Massimiliano Stampa

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Massimiliano Stampa
Marchese di Soncino
In carica 1535 –
23 agosto 1543
Predecessore Titolo inesistente
Successore Ermes I Stampa
Trattamento Sua Eccellenza
Crown of a Marquis of France (variant).svg
Nascita Milano, 1494
Morte Milano, 23 agosto 1543
Sepoltura Chiesa di San Marco (Milano)
Dinastia Stampa
Padre Pietro Martire Stampa
Madre Barbara Crivelli
Consorte Anna Moroni
Religione cattolicesimo

Massimiliano Stampa (Milano, 1494Milano, 23 agosto 1543) è stato un nobile italiano, fu governatore del ducato di Milano e marchese di Soncino.

Palazzo Stampa di Soncino, fatto erigere a Milano per volontà di Massimiliano Stampa nel XVI secolo

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Membro di una ricca famiglia di banchieri milanesi, Massimiliano Stampa era figlio di Pietro Martire Stampa e di Barbara Crivelli. Egli giocò un ruolo fondamentale nella politica del suo tempo e nel Ducato di Milano.

Durante gli anni di reggenza di Francesco II Sforza, erede legittimo dell'ultimo duca (Ludovico il Moro), fu un fedele servitore della corona milanese e si preoccupò personalmente di accompagnare nel proprio viaggio dalle Fiandre alla capitale lombarda la futura duchessa Cristina di Danimarca, promessa sposa di Francesco II, anche se questi era ormai moribondo. Si preoccupò in particolare dei festeggiamenti, tenutisi nel suo castello di Cusago che aveva acquistato in quello stesso anno, 1534. Dopo questi eventi verrà nominato consigliere ducale e castellano del Castello Sforzesco.

Alla morte di Francesco II, nel 1535 venne eletto governatore dei domini del milanese dopo l'incerto periodo che aveva visto avvicendarsi sul trono della capitale lombarda il re Luigi XII di Francia e gli eredi legittimi di Ludovico il Moro.

Capendo che l'unica soluzione per la sopravvivenza del ducato era quella di concedersi alla protezione della maggiore potenza dell'epoca, il Sacro Romano Impero, Massimiliano Stampa decise di concedere Milano all'Imperatore Carlo V, ottenendo in cambio l'investitura del marchesato di Soncino (3 novembre 1536). Già nel 1524, Massimiliano aveva ottenuto da Francesco II i feudi di Melzo e Gorgonzola, concessi successivamente per volere imperiale nel 1526 al nobile spagnolo Antonio de Leyva. Stampa ne rientrò ad ogni modo in possesso nel 1530 e vi rinunciò nuovamente nel 1531. Nel 1525 era anche entrato in possesso del feudo di Rivolta d'Adda e poco dopo di quello di Castellazzo di Corbetta, ottenendo nel 1535 il governo delle terre di Tromello. Carlo V, nel 1540 cedette i propri domini lombardi al figlio Filippo, divenuto re di Spagna.

Alla sua morte, avvenuta il 23 agosto 1543, Massimiliano Stampa venne sepolto nella chiesa milanese di San Marco. I suoi averi passarono alla moglie, Anna Moroni, la quale si insediò stabilmente nel castello di Cusago. Sua nipote fu la sventurata Marianna de Leyva, ricordata dal Manzoni come "La Monaca di Monza".

A Milano, la sua figura viene prevalentemente ricordata per la costruzione del Palazzo Stampa di Soncino, realizzato grazie alla supervisione dell'architetto Cristoforo Lombardo, uno dei maggiori dell'epoca, che realizzò per lui un grandioso portale con le imprese di Carlo V.

A Soncino lo Stampa divenne anche proprietario del locale castello, il quale era stato edificato nel 1473 dal duca di Milano Galeazzo Maria Sforza e che rimase proprietà della famiglia Stampa praticamente sino al 1876, quando l'ultimo marchese di Soncino, Massimiliano Cesare, cedette per legato testamentario la struttura alla municipalità di Soncino, tutte le altre proprietà passarono ad una nipote acquisita sposata ad un Casati.

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Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Castellano del Castello Sforzesco di Milano Successore
 ? 1534–1535 Alvaro de Luna y Manrique y Bobadilla
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