Ladini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Ladini
Aratori ladini negli anni '60 a Wengen, sotto il "Cians".
 
Luogo d'origineProvincia autonoma di Bolzano,
Provincia autonoma di Trento,
Provincia di Belluno
Popolazionecirca 35.000[1]
Lingualingua ladina
ReligioneCattolicesimo
Gruppi correlatisudtirolesi
Distribuzione
Bandiera dell'Italia Italiacirca 35.000[1]

I ladini sono un gruppo etnico[2][3] del Nord Italia. Sono distribuiti in diverse valli, conosciute collettivamente come Ladinia. Queste includono le valli di Badia e Gherdëina in Alto Adige, le valli di Fassa in Trentino, e Livinallongo (noto anche come Buchenstein o Fodom) e Ampezzo in provincia di Belluno. La loro lingua madre è il ladino, una lingua retoromanza imparentata con le lingue romancio svizzero e il friulano. Fanno parte del Tirolo, con il quale condividono cultura, storia, tradizioni, ambiente e architettura.

I ladini hanno sviluppato un'identità etnica nazionale a partire dal XIX secolo.[3] Micurà de Rü fu il primo che cercò di sviluppare una forma scritta della lingua ladina. Al giorno d'oggi, la cultura ladina è promossa dall'istituto culturale patrocinato dal governo Istitut Ladin Micurà de Rü nel comune altoatesino di San Martin de Tor. Nello stesso comune è presente anche un museo ladino. I ladini del Trentino e del Bellunese hanno propri istituti culturali come il Majon de Fascegn a Vigo di Fassa, il Cesa de Jan a Colle Santa Lucia e l'Istituto Ladin de la Dolomites a Borca di Cadore.

I ladini costituiscono solo il 4,53% della popolazione dell'Alto Adige.[4] Molte delle saghe altoatesine provengono dal territorio ladino, tra cui l'epopea nazionale del popolo ladino, la saga del Regno dei Fanes. Un'altra figura della mitologia ladina è il demone Anguana.

Comunità[modifica | modifica wikitesto]

Comunità ladine nell'area centrale
Nome ladino Nome italiano Nome tedesco Provincia Area
(km²)
Popolazione
Anpezo Cortina d’Ampezzo Hayden Belluno 255 6,150
Urtijëi Ortisei St. Ulrich in Gröden Alto Adige 24 4,569
Badia Badia Abtei Alto Adige 82 3,237
Mareo Marebbe Enneberg Alto Adige 161 2,684
Moéna Moena Moena Trentino 82 2,628
Sëlva Selva di Val Gardena Wolkenstein in Gröden Alto Adige 53 2,589
Poza Pozza di Fassa Potzach im Fassatal Trentino 73 1,983
Cianacei Canazei Kanzenei Trentino 67 1,844
Santa Cristina Gherdëina Santa Cristina Valgardena St. Christina in Gröden Alto Adige 31 1,840
San Martin de Tor San Martino in Badia St. Martin in Thurn Alto Adige 76 1,727
Fodom Livinallongo del Col di Lana Buchenstein Belluno 99 1,436
Corvara Corvara Kurfar Alto Adige 42 1,266
La Val La Valle Wengen Alto Adige 39 1,251
Låg Laghetti Laag Alto Adige 23 1,284
Vich Vigo di Fassa Vig im Fassatal Trentino 26 1,142
Ciampedèl Campitello di Fassa Kampidel im Fassatal Trentino 25 732
Sorèga Soraga Überwasser Trentino 19 677
Mazin Mazzin Mazzin Trentino 23 440
Col Colle Santa Lucia Verseil Belluno 15 418

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Ladini illustri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Minderheiten in Europa: 1. Die Dolomitenladiner (PDF; 65 kB). Materiale informativo da SRF-Televisione scolastica. URL consultato il 6 agosto 2023.
  2. ^ (EN) Jan Markusse: The South Tyrolese Inter-Ethnic Package Deal. An Example for Other Multi-Ethnic Regions?, in Yearbook of European Studies 6. Borders and Territories. Rodopi, Amsterdam/Atlanta 1993, p. 193-220 ISBN 90-5183-506-X. E. g. For the small ethnic group of Ladins the package offers advantages and disadvantages.
  3. ^ a b (DE) Christoph Perathoner: Die Dolomitenladiner 1848-1918: ethnisches Bewusstsein und politische Partizipation. Folio, Bozen/Wien 1998, ISBN 978-3852560809
  4. ^ South Tyrol in Figures (PDF), su provinz.bz.it. URL consultato il 18 luglio 2023.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4034002-8