Marco Ongaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marco Ongaro
Marco Ongaro.jpg
Marco Ongaro
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Italo disco
Periodo di attività 1983 – in attività
Etichetta D'autore/Azzurra Music - Rossodisera - Freecomusic - Victoria - Five Records - Time Records
Gruppo attuale Archivio Postumia Band
Gruppi precedenti La scorta
Album pubblicati 9
Studio 9
Sito web

Marco Ongaro (Verona, 26 luglio 1956) è un cantautore, poeta e scrittore italiano, nonché autore teatrale e librettista d'opera.

« Quale direzione prendere? E quando? La scelta è chiara: entrambe, sempre »
(Marco Ongaro Psicovita di Niki de Saint Phalle)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Attivo come autore-cantante-musicista dalla metà degli anni settanta, dopo una curiosa esperienza d'autore di musica da discoteca (con la pubblicazione di un LP e tre singoli) sotto lo pseudonimo O'gar[1], entra in scena come cantautore impegnato, nel 1987, con l'album “AI” che comprende brani come Cuore di vipera, Grand hotel, Storica avversione, Pianeta terra e che gli vale la Targa Tenco alla "Rassegna della canzone d'autore", creata da Amilcare Rambaldi in memoria di Luigi Tenco, per la miglior opera prima.
Segue nel 1990 l'LP “Sono bello dentro” nel quale si trova la canzone Artista moribondo, brano dedicato a Piero Ciampi, che fa emergere "le due caratteristiche più brillanti della scrittura di Ongaro: la ritrattistica attraverso le canzoni e l'etica resistenza di salvaguardia della memoria, dell'estetica, del bello, dell'artistico"[2].

Lirica, teatro[modifica | modifica wikitesto]

Prosegue il lavoro indirizzandosi anche verso altri piani creativi. Scrive i testi e le musiche dello spettacolo di teatro-danza Anch'io ti amo per la Compagnia di Danza di Sisina Augusta. La scrittura drammaturgica del Casanova per la Compagnia Teatro Stabile di Verona di Paolo Valerio. Per la stessa Compagnia, in collaborazione col compositore contemporaneo Andrea Mannucci, realizza nel 2003 il testo dell'azione multimediale L'arte della fuga.

Debutta nel 2004 la commedia musicale in vernacolo La cena della sposa, scritta a quattro mani con Nicola Dentamaro che replicherà nell'estate del 2009. Nel 2005 scrive l'opera buffa in due atti Il cuoco fellone. "Il cuoco fellone di Marco Ongaro è un'opera buffa in due atti davvero graziosa. Questo signor Ongaro cantautorscrittore (e pure poeta... ricordiamoci del libro di poesie Visto e considerato, creato insieme a Massimo Rubulotta) per i suoi simpatici personaggi predilige le quartine rimate (ABBA) e il ritmo veloce del verso metastasiano, ama, da espertissimo autore di bellissime canzoni, i ritornelli in funzione rafforzativa, e inoltre i cori dal gusto leggermente ironico"[3].

Nell'aprile 2007 il debutto a Parigi dell'opera lirica Kiki de Montparnasse[4], su musica di Andrea Mannucci e libretto di Marco Ongaro. Per l'occasione il libretto viene pubblicato in lingua italiana e francese.

Il 6 giugno 2008 debutta come autore drammaturgo e delle musiche con Andata/Ritorno/Andata[5] su progetto di Jana Balkan per il Teatro Scientifico di Verona, con la regia di Walter Manfrè, nell'ambito della manifestazione "Interazioni. Incontri e percorsi nella città globalizzata".

Il 28 novembre 2009 va in scena, al Teatro Nuovo di Verona, lo spettacolo multimediale L'alba delle Libertà - Riflessione teatrale sulla Costituzione: spettacolo nato da un'idea di Maria Fiorenza Coppari e scritto da lui per l'Università di Verona con musiche originali di Vittorio De Scalzi e sue[6].

Il 10 febbraio 2011 debutta all'Eglise Réformée des Batignolles l'opera tragica in un atto Moro[7], ispirata alla prigionia e morte di Aldo Moro, libretto di Marco Ongaro su musica di Andrea Mannucci. Anche in questa occasione il libretto viene pubblicato in lingua italiana e lingua francese con la traduzione di Martine Susana. La "prima" italiana presso la Cattedrale di Verona "...grazie al vescovo che è venuto a sapere dell'opera," spiega Ongaro "ha voluto leggere il mio libretto e ha deciso di rappresentarla in Cattedrale per aprire la Quaresima. In Francia va in scena in un tempio protestante, in Italia in una cattedrale cattolica: mi sembra significativo. E molto bello"[8].

l 4 novembre 2012 debutta a Desenzano il melologo Novembre dei vivi[9], su testo di Ongaro e musica di Andrea Mannucci.

Il 26 ottobre 2013 alla XVI Edizione Rassegna “Microludi”, a Cislago (Varese), e il 27 ottobre 2013 al festival "Rive Gauche Concerti", presso la Galleria d'Arte Moderna di Torino, debutta il melologo Homunculus[10], su testo di Marco Ongaro e musica di Andrea Mannucci.

Il 3 febbraio 2014 debutta alla Sala Maffeiana per l'Accademia Filarmonica di Verona il melologo Il bestiario di Ginevra[11], libretto di Marco Ongaro su musica di Andrea Battistoni.

Il 26 marzo 2015 debutta per il Teatro Stabile di Verona l'azione teatrale 1915-1918 Lettere d'amore dal fronte[12], testo a cura di Marco Ongaro per la regia di Paolo Valerio.

il 10 maggio 2015, debutta per l'Associazione Kairòs Il Computer, "atto informatico" su Libretto di Marco Ongaro e musica di Andrea Mannucci[13].

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 pubblica il libro di poesie, in collaborazione con Massimo Rubulotta, Visto e considerato.
Nel 2004 esce il libro di racconti, Fughe 1.
Nel febbraio 2007 pubblica, in coppia con Paolo Valerio, la testimonianza teatrale “Per non dimenticare”.
Nel maggio 2010 dà alle stampe Il supplizio di Don Giovanni: "Marco Ongaro regala ai suoi appassionati lettori l'ultima variante di un mito fra i più affascinanti e persistenti nella storia della letteratura europea"[14].
Nel novembre 2010 pubblica la pièce teatrale, già rappresentata dal Teatro Scientifico di Verona, Andata/Ritorno/Andata.
Nel giugno 2011 pubblica Kiki. La modella, biografia italiana di Kiki de Montparnasse e affresco degli Anni Folli parigini tra bohème e arte moderna.
Nel 2012 pubblica Due melologhi, raccolta poetica di due testi, Novembre dei vivi e Homunculus, scritti per il compositore Andrea Mannucci.
Nel 2014 pubblica il pamphlet Elogio della puntualità in collaborazione con Andrea Battista.
Nel 2015 pubblica il ritratto biografico Psicovita di Niki de Saint Phalle[15], realizzato con la collaborazione di Stefania Tramarin.
Nel maggio 2016 pubblica Libretti musicali, che raccoglie il libretto de Il Computer scritto per Andrea Mannucci, il melologo Esopo suite e l'atto unico per danzatori seriali Lavanderia Warhol'.[16]
Nel 2017 pubblica il saggio Elogio dello snob.[17]

Dal 2001 collabora alla produzione letteraria di Pascal Schembri. "C'era un amico a Verona, un autore di canzoni e poesie che qualche anno addietro aveva ascoltato i miei deliri su un paio di romanzi che avevo in mente, di cui avevo buttato giù pagine su pagine di calligrafia fitta e disordinata. Un amico che nel corso di una mia visita nella città veneta aveva saputo tacere tutto il tempo, seduto al tavolo di un bar mentre lo ubriacavo di personaggi e rivelazioni, di trame e colpi di scena."[18].

Tematiche e poetica nelle canzoni[modifica | modifica wikitesto]

“Lavoro su commissione, sì. Come stimolo, scrivere per qualcuno che ti ordina una cosa è appassionante. È quasi uno spunto rinascimentale. Non mi sento pittore ma pennello e tavolozza. Se scrivo per Grazia De Marchi scrivo cose mie che parlano di lei..."[19]

“Ongaro smitizza o, meglio, parla del mito senza trattarlo con elegia: sembra mettere in luce la natura caleidoscopica del mito per defossilizzarlo, in un atteggiamento assolutamente positivo (...) di fronte a delle cose che possono sembrare morte e cristallizzate; non inneggia ma costruisce. In questo modo riesce a far capire la grandezza del mito, fa capire che il mito va attraversato e superato grazie all'utilizzo dei suoi insegnamenti: va attualizzato, fino a diventare completamente coscienti della sua grandezza."[20]

“Sarebbe davvero riduttivo definire Marco Ongaro, veronese, solo un cantautore. È in realtà un artista poliedrico capace di dedicarsi al mondo della scrittura muovendosi a 360° dal teatro alla musica lirica, dalla prosa alla poesia, dalla canzone d'autore alle canzoni per altri partendo proprio da un'innata passione per la parola e la sua manipolazione.[21]

"Ironico ma amaro, malinconico ma sorridente, Ongaro difende una essenza femminile impalpabile e sfuggente da chi pretende di razionalizzarla, di possederla."[22]


Marco Ongaro non limita alla musica, al teatro e alla letteratura la sua attività di autore. Svolge "reading" di poesie, sue e di suoi autori preferiti come Eliot e altri. Organizza e conduce conferenze-spettacolo su temi a lui cari come il Don Giovanni e tiene annualmente corsi di spettacolo e di scrittura creativa al Teatro Nuovo di Verona e al CSM College di Verona.
Dal 2011 collabora come organizzatore e autore di Eventi e Festival[23] con l'associazione IDEM ''percorsi di relazione''[24][25].

Marco Ongaro e la Storyville Jazz Band in concerto al Festival della canzone jazzata "Zazzarazzazz" ago 2009

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Concerto di Marco Ongaro con L'archivio Postumia Band a Garda (VR) nell'agosto del 2009

Pubblicazioni

  • 1987 AI (Rossodisera)
  • 1990 Sono bello dentro (Rossodisera/BMG)
  • 1995 Certi sogni non si avverano (Rossodisera/SonyMusic)
  • 2002 Dio è altrove, (D'autore/Azzurra Music) con all'interno lo straordinario ritratto di Max Manfredi nella canzone "Il conte Max di Genova".
  • 2004 Esplosioni nucleari a Los Alamos (D'autore/Azzurra Music)
  • 2005 Archivio Postumia, (Rossodisera) storica registrazione di sapore jazz incisa 15 anni prima.
  • 2007 Anni ruggenti, (D'autore/Azzurra Music) registrato insieme alla Storyville Jazz Band e dedicato interamente agli anni del proibizionismo.
  • 2010 Canzoni per adulti, (Freecom)
  • 2016 Voce, (D'autore/Azzurra Music)

Album scritti per altri artisti

  • 2000 Lasciatemi vivere per Grazia De Marchi (Rossodisera/Emi)
  • 2001 Shakespeariana per Giuliana Bergamaschi (Rossodisera/SonyMusic)
  • 2003 Sporco Mondo per Grazia De Marchi-Calicanto (D'autore/Azzurra Music)

Partecipazioni

  • 1990 Te lo faccio vedere chi sono io Gli amici cantano Ciampi (Blu)
  • 1991 Accidenti! - Dodi Moscati (Rossodisera-Emi)[26]
  • 1995 Inciampando Omaggio a Piero Ciampi (Il vino)
  • 1992 Maledetti amici - Pino Pavone (interbeat/warner)
  • 2008 Bardocî Omaggio a Sergio Bardotti (Tenco/Alabianca)
  • 2008 Pan Brumisti Quelle piccole cose (Tenco/Alabianca)
  • 2010 Piero Ciampi Live - E continuo a cantare (Tenco/ Promo Music)

Collaborazioni

Pubblicazioni letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 Visto e considerato (Bonaccorso Editore)
  • 2004 Fughe 1 racconti (Bonaccorso Editore)
  • 2005 Il cuoco fellone (opera buffa in due atti) (Bonaccorso Editore)
  • 2007 Per non dimenticare (Bonaccorso Editore)
  • 2007 Kiki de Montparnasse (opera in un atto) (Bonaccorso Editore)
  • 2010 Il supplizio di Don Giovanni (Bonaccorso Editore)
  • 2010 Andata/Ritorno/Andata (Bonaccorso Editore)
  • 2011 Moro - Opera tragica in un atto (Bonaccorso Editore)
  • 2011 Kiki - La modella (edizioniAnordest)
  • 2012 Due Melologhi (Bonaccorso Editore)
  • 2014 Elogio della puntualità (Giubilei Regnani)
  • 2015 Psicovita di Niki de Saint Phalle (Historica)
  • 2016 Libretti musicali (Bonaccorso Editore)
  • 2017 Elogio dello snob (Historica)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annino La Posta, Il suono attorno alle parole , 2006, (Zona ed.)
  • Paolo Talanca, Cantautori Novissimi. Canzone d'autore per il terzo millennio, 2008, (Bastogi ed.), libro che vede Marco Ongaro come uno dei protagonisti
  • Enrico de Angelis, Musica sulla carta, 2009, (Zona ed.) Quarant'anni di giornalismo intorno alla canzone
  • Enrico Deregibus, Dizionario completo della canzone italiana, 2006, (Giunti.ed)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN86522496 · SBN: IT\ICCU\LO1V\336104