Lo zio indegno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lo zio indegno
Lo zio indegno (film 1989).JPG
Giannini e Gassman
Paese di produzioneItalia
Anno1989
Durata105 min
Generecommedia
RegiaFranco Brusati
SoggettoFranco Brusati
SceneggiaturaLeo Benvenuti,
Piero De Bernardi,
Franco Brusati
ProduttoreLeo Pescarolo,
Guido De Laurentiis
Casa di produzioneEllepi Film S.r.l.,
Dania Film S.r.l.,
Surf Film S.r.l.,
D.M.V. Distribuzione S.r.l.,
Reteitalia S.p.A.
FotografiaRomano Albani
MontaggioGianfranco Amicucci
MusicheStefano Marcucci
ScenografiaDante Ferretti
CostumiPaola Marchesin
TruccoGino Zamprioli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lo zio indegno è una commedia italiana del 1989, diretta dal regista Franco Brusati, tratto da una storia di Franco Brusati e Leonardo Benvenuti.

Tagline: "Per lui il divertimento è una parola di quattro lettere...VITA!"

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcuni anni, nella vita ordinaria di Riccardo riappare inaspettatamente suo zio Luca: l’incontro con un perfetto scapolo libertino ed edonista sconvolgerà non poco la vita di Riccardo, e se inizialmente quest’ultimo si dimostrerà turbato dall’atteggiamento dissoluto di suo zio, finisce presto per diventare suo complice, nella speranza di una vita meno convenzionale.

Riccardo, un uomo ordinario e  buon lavoratore, onesto con sua moglie Teresa e padre di due figli, Andrea e Marina. Luca, suo zio, è un poeta, libero e senza scrupoli, che occupa un misero alloggio disordinato in città.

Luca, affascina suo nipote con continue storie di persone e luoghi della sua infanzia, e presto Riccardo deciderà di aiutarlo a rinnovare  il suo appartamento. Purtroppo l’esito della sua azione risulterà essere solo vano, in quanto suo zio, per negligenza finirà per dargli fuoco.

Presto, Riccardo si accorgerà di essere stato anche derubato da suo zio in casa di un piccolo quadro antico del‘700, e non esiterà a mandare Luca in galera, ma Riccardo rimane impotente di fronte ai modi irresistibilmente audaci di suo zio, ed una volta uscito di galera lo conduce con sé a Venezia per un convegno di affari: proprio lì sulla spiaggia del Lido, assisterà alla morte di suo zio, che lo abbandonerà a causa di un infarto improvviso, lasciandogli come ricordo solo una sciarpa[1].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«Per Gassman un personaggio... tagliato su misura... La commedia all'italiana, ormai, è diventata la maniera di sè stessa...» * [2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo zio indegno di Franco Brusati | Casa del Cinema, su www.casadelcinema.it. URL consultato il 10 marzo 2019.
  2. ^ Paolo Mereghetti, Dizionario dei film, ed. 1994.
  3. ^ A Vittorio Gassman in memoria un Nastro d'Argento speciale - Taormina Film Fest 2000, su www.taormina-arte.com. URL consultato il 10 marzo 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema