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Kylie Minogue (album)

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Kylie Minogue
album in studio
ArtistaKylie Minogue
Pubblicazione19 settembre 1994
26 maggio 2003 (ristampa UK)
settembre 2003 (ristampa australiana)
Durata55:10
Dischi1
Tracce10
GenereTrip hop[1]
Musica house
EtichettaDeconstruction Records
Mushroom Records
ProduttoreSteve Anderson, Dave Seaman, M People, Pete Heller, Terry Farley, Jimmy Harry
Certificazioni
Dischi d'oroAustralia (bandiera) Australia[2]
(vendite: 35 000+)
Regno Unito (bandiera) Regno Unito[3]
(vendite: 125 000+)
Kylie Minogue - cronologia
Album precedente
(1991)
Album successivo
(1997)
Singoli
  1. Confide in Me
    Pubblicato: 29 agosto 1994
  2. Put Yourself in My Place
    Pubblicato: 14 novembre 1994
  3. Where Is the Feeling?
    Pubblicato: 10 luglio 1995

Kylie Minogue è il quinto album in studio della cantante australiana Kylie Minogue. Fu pubblicato da Deconstruction Records nel Regno Unito il 19 settembre 1994, mentre in Australia uscì nello stesso giorno tramite Mushroom Records.

Dopo aver lasciato la Pete Waterman Entertainment, Minogue volle affermare la propria credibilità e firmò con l’etichetta indipendente Deconstruction Records all’inizio del 1993. Collaborò con un gruppo eterogeneo di produttori per sperimentare nuovi suoni: dopo sessioni generalmente infruttuose con Saint Etienne e The Rapino Brothers, lavorò con nuovi produttori tra cui Brothers in Rhythm, M People, Farley & Heller e Jimmy Harry.

Musicalmente, Kylie Minogue è un album dance-pop con elementi di R&B e musica adult contemporary. I testi affrontarono temi come l’amore, la seduzione e la femminilità. I critici musicali elogiarono la produzione e le capacità vocali di Minogue, osservando l’inizio di una nuova fase della sua carriera. L’album raggiunse la top five nel Regno Unito e in Australia, venendo certificato disco d’oro in entrambi i paesi, e ottenne posizioni nella top 40 in Svizzera, Svezia e Scozia. Minogue ricevette tre candidature agli ARIA Music Awards del 1995 per il lavoro svolto su Kylie Minogue, vincendo il premio per il miglior video con Put Yourself in My Place.

Per promuovere l’album, fu pubblicato un libro in edizione limitata a tiratura da collezione fotografato da Ellen von Unwerth e Katerina Jebb. Furono estratti tre singoli: Confide in Me, Put Yourself in My Place e Where Is the Feeling?, ciascuno dei quali entrò nella top 20 nel Regno Unito, mentre i primi due raggiunsero la top 20 anche in Australia. Minogue fu impegnata contemporaneamente in due progetti cinematografici durante l’uscita dell’album, ritardandone più volte la promozione.

L’album fu ripubblicato in Europa nel 2018 e tornò a entrare nella UK Albums Chart e nella Scottish Albums Chart.

Nel 1991, Minogue pubblicò il suo quarto album in studio con Pete Waterman Limited (PWL), intitolato Let's Get to It. L’album fu registrato dopo che il paroliere Matt Aitken aveva lasciato il trio Stock Aitken Waterman (SAW) all’inizio dello stesso anno, lasciando a Pete Waterman e Mike Stock il compito di scrivere e produrre l’album. Minogue, che co-scrisse sei brani con i produttori, si disse delusa dal risultato, ritenendo che SAW fosse tornato a suoni troppo formulaici e affermando che, al momento dell’uscita di Let's Get to It, la magia era sparita e il disco affondò rapidamente.

Alla fine del 1992, PWL non rinnovò il contratto con Minogue, ritenendo che la cantante non stava muovendosi in una direzione che sarebbe stata di successo, secondo il co-proprietario di PWL David Howells. L’ultima pubblicazione di Minogue con PWL fu Greatest Hits (1992), che debuttò al numero uno nel Regno Unito e raggiunse il numero tre in Australia[4].

Dopo la separazione, Minogue volle affermare la propria credibilità e rifiutò di tornare sullo stesso mercato di PWL. Rifiutò diversi grandi etichette, tra cui EMI e A&M Records, firmando successivamente con l’etichetta indipendente Deconstruction Records all’inizio del 1993. Deconstruction era conosciuta come parte innovativa della scena dance, ma era insolito per un’artista pop mainstream firmare con un’etichetta indie. Il fondatore Pete Hadfield riconobbe in Minogue un’artista determinata e creativa, desiderosa di mostrare il suo lato più sperimentale. L’etichetta garantì libertà creativa sia musicale sia artistica, convincendo Minogue:

Mi piaceva l’atteggiamento di Deconstruction, mi piaceva un po’ la loro arroganza e la loro visione. [...] Non avrebbe avuto senso lasciare PWL per andare in un posto esattamente uguale, quindi fu un grande cambiamento.[5]

Sessioni di registrazione

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Ai BRIT Awards 1993, Kylie Minogue, chiamata a consegnare il premio per il Miglior Artista Solista Internazionale, approfittò per annunciare ai media che aveva appena firmato un nuovo contratto discografico con la prestigiosa etichetta indipendente di musica dance Deconstruction e che stava per iniziare a lavorare al suo quinto album in studio.

Kylie incontrò poco dopo Prince dietro le quinte di uno dei suoi concerti, e tra i due scattò subito un’intesa tale che Prince la invitò nei suoi studi Paisley Park, dove arrivarono persino a giocare a ping pong. In uno dei loro incontri, lui le chiese di fornirgli dei testi, e Kylie gli propose un’idea per un brano intitolato Baby Doll. Prince quindi compose intorno al testo una canzone e registrò un demo, che poi le inviò su una musicassetta, trapelato in rete nel dicembre 2024.[6][7]

La vera fase di scrittura dell’album cominciò con una collaborazione tra Kylie e il gruppo britannico St Etienne, esponenti della scena indie-dance. Insieme registrarono una versione del loro terzo singolo, Nothing Can Stop Us Now[8], un brano sognante con influenze anni ’60, costruito su un campionamento da I Can’t Wait Until I See My Baby’s Face di Dusty Springfield. Il pezzo, tuttavia, non entrò nella scaletta finale dell’album, ma soltanto come lato B di Confide in Me e come traccia bonus della ristampa dell'album.

Quindi, Kylie collaborò in studio con i Rapino Brothers, una coppia di produttori discografici italiani che avevano raggiunto il successo in classifica con il brano Love Me the Right Way (Top 40) in collaborazione con Kym Mazelle e avevano realizzato un remix di Could It Be Magic dei Take That. Nonostante abbiano registrato insieme almeno otto canzoni, solo una comparve nell’album: Automatic Love, in una versione leggermente diversa rispetto all’originale. Curiosamente, fu anche l’unico brano del disco su cui Kylie mise la propria firma come autrice. Alcuni anni dopo, due dei pezzi incisi con i Rapino Brothers – Gotta Move On e Difficult By Design – vennero pubblicati ufficialmente nella raccolta del 2000 Hits +, che includeva singoli e rarità del periodo Deconstruction.[9]

Un altro brano inedito, Aston Martin, sarebbe stato, secondo alcune voci, scritto con testi del comico e attore Keith Allen. L’indiscrezione fu riportata in un articolo della rivista The Face, che citava anche la possibile partecipazione di Primal Scream, The Beloved, The Auteurs, Lenny Kravitz e altri artisti al progetto. In effetti, sembrava che lavorare al nuovo album di Kylie fosse diventata una sorta di meta ambita per molti musicisti dell’epoca. Molte di queste collaborazioni, però, non si concretizzarono mai; altre, invece, portarono contributi significativi al disco finito.

Kylie Minogue è il primo album della cantante con la nuova etichetta Deconstruction Records. È un album molto più personale e intimo rispetto a quelli prodotti con PWL.

La cantante fu direttamente coinvolta nel progetto: scelse i gruppi con cui collaborare, incise i demo e scrisse alcuni brani, pianificò l’intero lavoro, comprese l’uscita dei singoli e dei video promozionali. Decise personalmente anche la copertina del disco, con l’intento di conferire al proprio personaggio un’immagine più seria e riconosciuta come autentica artista, in contrasto con le critiche ricevute fino ad allora, che la descrivevano solo come un prodotto della PWL. Mentre i video promozionali mostrarono una Minogue sensuale e accattivante (come nel celebre videoclip di Confide in Me), lo stile in bianco e nero dell’album comunicò ai fan un’immagine più matura e di spessore, riportandola a un’estetica più sobria e conservatrice. I singoli estratti furono tre, sebbene inizialmente dovessero essere quattro: l’ultimo, Time Will Pass You By, venne cancellato in favore del duetto con Nick Cave, Where the Wild Roses Grow, pubblicato come brano trainante dell’album Murder Ballads del cantante australiano.

I Pet Shop Boys scrissero il brano Falling per l’album, ma la versione finale risultò molto diversa dall’originale più pop, una volta che Farley & Heller ne presero nuovamente le redini in produzione. Questo pezzo sinuoso e sottile mette in risalto le vocals sussurrate e seducenti di Kylie. Il demo originale dei PSB fu pubblicato nel 2018 all’interno di una raccolta di rarità legata al loro album del 1993, Very.[10]

La bonus track pubblicata solo in Giappone, Love Is Waiting, fu scritta da due ex membri dei Dead or Alive (Tim Lever e Mike Percy) insieme alla cantautrice Tracy Ackerman.

Confide in Me uscì alla fine di agosto 1994 e fu scritto e prodotto dai Brothers In Rhythm (ovvero Steve Anderson e Dave Seaman). Il duo aveva già remixato Finer Feelings per la versione 7″ e, dal punto di vista sonoro, Confide in Me poteva essere considerato una sorta di “sorella sofisticata” di quel brano. Specialisti di musica dance, i due avevano già ottimi rapporti con l’etichetta DeConstruction e, quando seppero che Kylie aveva firmato con loro, si misero in contatto per proporle una collaborazione. Confide in Me nacque proprio come idea il primo giorno in cui lavorarono insieme in studio e segnò l’inizio di un lungo e fruttuoso sodalizio artistico: Steve Anderson è ancora oggi il direttore musicale di Kylie Minogue. In seguito, Owain Barton fu accreditato come autore di Confide in Me, a causa della somiglianza con il brano It's a Fine Day del 1992, pubblicato dal gruppo Opus III e basato su un suo pezzo del 1983. Nella versione canadese dell’album venne inclusa una variante franglais di Confide in Me, in cui Kylie cantava le strofe in francese mentre il ritornello restava in inglese, con l’aggiunta della frase parlata fie toi é moi, traducibile approssimativamente come “fidati di me”. L’album uscì in Canada nel 1995 con una copertina diversa (ossia l'immagine di copertina di The Kylie Bible). Oltre alla già citata cover degli St Etienne pubblicata come lato B di Confide in Me, venne incluso anche un secondo rifacimento: If You Don’t Love Me. Il brano, originariamente dei Prefab Sprout[11], fu registrato in una versione essenziale, con Steve Anderson al pianoforte e la demo di Kylie utilizzata direttamente come versione finale. La cantante ripropose il pezzo dal vivo nel 2011 durante l’Aphrodite: Les Folies Tour. Il brano fu incluso sia nel disco bonus dell'album che nella raccolta Hits + (2000).

Il cantautore e produttore americano Jimmy Harry, già collaboratore all’album Supermodel of the World di RuPaul, realizzò il secondo singolo, la ballata Put Yourself in My Place. Scrisse inoltre il brano funky e soul If I Was Your Lover incluso nell’album e in seguito contribuì alla stesura di Boombox, traccia di Kylie del 2009 originariamente provata come demo per l’album Body Language (2003).

Il terzo singolo, Where Is the Feeling?, venne infine pubblicato nel luglio 1995. Per la versione singolo, i Brothers In Rhythm trasformarono completamente il brano originale, allegro e positivo, in un’epica cupa e meditativa con parti di spoken word, nota come BIR Dolphin Mix. La versione su CD e 12″ includeva il BIR Soundtrack Mix, della durata di oltre 13 minuti, con un nuovo middle-8 parlato assente sia nella versione singolo sia in quella dell’album.

Oltre alle già citate cover di Nothing Can Stop Us e If You Don't Love Me, ben quattro brani dell’album sono in realtà cover di canzoni già pubblicate in precedenza: Where Is the Feeling?, Surrender, Time Will Pass You By e Where Has the Love Gone?.

La prima era un pezzo dance pubblicato dai Within A Dream nel 1993[12]. Surrender[13] era stata originariamente pubblicata dall’attrice americana Tia Carrere – nota all’epoca soprattutto per Wayne’s World – nel suo album di debutto del 1993, Dreams. Where Has the Love Gone?, un brano house dal ritmo rilassato, è la versione di Kylie di un pezzo da club del 1991 scritto da Julie Stapleton, intitolato Where’s Your Love Gone?.[14] La versione di Kylie fu prodotta dai produttori dance Farley & Heller, che conferirono al brano un suono più lucido e commerciale.

Nel 2003 fu pubblicata un’edizione ampliata in doppio CD, comprendente un disco bonus con rarità e remix, tra cui Dangerous Overture, un bizzarro interludio orchestrale che culmina con un urlo di Kylie. Originariamente, questo pezzo era previsto come introduzione a Dangerous Game nell’album. Quest’ultimo non è solo uno dei brani preferiti dai fan, ma fu scritto dai Brothers In Rhythm per sperimentare come sarebbe stata la voce di Kylie su un brano nello stile dei temi dei film di James Bond.

Stile musicale

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Kylie Minogue è principalmente un album di dance-pop che integrava elementi di R&B e musica adult contemporary. Chris True di AllMusic scrisse che l’album rappresentava un cambiamento notevole rispetto al materiale teen pop precedente di Minogue, con un atmosfera e uno stile nelle canzoni che non c’erano in Let's Get to It[15].

Nella biografia Kylie: Naked (2012), Nigel Goodall e Jenny Stanley-Clarke descrissero l’album come una raccolta di "brani dance allegri, numeri funky leggeri e ballate romantiche". I critici musicali commentarono ampiamente la diversità musicale dell’album. Paul Bowler di Record Collector notò che l’album "saltellava allegramente tra le molteplici tendenze dance contemporanee del ’94". Ian Gormely di Exclaim! rilevò influenze da house, techno e new jack swing, mentre un redattore di Be With Records evidenziò elementi ambient, balearici e R&B. Harrison citò anche influenze di hip hop, acid jazz e musica da club.

L’album si apre con Confide in Me, un brano che incorpora elementi di indie pop e strumenti mediorientali come archi e percussioni. La parte iniziale del brano presenta un arrangiamento di Will Malone e una sezione di pianoforte suonata da Anderson su un Bösendorfer. Gli elementi classici di Frankie Knuckles e David Morales influenzarono Anderson nella produzione della cover di Minogue di Where Is the Feeling?. I produttori aggiunsero pianoforte, chitarra e percussioni dal vivo alla versione dell’album della canzone. Il brano, basato su disco e acid jazz, fu paragonato al lavoro di gruppi britannici come The Brand New Heavies, Jamiroquai e Incognito[16]. Dangerous Game e Automatic Love sono guidati principalmente da strumenti ad arco.

Surrender è un brano lento e seducente, influenzato da Balearic pop, jazz e R&B. Cinquemani paragonò Surrender a una versione meno sensuale dei brani registrati da Tia Carrere per Dreams (1993). Segue il brano mid-tempo pop-funk If I Was Your Lover. Put Yourself in My Place è una ballata malinconica in stile quiet storm con battiti trip hop, simile ai brani R&B americani della fine degli anni ’80. Prodotti da Heller e Farley, Where Has The Love Gone e Falling sono brani tempestosi uptempo che superarono i sei minuti ciascuno; Bowler li paragonò al lavoro del produttore americano Larry Heard. Minogue sussurra i testi in Falling, un brano house lento con ritmo potente di basso e cori alti. L’album si conclude con Time Will Pass You By, un sofisticato brano piano-house dal tono allegro[17].

Kylie Minogue adottò sul Kylie Minogue uno stile vocale più reso e leggermente sospirato. Interpretò le canzoni con un ampio registro, inserendo sospiri, mormorii e sussurri in diversi brani. L’album presenta anche sitar e cori di sottofondo discreti[18].

John Mangan del The Age osservò che le sue voci risultarono «più sospirate, più fluttuanti, più sicure che mai». Caroline Sullivan del The Guardian commentò che la fragilità delle sue vocalità «conferiva una vulnerabilità più attraente». Jon Casimir del The Sydney Morning Herald notò un accento mid-atlantic, tranne che per il monologo in If I Was Your Lover, che a suo giudizio suonava più americano di quello di Madonna[19].

L'album trattò temi come l'amore e la femminilità. Robbert Tilli e Machgiel Bakke di Music & Media paragonarono il tono sensuale dell'intero album a Erotica di Madonna (1992).

Confide in Me narra della seduzione sincera di Kylie Minogue e del suo modo di indurre le persone a confidarsi con lei. Il musicista inglese Edward Barton fu accreditato come co-autore con il nome di Owain Barton, insieme a Anderson e Seaman, per via delle interpolazioni tratte dalla sua canzone It's a Fine Day (1983). Put Yourself in My Place si presenta come un appello lamentoso a un ex amante che si era innamorato di un'altra persona. Automatic Love è una traccia rilassata che contenne riferimenti alla tecnologia. Where Has the Love Gone? contiene versi delicati come Sono una donna e ho la mia vanità. La traccia finale, Time Will Pass You By, racchiude il messaggio distintivo di Minogue sulla gioia di vivere: non dare mai per scontata la vita e godersela fino in fondo[15].

Copertina e The Kylie Bible

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La copertina dell'album Kylie Minogue e le rispettive fotografie furono realizzate dal fotografo britannico Rankin, che in merito affermò[20]:

L’ho fotografata con Katie Grand [di LOVE magazine] a Los Angeles, quando Kylie stava girando un film chiamato Street Fighter. La sua casa discografica pagò il viaggio per farci volare lì e realizzare un servizio per Dazed & Confused, così decidemmo di creare l'inserto “The Kylie Bible” da includere nella rivista. Abbiamo scattato per circa 6-7 ore fuori dallo studio cinematografico di Los Angeles, con una luce naturale splendida. Era la prima volta che la incontravo ed è stata deliziosa, molto aperta alla collaborazione. Sembrava adorare il processo; ha fatto tutto ciò che volevamo. Sono piuttosto sicuro che fu Katie a spingere per cambiare un po’ la sua immagine, rendendola più grintosa e androgina. Alla casa discografica le fotografie piacquero talmente tanto che chiese di tenere da parte proprio questa immagine, invece di includerla in Kylie Bible, per usarla come copertina del suo album. Penso che quell’album fosse piuttosto diverso per lei. Era più un disco indie, e noi, all’epoca, eravamo una rivista indie, quindi aveva senso.

Nel 2006 uscì un sequel a The Kylie Bible, intitolato per l'appunto Kylie Bible 2 e incluso come opuscolo nel programma della tournée Showgirl: Homecoming Tour.

L’abito indossato da Kylie sulla copertina era in realtà realizzato in taffetà verde e fu lo stesso che sfoggiò durante un’esibizione di Confide in Me al programma Top of the Pops. Una replica di quell’abito è oggi esposta alla mostra dedicata a Kylie a Melbourne, Kylie: The Exhibition.

Il coffee-table book promozionale Kylie Minogue 1994

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Per promuovere l'album, nel 1994 Kylie e il suo team realizzarono un esclusivo coffee table book promozionale – non in vendita – inviato solo a una selezione ristretta di personalità del mondo dei media, della musica e della moda.[21] Gli scatti, legati da un fiocco nero, furono realizzati da Ellen von Unwerth (già autrice delle foto delle copertine di Shocked e Word Is Out) e Katrina Webb, e includevano anche immagini più audaci, tanto che la stampa arrivò a paragonare il volume al libro Sex di Madonna, uscito due anni prima. Minogue si difese affermando che aveva pianificato il libro prima dell’uscita di Sex e che si era ispirata all’immagine topless di Janet Jackson sulla copertina del suo album omonimo del 1993. Minogue spiegò[22]:

Sarebbe incredibilmente sciocco da parte mia cercare di copiare Madonna. Sto solo cercando di capire chi sono. Questa era l’idea dietro la creazione del libro.

Quanto agli scatti, Minogue dichiarò: "Non fu mia scelta mostrarmi in négligé, ma è il modo in cui Ellen fotografa". La fotografa Katerina Jebb e William Baker, collaboratori abituali di Minogue, si incontrarono per la prima volta e idearono un servizio fotografico ispirato a Debbie Harry per il libro. Baker fornì numerosi costumi in stile punk anni ’70, tra cui una maglietta senza maniche di Marilyn Monroe appartenuta a un membro dello staff dello studio Andy Warhol's The Factory. Le immagini furono scattate a New York.

Pubblicazione

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Kylie Minogue fu pubblicato il 19 settembre 1994 nel Regno Unito e in altri paesi europei dall'etichetta Deconstruction Records, e contemporaneamente in Australia dalla Mushroom Records. In Giappone uscì il 21 ottobre 1994, sempre con Deconstruction Records, con due tracce bonus: Love Is Waiting (scritta da Tracy Ackerman, Mike Percy e Tim Lever dei Dead or Alive) e Nothing Can Stop Us. Deconstruction Records distribuì l'album in Canada nel 1995, con una copertina alternativa e una versione franglais di Confide in Me, intitolata Fie-toi à moi.

Dopo la pubblicazione di Enjoy Yourself (1989), Minogue non riuscì a trovare un pubblico negli Stati Uniti d'America. L'etichetta indipendente americana Imago Records intendeva pubblicare Kylie Minogue negli USA, con un lancio commerciale di Confide in Me nel novembre 1994, ma l'etichetta affrontò gravi problemi finanziari e si separò rapidamente da BMG nel 1995, ritirando tutte le uscite previste, incluso l’album, programmato per la primavera del 1995[5].

L'album fu ripubblicato in Australia nel 1998 per celebrare il 25º anniversario di Mushroom Records. BMG e Mushroom Records pubblicarono un'edizione speciale di Kylie Minogue con tracce rimasterizzate nel maggio 2003, contenente remix, B-side e una traccia inedita intitolata Dangerous Overture. L'album fu successivamente ristampato su vinile per la prima volta come doppio vinile dalla Be With Records nel 2016 nel Regno Unito, e nel 2018 da BMG in vinile bianco, disponibile esclusivamente tramite la catena di supermercati Sainsbury’s nei paesi europei. Diverse tracce dell’album e due brani inediti (Gotta Move On e Difficult by Design) apparvero su Hits + (2000), pubblicato in Europa.

Confide in Me, il singolo di lancio dall’album Kylie Minogue, fu pubblicato nell’agosto 1994. Le cover di Nothing Can Stop Us e If You Don't Love Me, insieme a un remix di dieci minuti dei Brothers in Rhythm, furono incluse sul lato B del singolo. Negli Stati Uniti d'America, Phillip Damien remixò il brano, chiamandolo Confession Mix, caratterizzato dai suoi tipici loop tortuosi e ritmi energetici, mentre Fire Island apparve in un remix di Where Has The Love Gone? sul lato B. Le fotografie promozionali in bianco e nero per Confide in Me ritraevano Minogue con capelli afro. Nel videoclip, diretto da Paul Boyd, Minogue interpretò sei versioni diverse di sé stessa, girando uno spot per un numero telefonico e invitando gli spettatori a chiamare e rivelare i propri segreti. Confide in Me divenne il più grande successo internazionale di Minogue negli anni ’90, debuttando al numero due nel Regno Unito, e raggiungendo le posizioni 10 in Francia e 39 nella classifica Billboard Dance Club Play negli USA. In Australia, il singolo restò quattro settimane al primo posto nella classifica ARIA Singles Chart[23].

Dopo l’uscita di Confide in Me, Minogue si occupò della promozione di Street Fighter (1994), il suo primo progetto hollywoodiano dal finanziamento statale dal film The Delinquents (1989). Il secondo singolo, Put Yourself in My Place, fu pubblicato a novembre. La copertina, fotografata da Rankin, mostrava Minogue con le cuffie, a simboleggiare un approccio serio alla sua musica. Il videoclip, diretto da Kier McFarlane, ricreava la sequenza iniziale del film cult Barbarella (1968) con Jane Fonda, mentre Minogue eseguiva un lento striptease all’interno di un’astronave. Put Yourself in My Place sfiorò la top 10, raggiungendo la posizione 11 sia in Australia sia nel Regno Unito[24].

If I Was Your Lover era previsto come singolo successivo a Put Yourself in My Place negli USA, ma il piano fu annullato. Where Is the Feeling? fu pubblicato come terzo e ultimo singolo nel luglio 1995, sette mesi dopo l’uscita del secondo singolo, mentre in Giappone era stato pubblicato il 21 settembre 1994 come singolo di lancio dell’album. Where Is the Feeling? era inizialmente previsto come singolo successivo a Confide in Me, poi programmato per aprile 1995 ma posticipato nuovamente quando Minogue girò Bio-Dome (1996) negli USA. I Brothers in Rhythm gestirono il remix per il singolo, sostituendo la voce chiara e leggera della versione album con un verso sussurrato e un accompagnamento con basso marcato. Furono inclusi anche remix di Felix da Housecat e David Morales. Minogue apparve con capelli rossi, tinti appositamente per il ruolo in Bio-Dome, durante la promozione di Where Is the Feeling?. Il videoclip, sempre diretto da McFarlane, mostrava Minogue inseguita dall’acqua da una figura minacciosa. Il singolo raggiunse solo la posizione 16 nel Regno Unito e 31 in Australia.

Minogue considerò inizialmente Time Will Pass You By come singolo conclusivo; tuttavia, collaborò con Nick Cave per il singolo Where the Wild Roses Grow, pubblicandolo alla fine del 1995[17].

L’album Kylie Minogue ricevette in generale recensioni positive da parte della critica musicale, che elogiò soprattutto la produzione. I critici apprezzarono la coesione nonostante la presenza di più produttori e sottolinearono la qualità dei brani come Confide in Me. Alcuni lo compararono favorevolmente a lavori di Janet Jackson, mentre altri osservarono che la durata dell’album rifletteva lo stile dei classici 12” house dei club. Alcune critiche miste riguardarono invece la produzione, ritenuta troppo orientata al mercato statunitense[25].

Diversi recensori evidenziarono il miglioramento vocale di Minogue e la sua maturità artistica. La sua interpretazione fu definita sensuale e misurata, e molti critici ritennero che l’album mostrasse la sua trasformazione in un’artista più credibile e sofisticata. Alcuni commentatori notarono come i produttori cercassero di spingere la sua voce limitata verso sonorità da diva soul, mentre altri apprezzarono come i brani fossero adattati al suo timbro leggero.

Nelle valutazioni retrospettive, Kylie Minogue fu considerato un lavoro creativo e stilisticamente elegante, rappresentando una seconda fase importante nella carriera della cantante. L’album fu paragonato positivamente a Bedtime Stories di Madonna, e la sua riedizione del 2016 fu giudicata ancora rilevante nel panorama pop contemporaneo[15]. Tuttavia, il critico britannico Colin Larkin lo definì “deludente”, “debole o noioso e non consigliato”.

Minogue ricevette tre nomination agli ARIA Music Awards del 1995 per il lavoro svolto con l’album: Migliore artista femminile, Singolo con maggiori vendite per Confide in Me e Miglior video per Put Yourself In My Place, vincendo quest’ultimo[26].

Successo commerciale

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Kylie Minogue ottenne un successo moderato a livello mondiale. L’album esordì e raggiunse il quarto posto nel Regno Unito, diventando la quinta entrata nella top 10 di Minogue nella UK Albums Chart. Scese al numero tredici la settimana successiva e rimase in classifica per un totale di venti settimane. La British Phonographic Industry certificò Kylie Minogue disco d’oro entro un mese dall’uscita per vendite superiori alle 100.000 copie nel Regno Unito. Nel 2016, la ristampa dell’album esaurì 500 copie durante la fase iniziale di pre-ordine[27]. Due anni dopo, la ristampa del 2018 raggiunse il numero sessantasette nella UK Albums Chart e il numero nove nella classifica separata degli UK Independent Albums Chart il 28 settembre. La ristampa del 2018 comparve anche nella Scottish Albums Chart, arrivando al numero trenta; in precedenza Kylie Minogue aveva raggiunto il numero quindici in Scozia al momento dell’uscita originale nel 1994. Entro ottobre 2020, l’album aveva venduto 124.806 copie nel Regno Unito[28][29].

In Australia, Kylie Minogue esordì al numero tre e rimase per undici settimane nella ARIA Albums Chart. Fu l’ottantaquattresimo album più venduto del 1994 e venne certificato disco d’oro dalla Australian Recording Industry Association per vendite superiori a 35.000 copie nel paese. L’album raggiunse inoltre il numero trentanove in Svezia, il numero trentatré in Svizzera e il numero settantotto in Germania in occasione della pubblicazione del 1998. In Giappone, Kylie Minogue arrivò al numero cinquantaquattro nella Oricon Albums Chart e aveva venduto 23.440 copie entro il 2006[30].

Edizione standard

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  1. Confide in Me – 5:51 (Steve Anderson, Dave Seaman, Owain Barton)
  2. Surrender – 4:26 (Gerry DeVeaux, Charlie Mole)
  3. If I Was Your Lover – 4:45 (Jimmy Harry)
  4. Where Is the Feeling? – 6:59 (Wilf Smarties, Jayn Hanna)
  5. Put Yourself in My Place – 4:54 (Jimmy Harry)
  6. Dangerous Game – 5:31 (Steve Anderson, Dave Seaman)
  7. Automatic Love – 4:46 (Kylie Minogue, Inga Humpe, The Rapino Brothers)
  8. Where Has The Love Gone – 7:46 (Alex Palmer, Julie Stapleton)
  9. Falling – 6:44 (Neil Tennant, Chris Lowe)
  10. Time Will You Pass You By – 5:27 (Dino Fekaris, Nick Zesses John Rhys)
Bonus track per il Giappone
  1. Love Is Waiting – 4:52 (Mike Percy, Tim Lever, Tracy Ackerman)
  2. Nothing Can Stop Us – 4:06 (Bob Stanley, Pete Wiggs)
Bonus track per il Canada
  1. Confide in Me (French version) – 5:53 (Steve Anderson, Dave Seaman, Owain Barton)

CD bonus della ristampa

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Con il successo mondiale che ha travolto la cantante nel nuovo millennio, i dischi Deconstruction (Kylie Minogue e Impossible Princess) vennero ristampati nel 2003 secondo tecnologie più nuove, copertine in più alta risoluzione e accompagnati da un bonus disc che include versioni inedite dei brani e alcune B-side.

  1. Dangerous Overture – 1:20 (Steve Anderson, Dave Seaman)
  2. Confide in Me (Justin Warfield mix) – 5:27
  3. Put Yourself in My Place (Dan's Old School mix) – 4:31
  4. Where Is the Feeling? (Acoustic version) – 4:51
  5. Nothing Can Stop Us (7" version) – 4:06
  6. Love Is Waiting (New version) – 4:48
  7. Time Will Pass You By (Paul Masterson mix) – 7:34
  8. Where Is the Feeling? (West End TKO mix) – 8:11
  9. Falling (Alternative mix) – 8:40
  10. Confide in Me (Big Brothers mix) – 10:27
  11. Surrender (Talking Soul mix) – 4:26
  12. Put Yourself in My Place (Acoustic version) – 4:46
  13. If You Don't Love Me (Acoustic version) – 2:10 (Paddy MacAloon)
  14. Confide in Me (French version) – 5:53
  1. (EN) Chris True, Kylie Minogue, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 10 gennaio 2018.
  2. Kent, David (2006). Australian Chart Book (1993–2005). Turramurra, N.S.W.: Australian Chart Book, 2006. ISBN 0-646-45889-2.
  3. BRIT Certified, su bpi.co.uk.
  4. (EN) Classic Pop, Classic Pop Presents Kylie Minogue is now on sale! - Classic Pop, su Classic Pop Magazine, 9 maggio 2019. URL consultato il 3 gennaio 2026.
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Collegamenti esterni

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