L'orda d'oro

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« Quando nel 1987 io e Balestrini, con l'aiuto prezioso di Sergio Bianchi, iniziammo a scrivere L'Orda d'oro eravamo alla vigilia del ventennale del Sessantotto. Dalla stampa apprendevamo che erano in preparazione molti libri sul medesimo argomento. Per la gran parte si trattava di "memorie" soggettive di protagonisti più o meno importanti della stagione di lotte [...] Non ci soddisfaceva però la sensazione che il ricordo, la celebrazione (già di per sé un brutto termine) si sarebbero mossi tra una specie di imbalsamazione di quelle vicende storiche e una demonizzazione che tendeva a separare i "buoni" dai "cattivi".

Spartiacque di questa separazione sarebbe stata, secondo queste interpretazioni, la questione dell'uso della violenza. Una banalità in sé, perché un conflitto durato almeno dieci anni e che aveva coinvolto centinaia di migliaia di soggetti sociali non poteva essere ridotto nell'ambito angusto del supposto giudizio etico da dare sulle forme di lotta. »

L'orda d'oro 1968-1977
Autore Nanni Balestrini e Primo Moroni
1ª ed. originale 1988
Genere saggio
Sottogenere saggio storico
Lingua originale italiano

L'orda d'oro (1968-1977. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale) è un saggio di Nanni Balestrini e Primo Moroni, ristampato successivamente e ampliato a cura di Sergio Bianchi. È stato per molti anni l'unico saggio sul movimento del '77 (e uno dei pochi sul movimento del '68) disponibile al pubblico non specialistico, e corredato di ampia documentazione e bibliografia.

Il saggio, in realtà, non tratta solo dei movimenti giovanili del '68 e del '77, ma tenta un abbozzo di analisi della storia italiana, con particolare riguardo ai movimenti di protesta operai e giovanili a partire dagli anni '50, incluse le manifestazioni dell'estate 1960.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione (SugarCo Edizioni, Milano 1988), secondo quanto afferma Sergio Bianchi, andò velocemente esaurita, e il libro non venne immediatamente ristampato. Continuò a circolare sotto forma di fotocopie, e, in parte, venne diffuso attraverso reti telematiche.

La seconda edizione (Feltrinelli, 1997), a cura di Sergio Bianchi è stata ampliata con contributi di Paolo Virno, Sergio Bologna, Sandro Mancini, Lucio Castellano, Lanfranco Caminiti, Andrea Colombo, Bruno Cartosio, Cesare Bermani, e con un'appendice di Rossana Rossanda.

Il saggio è stato più volte ristampato da Feltrinelli; nel 2003 ne è uscita la terza edizione, con contributi di Franco Berardi Bifo, Franca Chiaromonte, Giairo Daghini e Letizia Paolozzi.

Indice[modifica | modifica wikitesto]

  • 1. All'inizio c'erano le città, i giovani, gli operai
    • Dalla Resistenza alla Ricostruzione
    • Gli anni duri della Fiat
    • Danilo Montaldi: Italia, luglio 1960
    • Ma da dove venivano i giovani dalle magliette a strisce?
    • Yankee go home
    • Una generazione di intellettuali competenti e autoemarginati
    • All'origine dell'operaismo: i "Quaderni Rossi"
    • Raniero Panzieri: Integrazione ed equilibrio del sistema
  • 2. Gli anni sessanta: la generazione della rivolta esistenziale
    • Le città diventano metropoli
    • Danilo Montaldi: La migrazione
    • Make love, not war
    • I nuovi miti
    • Giancarlo Mattia: Canzoni d'innocenza
    • Usa: dalla Caccia alle streghe alla Beat Generation
    • Bruno Cartosio: L'arrivo della cultura afroamericana in Italia
    • Cesare Bermani: Il Nuovo canzoniere italiano
    • Il canto sociale e il "movimento"
    • L'area della controcultura
    • Underground e opposizione
    • La corrente situazionista
  • 3. La nascita dell'operaio massa e la frattura del movimento comunista
    • Il nuovo soggetto operaio
    • Piazza Statuto, l'inizio dello scontro
    • Dai "Quaderni Rossi a "Classe operaia"
    • Sandro Mancini: La scissione dei "Quaderni Rossi" e le ragioni teoriche della rottura tra Panzieri e Tronti
    • Dal "gatto selvaggio" all'insubordinazione permanente
    • La crisi dell'ortodossia comunista
    • Le divergenze tra il compagno Togliatti e noi
    • La preistoria del movimento marxista-leninista
    • Mao Tse-tung: Che cento fiori sboccino
    • Edoarda Masi: La Rivoluzione culturale cinese in Occidente
  • 4. Dalla scuola di classe all'antiautoritarismo
    • Lo sviluppo industriale e la scuola media unificata
    • Il dissenso e i simboli della rivolta
    • Che Guevara: Il passo della guerriglia è il passo del compagno più debole
    • Don Milani: Lettere a una professoressa
    • Il malessere della scuola media e il caso della "Zanzara"
    • Franco Bolelli: La rivoluzione culturale della musica
    • La galassia Gutenberg e il movimento
    • La crisi delle associazioni studentesche tradizionali
    • Il laboratorio di Trento e l'"Università negativa"
    • Palazzo Campana: gli studenti e le officine Putilov
  • 5. L'esplosione del '68
    • Una svolta planetaria
    • Sergio Bianchi: Spunti interpretativi del '68
    • La presa di coscienza
    • "Non siam scappati più": la battaglia di Valle Giulia
    • Dalle messe alle masse: le lotte dell'Università cattolica
    • Andrea Valcarenghi: 1968, magica Milano
    • Lo studente proletario
    • "Un pugnale al cuore della città capitalista"
    • Giuliano Scabia: Appunti di rappresentazioni nei margini
    • Champagne e pomodori: la notte della Bussola
    • La nozione di totalità in questione
  • 6. Il '69: L'Autunno caldo
  • 7. I gruppi extraparlamentari
  • 8. Lotta armata e Autonomia operaia
    • Le possibili origini della "tendenza armata"
    • La nascita delle Brigate rosse
    • I Gap e Feltrinelli
    • Giangiacomo Feltrinelli: Estate '69
    • La clandestinità, l'ideologia, l'organizzazione
    • I Nap e le lotte dei carcerati
    • Problematiche del movimento operaio degli anni settanta
    • Il rifiuto del lavoro
    • L'occupazione di Mirafiori e l'emergenza dell'autonomia come progetto politico
    • Toni Negri: Un passo avanti, due indietro: la fine dei gruppi
    • Lucio Castellano: L'autonomia, le autonomie
    • I collettivi politici veneti
    • Il compromesso storico
  • 9. La rivoluzione del femminismo
    • I sessi sono due
    • La rivoluzione parziale
    • L'autocoscienza
    • Oppressione/sfruttamento
    • Addio alle armi
    • 1977: fuga dai collettivi
    • La società dei diritti
    • I giornali dell'area femminista
  • 10. Il movimento del '77
    • La crisi della militanza
    • Dalle panchine ai centri sociali
    • Parco Lambro: la fine dell'ideologia della festa
    • L'autunno dei Circoli
    • L'anno di frontiera
    • Uno strano movimento di strani studenti
    • La cacciata di Lama dall'università: testimonianze
    • Verso lo scontro
    • Le giornate di marzo
    • Lucia Martini e Oreste Scalzone: Fenomeni di lotta armata ai bordi e dentro il movimento
    • Lanfranco Caminiti: L'autonomia meridionale: territorio di ombre, solarità delle lotte
    • Franco Tommei e Paolo Pozzi: Quegli spari che uccisero il movimento a Milano
    • Il nero mese di maggio
    • Il convegno di Bologna: il movimento senza sbocchi
  • 11. La comunicazione, la cultura, gli intellettuali
    • Dalla lotta alla comunicazione, dalla comunicazione alla lotta
    • L'altra editoria, l'altra comunicazione
    • Aldo Bonomi: La controinformazione
    • Vincenzo Sparagna: L'avventura del "Male"
    • I cento fiori del sapere antagonista
    • Comunicazione, potere e rivolta
    • Umberto Eco: C'è un'altra lingua, l'italo-indiano
    • L'appello degli intellettuali francesi
    • Teoria del consenso e dissenso culturale
    • E poi c'è anche la nikodemite: colloquio di G. Corbi con G. Amendola
    • Elvio Fachinelli: Spari e silenzi
    • Divenire delle culture creative
    • Toni Negri: La sconfitta del '77
  • 12. Avanti Come? Avanti dove?
    • Paolo Virno: Do you remember counterrevolution?
    • Gli anni del cinismo, dell'opportunismo, della paura
  • Appendice

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità BNF: (FRcb452498430 (data)