Joe Colombo

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Joe Colombo

Joe Colombo (Milano, 31 luglio 193031 luglio 1971) è stato un designer e architetto italiano.

Joe Colombo, Portable storage system, 1969, Museum of Modern Art (New York)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1930 a Milano, il designer Cesare Colombo, che optò poi per il nome Joe, è il secondo di tre fratelli, e suo padre Giuseppe, era imprenditore che ereditò un'azienda di nastri e la trasformò in una manifatturiera di conduttori elettrici. Colombo arriva al design relativamente tardi, passando la maggior parte della sua giovinezza, fino ai trent'anni, tra la pittura e la scultura. Studia all'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, all'inizio degli anni '50, ed in questo periodo si unisce al Movimento Nucleare, movimento artistico all'avanguardia fondato da Enrico Baj e Sergio Dangelo nel 1951 che, agitato dall'ansia internazionale dovuta alla bomba nucleare, cerca di rompere i confini statici della pittura tradizionale.

Nel 1953 Colombo entra nel mondo del design quando crea un soffitto decorativo per un club jazz di Milano, e l'anno dopo una serie di Television Shrines per la Triennale di Milano e, ispirato da questi lavori, si iscrive al Politecnico di Milano alla facoltà di architettura. Quando suo padre si ammala nel 1958, Colombo abbandona la pittura ed insieme a suo fratello Gianni si occupa dell'azienda di famiglia, usando la fabbrica come spazio sperimentale per le ultime tecniche di produzione e i nuovi materiali, tra cui la fibra in vetro, il PVC, e il polietilene.

Nel 1962 Colombo apre uno studio di design a Milano, dove si dedica primariamente a commissioni architettoniche - tra cui numerosi rifugi sciistici e hotel in montagna - e al design di prodotti. I suoi design erano caratterizzati da forme otticamente audaci e rotonde, ed era un sostenitore dell'utilizzo di tecnologie moderne per creare nuove soluzioni di design.

La carriera del design di Colombo viene tragicamente interrotta nel 1971 da un arresto cardiaco che lo uccide all'età di 41 anni. Nonostante ciò, è stato molto prolifico durante i suoi (quasi) dieci anni da designer. Progetti di spicco includono alcuni dei più iconici design degli anni '60, come la poltrona Elda nel 1963, fatta completamente di fibra in vetro; la luce da esterni Ragno nel 1964, che è anche una seduta; la sedia impilabile Universale (1965-1967), che fu prodotta in diverse altezze e che era fatta interamente in polipropilene; la sua serie di mobili modulari del 1967 conosciuta come Additional Living System, che era composta da pezzi curvi di diverse misure che potevano essere uniti in numerose configurazioni per formare sedie, divani o interi salotti, e che poi incluse la famosa poltrona Tubo del 1969; e la sveglia Tubo e il carrello Bobby (entrambi del 1970).

Partecipa alla XIV Triennale di Milano, in cui in uno spazio interamente dedicatogli, espone nuove proposte di design d'interni, tra cui il celebre Sistema programmabile per abitare.

Nel 1963 vince la Medaglia d'Oro alla Triennale di Milano con la lampada da Tavolo acrilica, attualmente parte integrante della collezione permanente del Museo d'Arte Moderna di Filadelfia.

Nel 1967 vince il Premio Compasso d'Oro per la lampada Spider, prodotta da OLUCE. Nel 1968 ottiene il Design International Award a Chicago.

Nel 1970 vince il Premio Compasso d'Oro per un Condizionatore d'aria prodotto dalla CANDY.

Nel 1971 il Boby, prodotto per B-Line, vince il Primo premio allo SMAU di Milano.

Nel 1972, poco dopo la sua prematura morte, il suo progetto di Unità arredativa globale viene esposto alla mostra Italy: The New Domestic Landscape che si tiene al MOMA di New York.

Nel 1984 si tiene al Musée d'Art Moderne di Villeneuve-d'Ascq una sua retrospettiva.

Dal 16 settembre al 18 dicembre 2005 presso la Triennale di Milano si è tenuta la retrospettiva JOE COLOMBO Inventig the future.

Attualmente il suo studio è diretto da Ignazia Favata, che recentemente ha pubblicato un volume sulla produzione del designer milanese.

Industrial Design[modifica | modifica wikitesto]

  • 1962 Colombo, lampada da tavolo per Oluce
  • 1963 Mini.kitchen, per Boffi
  • 1963 Astrea poltrona per Comfort
  • 1963 Combi-center, contenitore per Bernini
  • 1963 Elda, poltrona per Comfort
  • 1964 Smoke, bicchiere per Arnolfo di Cambio
  • 1964 Nastro, divano e poltrona per Bonacina
  • 1964 Uomo-Donna, contenitore modulare per Arflex
  • 1964 Superleggera, poltrona per B-Line
  • 1965 Spider, lampada per Oluce
  • 1965 Coupé, lampada per Oluce
  • 1965 861, sedia in plastica per Kartell
  • 1966 Fresnel, lampada da esterno per Oluce
  • 1966 Spring, lampada per Oluce
  • 1967 KD27, lampada per Kartell
  • 1966 4801/5, poltrona in plastica per Kartell
  • 1967 Grinta, poltrona per Zanotta
  • 1967 linea di piatti per Ceramica Pozzi
  • 1968 KD24, lampada per Kartell
  • 1968 KD8, lampada per Kartell
  • 1968 Vademecum, lampada per Kartell
  • 1968 Poker, tavolo per Zanotta
  • 1968 Bazooka, proiettore per Stilnovo
  • 1968 4860 sedie impilabili per Kartell
  • 1969 Triangular container System per Elco
  • 1969 Trisystem, materiale fotografico per Fatif
  • 1969 Tube Chair (tubo), sedia per CAP DESIGN spa - CAPPELLINI
  • 1969 Mastro, tavolo per Zanotta
  • 1969 Flash, lampada alogena per Oluce
  • 1970 Servizio per Alitalia
  • 1970 Boby, contenitori per Bieffeplast
  • 1970 Bistrò, tavolino per Zanotta
  • 1970 Topo, lampada da terra e da tavolo per Stilnovo
  • 1970 Triedro, Lampada a morsetto e da terra per Stilnovo
  • 1970 Optic, orologio per Alessi
  • 1971 Birillo, sgabello da bar per Zanotta
  • 1971 Imballo universale imballo per bicchieri per Arnolfo di Cambio
  • 1971-1972 Total Furnishing Unit
  • 1973 4630, posacenere per Kartell
  • 1994 Flash, lampada da tavolo per Oluce
  • 2007 Continental, libreria per Industrie Carnovali
  • 2007 Sbalzo, sedia per Industrie Carnovali
  • 2007 Cricket, poltrona per Industrie Carnovali

Interior Design[modifica | modifica wikitesto]

Collezioni permanenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • JOE COLOMBO DESIGNER 1930-1971, Ignazia Favata, IDEA BOOKS, MILANO 1988
  • JOE COLOMBO Inventare il futuro, a cura di Mateo Kries, Skira 2005

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN51893258 · ISNI (EN0000 0000 6654 6891 · SBN IT\ICCU\VEAV\032170 · LCCN (ENn88030641 · GND (DE118928031 · BNF (FRcb140592056 (data) · ULAN (EN500109860