Marco Ongaro

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Marco Ongaro
Marco Ongaro.jpg
Marco Ongaro
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica d'autore
Italo disco
Periodo di attività musicale1983 – in attività
EtichettaD'autore/Azzurra Music - Rossodisera - Freecomusic - Victoria - Five Records - Time Records
Gruppo attualele Quotazioni
Gruppi precedentiLa scorta, Archivio Postumia Band
Album pubblicati10
Studio10
Sito ufficiale

Marco Ongaro (Verona, 26 luglio 1956) è un cantautore, poeta e scrittore italiano, nonché autore teatrale e librettista d'opera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attivo come autore-cantante-musicista dalla metà degli anni settanta, dopo un'esperienza d'autore e performer di musica da discoteca (con la pubblicazione di un LP e tre singoli) sotto lo pseudonimo O'gar [1], esordisce come cantautore con l'album AI (1987), che gli vale la Targa Tenco per la Migliore opera prima. Segue nel 1990 Sono bello dentro, nel quale si trova la canzone Artista moribondo, brano dedicato a Piero Ciampi. Dopo il terzo album come cantautore nel 1995, Certi sogni non si avverano, che contiene la canzone Spero che tu stia bene, ispirata alla morte del fratello avvenuta nel 1982 [2], si ritira dalle scene per cinque anni per riemergere all’attività artistica solo nel 2000 scrivendo testi e musiche del disco autobiografico di Grazia De Marchi Lasciatemi vivere, cui seguirà l’album dedicato alle eroine scespiriane Shakespeariana, interpretato dalla cantante Giuliana Bergamaschi. Ongaro tornerà di nuovo a incidere con Dio è altrove nel 2002, album che contiene nella canzone Il conte Max di Genova, un ritratto del cantautore Max Manfredi con cui ha condiviso gli esordi nella canzone d'autore alla fine degli anni ottanta e cui è rimasto legato elettivamente nelle varie tappe della sua carriera [3].

Dai primi anni 2000 il suo lavoro si indirizza verso altri piani creativi che applicano la tecnica poetica e musicale al teatro, con testi, musiche e drammaturgie per spettacoli come Anch'io ti amo della Compagnia di Danza di Sisina Augusta e Casanova della Compagnia del Teatro Stabile di Verona. In collaborazione col compositore contemporaneo Andrea Mannucci, realizza nel 2003 il testo dell'azione multimediale L'arte della fuga e nel 2004 passa alla commedia musicale con La cena della sposa, scritta a quattro mani in vernacolo con Nicola Dentamaro.

Sempre in questi anni Ongaro esordisce come scrittore di poesia, narrativa e come autore di libretti d'opera con la silloge poetica Visto e considerato, in collaborazione con Massimo Rubulotta nel 2002, seguita dalla raccolta di racconti Fughe 1 nel 2004, dall'opera buffa Il cuoco fellone andata in scena nel 2004 al Teatro Nuovo di Verona e da Kiki de Montparnasse[4] che debutta a Parigi nel 2007.

Nel contempo pubblica tre nuovi album fra cui Archivio Postumia, del 2005, registrazione di sapore jazz incisa 15 anni prima, e Anni ruggenti, del 2007, un concept album registrato insieme alla Storyville Jazz Band e dedicato interamente agli anni del proibizionismo. Nel 2008 è di nuovo drammaturgo e autore delle musiche di Andata/Ritorno/Andata[5] su progetto di Jana Balkan per il Teatro Scientifico di Verona, con la regia di Walter Manfrè.

Nel 2009 va in scena al Teatro Nuovo di Verona, lo spettacolo multimediale L'alba delle Libertà - Riflessione teatrale sulla Costituzione, scritto per l'Università di Verona con musiche originali di Vittorio De Scalzi e sue, premiato con la Medaglia della Presidenza della Repubblica dall’allora Presidente Giorgio Napolitano[6].

Il 2010 vede l'uscita dell'ottavo album Canzoni per adulti, che riceverà l’anno successivo il Premio Lunezia e il Premio Lo Cascio, e la pubblicazione della pièce teatrale Il supplizio di Don Giovanni.

Il 10 febbraio 2011 debutta all'Eglise Réformée des Batignolles a Parigi l'opera tragica in un atto Moro[7], ispirata alla prigionia e morte di Aldo Moro, su libretto di Marco Ongaro e musica di Andrea Mannucci. La prima italiana è presso la Cattedrale di Verona su invito del vescovo per aprire la Quaresima[8]. Ongaro prosegue l’attività di librettista con i melologhi Novembre dei vivi[9] e Homunculus[10], su musica di Andrea Mannucci, e Il bestiario di Ginevra, su musica di Andrea Battistoni. Torna al teatro nel 2015 con 1915-1918 Lettere d'amore dal fronte e alla lirica contemporanea con l’"atto informatico" Il Computer[11].

Nel giugno 2011 Kiki. La modella, biografia italiana di Kiki de Montparnasse e affresco degli Anni Folli parigini tra bohème e arte moderna rappresenta il suo esordio ufficiale nella saggistica. Seguono nel 2014 il pamphlet Elogio della puntualità in collaborazione con Andrea Battista e nel 2015 il ritratto biografico Psicovita di Niki de Saint Phalle[12].

Nel maggio 2016 la pubblicazione Libretti musicali raccoglie il libretto d'opera Il Computer, il melologo Esopo suite e l'atto unico per danzatori seriali Lavanderia Warhol'[13], mentre a ottobre esce il nono album da cantautore intitolato Voce.

Torna alla saggistica nel 2017 con Elogio dello snob, pamphlet che analizza e ripercorre le tensioni culturali tra le classi sociali[14]. Nel maggio 2018 pubblica insieme a Fabrizio Mastrorocco Manuale poco pratico di scrittura creativa, una raccolta di riassunti delle lezioni tenute per il corso biennale di scrittura creativa che tiene dal 2006 presso il Teatro Stabile di Verona. Il co-autore debutta così insieme al "maestro", nella tradizione della bottega artistica che promuove alla professione gli allievi che si sono distinti. In ottobre il decimo album vede la luce sotto il titolo Il fantasma baciatore, cui segue in dicembre il saggio Guida ai Grandi Aforisti, un'antologia di 22 aforisti occidentali che hanno segnato l'evoluzione del pensiero culturale tra Ottocento e Novecento.

Dal 2001 collabora alla produzione letteraria di Pascal Schembri, che nel 2011 pubblica il libro Cronaca di una beffa editoriale, storia della loro collaborazione[15].

Marco Ongaro non limita alla musica, al teatro e alla letteratura la sua attività di autore. Svolge reading di poesie, organizza e conduce conferenze-spettacolo su temi come il Don Giovanni e tiene annualmente corsi di songwriting al CSM College Aloud Verona. Scrive interventi per la rivista Cultora e tiene una rubrica sulla rivista Inchiostro. Dal 2011 collabora come organizzatore e autore di Eventi e Festival[16] con l'associazione IDEM percorsi di relazione[17][18].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Concerto di Marco Ongaro con L'archivio Postumia Band a Garda (VR) nell'agosto del 2009

Pubblicazioni

  • 1987 AI (Rossodisera)
  • 1990 Sono bello dentro (Rossodisera/BMG)
  • 1995 Certi sogni non si avverano (Rossodisera/SonyMusic)
  • 2002 Dio è altrove, (D'autore/Azzurra Music)
  • 2004 Esplosioni nucleari a Los Alamos (D'autore/Azzurra Music)
  • 2005 Archivio Postumia, (Rossodisera)
  • 2007 Anni ruggenti, (D'autore/Azzurra Music)
  • 2010 Canzoni per adulti, (Freecom)
  • 2016 Voce, (D'autore/Azzurra Music)
  • 2018 Il fantasma baciatore, (D'autore/Azzurra Music)

Album scritti per altri artisti

  • 2000 Lasciatemi vivere per Grazia De Marchi (Rossodisera/Emi)
  • 2001 Shakespeariana per Giuliana Bergamaschi (Rossodisera/SonyMusic)
  • 2003 Sporco Mondo per Grazia De Marchi-Calicanto (D'autore/Azzurra Music)

Partecipazioni

  • 1990 Te lo faccio vedere chi sono io Gli amici cantano Ciampi (Blu)
  • 1991 Accidenti! - Dodi Moscati (Rossodisera-Emi)[19]
  • 1995 Inciampando Omaggio a Piero Ciampi (Il vino)
  • 1992 Maledetti amici - Pino Pavone (interbeat/warner)
  • 2008 Bardocî Omaggio a Sergio Bardotti (Tenco/Alabianca)
  • 2008 Pan Brumisti Quelle piccole cose (Tenco/Alabianca)
  • 2010 Piero Ciampi Live - E continuo a cantare (Tenco/ Promo Music)

Collaborazioni

Pubblicazioni letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 Visto e considerato (Bonaccorso Editore)
  • 2004 Fughe 1 racconti (Bonaccorso Editore)
  • 2005 Il cuoco fellone (opera buffa in due atti) (Bonaccorso Editore)
  • 2007 Per non dimenticare (Bonaccorso Editore)
  • 2007 Kiki de Montparnasse (opera in un atto) (Bonaccorso Editore)
  • 2010 Il supplizio di Don Giovanni (Bonaccorso Editore)
  • 2010 Andata/Ritorno/Andata (Bonaccorso Editore)
  • 2011 Moro - Opera tragica in un atto (Bonaccorso Editore)
  • 2011 Kiki - La modella (edizioniAnordest)
  • 2012 Due Melologhi (Bonaccorso Editore)
  • 2014 Elogio della puntualità (Giubilei Regnani)
  • 2015 Psicovita di Niki de Saint Phalle (Historica)
  • 2016 Libretti musicali (Bonaccorso Editore)
  • 2017 Elogio dello snob (Historica)
  • 2018 Manuale poco pratico di scrittura creativa (Historica)
  • 2018 Guida ai Grandi Aforisti (Odoya)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ rateyourmusic.com
  2. ^ Enrico de Angelis, Musica sulla carta, 2009, (Zona ed.) pagina 158
  3. ^ Paolo Talanca, Cantautori Novissimi. Canzone d'autore per il terzo millennio, 2008, (Bastogi ed.)
  4. ^ Les Opéras de Poche Archiviato il 30 novembre 2008 in Internet Archive.
  5. ^ (IT) TeatroLoSpazio.it Andata/Ritorno/Andata, su Fidest - Agenzia giornalistica/press agency, 26 aprile 2009. URL consultato il 15 dicembre 2018.
  6. ^ Università degli studi di Verona
  7. ^ Appel d'Airs - Opéra de Poche
  8. ^ Giornale "La Stampa"
  9. ^ Brochure dello spettacolo
  10. ^ Rive Gauche Concerti
  11. ^ ESZNews
  12. ^ L'Arena-Cultura
  13. ^ Evento Libretti musicali
  14. ^ Corriere di Verona 10 maggio 2017
  15. ^ Pascal Schembri - Cronaca di una beffa editoriale
  16. ^ Festival della bellezza
  17. ^ IDEM
  18. ^ Rivista Idem
  19. ^ La cantante popolare toscana Dodi Moscati è stata la prima a incidere una canzone di Marco Ongaro: "Non lacrimate le aiuole"
  20. ^ MenteLocale.it Gli occhi del mondo
  21. ^ Musicalnews
  22. ^ Musicalnews

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annino La Posta, Il suono attorno alle parole , 2006, (Zona ed.)
  • Paolo Talanca, Cantautori Novissimi. Canzone d'autore per il terzo millennio, 2008, (Bastogi ed.)
  • Enrico de Angelis, Musica sulla carta, 2009, (Zona ed.) Quarant'anni di giornalismo intorno alla canzone
  • Enrico Deregibus, Dizionario completo della canzone italiana, 2006, (Giunti.ed)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN86522496 · ISNI (EN0000 0000 6036 6451 · SBN IT\ICCU\LO1V\336104