Manfredo V di Saluzzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

« [...] e di Bertrando
Primo seguace è il traditor Manfredo,
Ch’entrambo i suoi fratelli sconsigliati
Seco trascina alla malvagia impresa. »

(Silvio Pellico, La presa di Saluzzo)
Marchesato di Saluzzo
Del Vasto
Argent a chief azur.svg

Manfredo I
Manfredo II
Manfredo III
Figli
Tommaso I
Figli
Manfredo IV
Figli
Manfredo V
Federico I
Figli
Tommaso II
Federico II
Figli
  • Tommaso III
  • Amedeo
  • Ugo
  • Bernardo
  • Roberto
  • Giacomo
  • Polia
  • Violante
  • Constanza
  • Giovanna, naturale
  • Franceschina, naturale
  • Margherita, naturale
Tommaso III
Figli
Ludovico I
Figli
  • Ludovico II
  • Federico
  • Margherita
  • Gian Giacomo
  • Antonio
  • Carlo Domenico
  • Bianca
  • Amedea
  • Luigia
  • Tommaso, naturale
  • Pietro, naturale
Ludovico II
Michele Antonio
Figli
  • Anna, naturale
Giovanni Ludovico
Figli
  • Augusto, naturale
  • Francesco, naturale
  • Michele, naturale
Francesco
Figli
  • Michele, naturale
  • Antonio, naturale
  • Aleramo, naturale
Gabriele
Figli
  • Ettore, naturale

Manfredo V del Vasto (Saluzzo, ... – 1392) fu usurpatore del marchesato di Saluzzo.

Primo signore di Cardè.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Manfredo era il primo figlio di Manfredo IV di Saluzzo avuto dalla sua seconda moglie Isabella Doria. L'influenza della madre riuscì a far nominare Manfredo legittimo successore del padre, scatenando dal 1330 una violenta guerra civile con il fratello Federico I di Saluzzo.

Dopo l'intercessione del cugino di Federico, Amedeo VI di Savoia, il 29 luglio 1332 Manfredo V fu costretto a cedere il trono. Manfredo V sposò anch'egli in seguito un'erede della Casa Savoia, Eleonora di Savoia.

Però, in seguito alla morte di Federico nel 1336, Manfredo V vide nuovamente aprirsi la prospettiva del potere. Radunato un esercito composto in prevalenza da angioini, mosse guerra al giovane nipote Tommaso, assediando tra il 7 e il 14 aprile anche la capitale Saluzzo, che si arrese per scelta popolare.

Quando entrò nella città Manfredo ordinò il saccheggio: Saluzzo fu data alle fiamme e il castello occupato e, in seguito, distrutto. Tommaso II venne incarcerato e rilasciato solo un anno dopo.

In seguito però, all'indebolirsi del potere di Roberto I di Napoli, il suo protettore, Manfredo V si vide costretto a cedere il trono al nipote nel 1342.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]