2012.
  • What is Cultural Policy? Was ist Kulturpolitik? Czym jest polityka kulturalna? In: Emil Orzechowski et al. (Hrsg.): Vol. III (3) Culture management. Kulturmanagement. Zarządzanie kulturą, Krakau 2010. S. 113–136, 15–39, 213–237.
  • con Jan Sokol, Dieter Bingen, Jürgen Neyer und Albert Löhr (Hrsg.): Minderheiten als Mehrwert. (= Schriften des Collegium Pontes. Band VI). Frankfurt am Main u. a. 2010, ISBN 978-3-631-60239-3.
  • con Jan Sokol, Dieter Bingen, Jürgen Neyer und Albert Löhr (Hrsg.): Der Fremde als Bereicherung. (= Schriften des Collegium Pontes. Band V). Frankfurt u. a. 2010, ISBN 978-3-631-60233-1.
  • con Jan Sokol, Beate Ociepka, Detlef Pollack und Beata Mikołajczyk (Hrsg.): Europäisierung im Alltag. (= Schriften des Collegium Pontes. Band IV). Frankfurt am Main u. a. 2009, ISBN 978-3-631-58033-2.
  • con Jan Sokol, Beate Ociepka, Detlef Pollack und Beata Mikołajczyk (Hrsg.): Die Stärke der Schwäche. (= Schriften des Collegium Pontes. Band III). Frankfurt am Main u. a. 2009, ISBN 978-3-631-58032-5.
  • con Jan Sokol, Beate Ociepka, Detlef Pollack und Beata Mikołajczyk (Hrsg.): Peripherie in der Mitte Europas. (= Schriften des Collegium Pontes. Band II). Frankfurt am Main u. a. 2009, ISBN 978-3-631-58031-8.
  • con Jan Sokol, Beate Ociepka, Detlef Pollack und Beata Mikołajczyk (Hrsg.): Bedingungen europäischer Solidarität. (= Schriften des Collegium Pontes. Band I). Frankfurt am Main u. a. 2009, ISBN 978-3-631-58030-1.
  • Der Beitrag der Kirchen und Religionsgemeinschaften zum kulturellen Leben in Deutschland. In: Deutscher Bundestag (Hrsg.): Kultur in Deutschland. Schlußbericht der Enquete-Kommission des Deutschen Bundestages. Deutscher Bundestag, K.-Drs. 15/414b. Regensburg 2008, ISBN 978-3-932581-93-9.
  • (ed.): „Kulturräume in Sachsen. Eine Dokumentation. Mit einer photographischen Annäherung von Bertram Kober und dem Rechtsgutachten von Fritz Ossenbühl“. (= Kulturelle Infrastruktur Band I). Universitätsverlag, Leipzig 1. Auflage 1994, 2. Auflage 1996, 3. Auflage 1997, ISBN 3-931922-04-9.
  • (ed.) Das Gustav-Mahler-Fest Hamburg 1989. Kassel/ Basel/ London/ New York 1991, ISBN 3-7618-1015-6.
  • Die Genese der Histoire du Soldat von Charles-Ferdinand Ramuz, Igor Strawinsky und René Auberjonois. Bamberg 1989 (Zugleich Dissertation an der TU Berlin 1989).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gesetzestext SächsKRG; Vogt, Matthias Theodor (1. Auflage 1994, 2. Auflage 1996, 3. Auflage 1997 Hrsg.): Kulturräume in Sachsen. Eine Dokumentation. Mit einer photographischen Annäherung von Bertram Kober und dem Rechtsgutachten von Fritz Ossenbühl. (= Kulturelle Infrastruktur Band I). Universitätsverlag, Leipzig 1997, ISBN 3-931922-04-9.
  2. ^ Mitteilung der Universität Pécs vom 14. November 2012
  3. ^ Mitteilung der Polnischen Botschaft zum 12. Mai 2014; Rede des polnischen Botschafters vom 12. Mai 2014 auf Youtube
  4. ^ Anglia – Zeitschrift für englische Philologie. Heft 79, 1961, S. 249–252. ISSN 0340-5222 (WC · ACNP), doi:10.1515/angl.1961.1961.79.249, November 2009.
  5. ^ Universität Mainz: In memoriam Andreas Spira. 1. Juni 2005
  6. ^ Bernard Levin: „Without question the most beautifully, lavishly and scrupously produced theatrical programmes in the world.“ In: The Times. London, 3. September 1988.
  7. ^ Opera Quarterly (1995) 11 (2): 141-144
  8. ^ Róża Różańska: Różnorodność dodaje życiu barw. Interview with M. Th. Vogt.
  9. ^ Bundestagsdrucksache 16/7000 vom 11. Dezember 2007
  10. ^ Lebenslauf Vogt 2016.
  11. ^ Selbstdarstellung des Institutes unter www.kultur.org
  12. ^ Festrede von Bundestagspräsident Norbert Lammert im Plenarsaal des Sächsischen Landtages am 12. Mai 2014 auf Youtube; Festrede von Bundestagspräsident Norbert Lammert als PDF
  13. ^ Vogt, Matthias Theodor (2009): Rapporto relativo al periodo di docenza 05-07/2009 Università degli Studi del Sannio, Benevento, Facoltà i Scienze Economiche e Aziendali | Tätigkeitsbericht zur Kurzzeitdozentur Mai bis Juli 2009 an der Università degli Studi del Sannio, Benevent, Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali. Görlitz 2009.
  14. ^ Federico Mayor: „Unterstützung für die Künste zu mobilisieren, ist selbst zur Kunst geworden. Sie bedarf Persönlichkeiten, die ökonomischen Sachverstand, Gespür für soziale Verhältnisse, Vertrautheit mit einer immer unterschiedlicheren Kulturszene und einen kompromißlosen Einsatz für genaueste Organisation in sich vereinen.“
  15. ^ Vogt, Matthias Theodor, Sokol, Jan, Ociepka, Beate, Pollack, Detlef, Mikołajczyk, Beata (Hrsg.): Die periphere Mitte Europas. Schriften des Collegium Pontes II. Frankfurt am Main 2009. Dort u.a. Matthias Theodor Vogt: Ubi Leones / Wo nichts als Löwen hausen Zu Begriff und Problem der Peripherizität.
  16. ^ Vogt, Matthias Theodor; Zimmermann, Olaf (2013 Hrsg.): Verödung? Kulturpolitische Gegenstrategien. Beiträge zur Tagung 22./23. November 2013 in Görlitz. Veranstalter: Deutscher Kulturrat und Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen. Edition kulturelle Infrastruktur, Görlitz und Berlin; Vogt, Matthias Theodor; Plebańczyk, Katarzyna; Squillante, Massimo; Alperyte, Irena (2012 editors): Brain Gain through Culture? Researching the Development of Middle Size Cities in Poland, Lithuania, Italy, Hungary, Germany, and France. DOI 10.1696/KOL-2012. Görlitz 2012.
  17. ^ Vogt, Matthias Theodor: What is Cultural Policy? Was ist Kulturpolitik? Czym jest polityka kulturalna? In: Emil Orzechowski et al. (Hrsg.): Vol. III (3) Culture management. Kulturmanagement. Zarządzanie kulturą, Krakau 2010. S. 113–136, 15–39, 213–237.
  18. ^ Vogt, Matthias Theodor; Fritzsche, Erik; Meißelbach, Christoph: Ankommen in der deutschen Lebenswelt. Migranten-Enkulturation und regionale Resilienzstärkung. Geleitwort von Rita Süssmuth und Nachwort von Olaf Zimmermann. Europäisches Journal für Minderheitenfragen Vol. 9 No. 1-2 2016. Berliner Wissenschafts-Verlag 2016, ISBN Print: 978-3-8305-3716-8, E-Book: 978-3-8305-2975-0, ISSN Print: 1865-1089, Online: 1865-1097.
  19. ^ In seinem Nachwort schätzte Olaf Zimmermann, Geschäftsführer des Deutsche Kulturrats, ein: „Dieses Buch hat das Zeug ein Standardwerk zu werden, da es in der Zusammenschau der verschiedenen Disziplinen einen Überblick über die verschiedenen wissenschaftlichen Ansätze zur Beschreibung kultureller Integration vermittelt.“ Ankommen S. 426.
  20. ^ Vgl. Esprit, Paris 1. November 2015, Sächsische Zeitung Dresden 4. Oktober 2016, Süddeutsche Zeitung München 7. Oktober 2016
  21. ^ Vogt, Matthias Theodor: De favore peregrinorum. Minderheiten- und Fremdenfreundlichkeit im Wiederbeginn europäischer Staatlichkeit. In: Europäisches Journal für Minderheitenfragen Vol. 2 No. 4, 2010, S. 164-176.
  22. ^ Stadt Erlangen: Innenstadtentwicklung: Öffentlich-kulturelle Gebäude in der historischen Innenstadt. Entwicklungsplan. Erlangen 2009.
  23. ^ Vogt, Matthias Theodor unter Mitwirkung von Isabell Ehrlicher, Amandine Laïk, Carolin Eisner, Ulf Großmann: Kultur für Landberg. Stärkung der Innenstadt durch Aufwertung der kulturellen Infrastruktur sowie Erhalt und Entwicklung der einschlägig genutzten Baudenkmäler. Görlitz 2012..
  24. ^ Vogt, Matthias Theodor; Großmann, Ulf: Szenarien-Entwicklung in der Haushaltsplanung der Stadt Pforzheim für das Südwestdeutsche Kammerorchester Pforzheim. Görlitz 2012..
  25. ^ Vogt, Matthias Theodor unter Mitwirkung von Isabell Ehrlicher, Amandine Laïk, Carolin Eisner, Ulf Großmann (2012): Altötting. Stärkung der kulturellen Infrastruktur als Beitrag zu einer aktiven Innenstadt. Görlitz 2012.
  26. ^ Vogt, Matthias Theodor: Ruralität als Chance für das 21. Jahrhundert. In: Gemeinde Gundelsheim (Hrsg.): Morgen ist eine andere Zukunft Impulse aus Gundelsheim. Dokumentation des Interdisziplinären Fachforums am 8. und 9. Oktober 2011. S. 14-17.
  27. ^ Vogt, Matthias Theodor et al.: Der Beitrag der Kirchen und Religionsgemeinschaften zum kulturellen Leben in Deutschland. In: Deutscher Bundestag (Hrsg.): Kultur in Deutschland. Schlußbericht der Enquete-Kommission des Deutschen Bundestages. Regensburg 2008, ISBN 978-3-932581-93-9.
  28. ^ Vogt, Matthias Theodor unter Mitwirkung von Vladimir Kreck und den Fellows des Collegium Pontes Görlitz-Zgorzelec-Zhořelec: Empfehlungen zur Stärkung der sorbischen Minderheit durch Schaffung eines abgestimmten Selbstverwaltungs-, Kooperations-, Projekt- und Institutionenclusters. Europäisches Journal für Minderheitenfragen Vol. 5 No. 4. Wien 2012. S. 211-430; Vogt, Matthias Theodor unter Mitarbeit von Philipp Bormann, Andreas Bracher, Vladimir Kreck und Katarina Markovic-Stokes (2009): Serbski ludowy ansambl | Sorbisches National-Ensemble. Edition kulturelle Infrastruktur Band 1. Frankfurt am Main 2009.
  29. ^ Vogt, Matthias Theodor (2015): Wie weiter in der Armenienfrage? Ein Vorschlag zu den möglichen politischen Folgerungen aus dem „Ökumenischen Gottesdienst im Berliner Dom anläßlich der Erinnerung an den Völkermord an Armeniern, Aramäern und Pontos-Griechen“ am 23. April 2015 und der „Debatte zu den Deportationen und Massakern an den Armeniern vor 100 Jahren“ im Deutschen Bundestag am 24. April 2015. Europäisches Journal für Minderheitenfragen Vol 8 No 3 2015. Verlag Österreich, Wien 2015.
  30. ^ Verzeichnis der Fellows des Collegium Pontes Görlitz-Zgorzelec-Zhořelec 2002 bis 2009.
  31. ^ Publikationsverzeichnis M. Vogt.
  32. ^ Fumikatsu Inoue auf Lernen aus der Geschichte
  33. ^ http://www.brueckepreis.de/

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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