Mario Pezzotta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mario Pezzotta
Mario Pezzotta negli anni '60.jpg
Mario Pezzotta negli anni '60
Nazionalità Italia Italia
Genere Jazz
Periodo di attività musicale 1945-1990
Etichetta Fonit, Durium, Meazzi, Kansas, Phase 6 Super Stereo
Album pubblicati 9
Studio 9

Mario Pezzotta (Alzano Lombardo, 25 dicembre 1920Bollate, 9 febbraio 2004) è stato un trombonista e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Pezzotta, che è stato uno dei più noti trombonisti italiani, iniziò suonando a otto anni il bombardino (in duo con il fratello, che suonava invece il basso tuba) dopo aver conosciuto il maestro di banda napoletano Francesco Bonomo, grazie al quale decise di iscriversi al Conservatorio; dopo essere stato fra i componenti di un complessino di internati italiani in Svizzera durante la guerra[1], esordì nel 1945, dopo essersi accostato al trombone in seguito alla sua passione per il jazz (ed in particolare per lo swing di Glenn Miller e Tommy Dorsey), nell'Orchestra del Momento diretta da Aldo Rossi, che si esibiva nella Taverna Ferrario di Milano.

Lì venne notato da Gorni Kramer, che gli propose l'ingresso nel suo complesso, con cui Pezzotta suonò, oltre che dal vivo, in numerose trasmissioni radiofoniche; con Kramer Pezzotta restò fino al 1950, per formare poi, nello stesso anno, un suo quintetto specializzato nel dixieland che si esibì in alcuni noti locali milanesi (come l'Arethusa e il Santa Tecla) costituito da Enrico Cuomo alla batteria, Ubaldo Beduschi al contrabbasso (alternato con Antonio De Serio), Giuseppe Alù alla tromba, Lorenzo Nardini al clarinetto e al sassofono ed Eraldo Romanoni al pianoforte.

Nello stesso periodo Pezzotta collaborò con la Big Band di Armando Trovajoli, con l'orchestra del maestro Cinico Angelini e con l'ottetto formato da Oscar Valdambrini e Gianni Basso, incidendo per molte etichette (come la Meazzi, la Fonit e la Durium), apparendo anche in alcune trasmissioni televisive come Alta fedeltà, Leggerissimo, Buone Vacanze[2]

Mario Pezzotta nel 1963

Con Angelini inoltre partecipò a molte incisioni di dischi di musica leggera, tra cui molti di Nilla Pizzi (suo, ad esempio, il trombone in Papaveri e papere e di Mario Bosi la voce di Paperino, al Festival di Sanremo del 1952), e a varie edizioni del Festival di Sanremo.

Dal 1963 al 1965 collaborò con l'orchestra di Ely Neri (con Adriano Renna alla tromba, i fratelli Andrea Fabbri al canto ed al basso e Africo Fabbri alle chitarre, Enzo Costantini al pianoforte e lo stesso Neri al sax); accompagnò inoltre, sia su disco che dal vivo, Noris De Stefani.

Nei decenni successivi continuò l'attività, collaborando anche con l'Orchestra del Teatro alla Scala (come Primo Trombone) e con l'Orchestra Sinfonica di Milano della RAI di cui farà parte fino al 1980), diventando anche insegnante al Conservatorio di Verona; continuò però ad incidere per la Vedette e per altre etichette e ad esibirsi dal vivo con il suo quintetto, formato con musicisti provenienti dall'Orchestra Ritmica della Rai (Franco Campioni alla batteria, Carlo Milano al contrabbasso, Lorenzo Nardini al clarinetto e sax, Emilio Soana alla tromba ed Ettore Righello al pianoforte).

Nel 1990, a causa di alcuni problemi di salute legati alla malattia di Alzheimer (che lo portò poi alla morte), fu costretto a ritirarsi dall'attività.

Oscar Valdambrini gli ha dedicato un brano, When The Angel Listen To Mario, ed Eraldo Romanoni un altro, Pezzottando in swing.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gian Carlo Roncaglia, Una storia del Jazz. L'Europa e l'Italia dai pionieri a oggi, vol. IV, Venezia 1982, pag. 147
  2. ^ Il Radiocorriere n. 25/1963

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN87547207