Zanotta (azienda)
| Zanotta | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1954 a Nova Milanese |
| Fondata da | Aurelio Zanotta |
| Sede principale | Nova Milanese |
| Settore | arredamento |
| Fatturato | € 18,57 milioni[1] (2023) |
| Dipendenti | 69[1] (2023) |
| Note | Premi Compasso d'Oro: Za:Za (2024), Sacco (2020), Tonietta (1987), Sciangai (1979), Guscio (1967) |
| Sito web | www.zanotta.com |
Intro
[modifica | modifica wikitesto]Zanotta è uno dei marchi più rappresentativi del design italiano nel mondo. Fondata nel 1954 da Aurelio Zanotta, l’azienda nasce dalla passione per l’innovazione e da un approccio pionieristico, ispirato a idee di design radicali. Fin dalle origini, Zanotta ha saputo coniugare creatività, ricerca e cultura con un tocco di ironia, ponendo sempre al centro del progetto le persone e la loro esperienza quotidiana.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Fondata come azienda specializzata nell’imbottito sartoriale, Zanotta si distingue fin da subito per la capacità di superare le tradizioni artigianali del settore e proporre un design “colto”, attento alle innovazioni tecnologiche e ai materiali più moderni. Grazie al carisma del suo fondatore, l’azienda entra in contatto con grandi figure del design e dell’architettura, aprendo la strada a collaborazioni con Achille Castiglioni, Gae Aulenti, Marco Zanuso, Ettore Sottsass, Joe Colombo, Alessandro Mendini, Andrea Branzi e molti altri.
Queste collaborazioni hanno portato alla creazione di prodotti iconici, riconosciuti a livello internazionale e premiati con i più prestigiosi riconoscimenti, tra cui cinque Compassi d’Oro. Dagli anni’60 infatti l’azienda conquista la scena internazionale con oggetti emblematici e senza tempo, innovativi sia dal punto di vista estetico che funzionale, capaci di incarnare i valori della qualità e del “saper fare” italiano. Nel 1989 Zanotta lancia Zanotta Edizioni, una collezione unica, che si colloca in una zona di confine tra arte e design a metà strada tra arte e design, con oggetti caratterizzati da una forte influenza artistica, che affiancano alla produzione industriale il valore dell’arte applicata.
Nel 2023 Zanotta apre un nuovo capitolo della sua storia entrando a far parte del gruppo Haworth Lifestyle, a seguito dell’acquisizione da parte di Cassina. Questo passaggio rafforza ulteriormente la presenza del marchio tra i protagonisti del design internazionale. Alla guida di Zanotta c’è Luca Fuso, già CEO anche di Cassina, che in questo nuovo corso è impegnato a imprimere una spinta decisiva allo sviluppo strategico e alla crescita dell’azienda, valorizzandone il patrimonio culturale e progettuale. A guidare il nuovo percorso creativo è lo studio milanese Calvi Brambilla, chiamato a interpretare la direzione artistica dell’azienda con uno sguardo. Nel 2024, in occasione del suo 70º anniversario, Zanotta celebra il proprio percorso con l’apertura di un nuovo flagship store a Milano: un traguardo simbolico che guarda al futuro con la stessa energia pionieristica che ha segnato le sue origini.
Design e Produzione
[modifica | modifica wikitesto]La collezione Zanotta comprende oggi più di duecento prodotti, tra poltrone, divani, sedie, tavoli, complementi d’arredo, pezzi per outdoor e edizioni limitate. Tutti gli arredi sono pensati per interagire con lo spazio e con chi li utilizza, con una particolare attenzione al comfort, all’ergonomia e alla funzionalità.
Zanotta ha sempre creduto nel valore dell’originalità, scegliendo con cura i designer da coinvolgere nel proprio percorso creativo. Sono 143 gli autori provenienti da 18 nazioni che hanno lasciato un segno indelebile nel catalogo dell’azienda, contribuendo a scrivere i capitoli più importanti della storia del design. Accanto ai grandi maestri storici come Achille Castiglioni, Enzo Mari e Marco Zanuso, Zanotta ha valorizzato anche talenti contemporanei, tra cui Ross Lovegrove, Ora Ïto, Philippe Nigro, Francesca Lanzavecchia, Vincent Van Duysen, Philippe Malouin, Muller Van Severen, Calvi Brambilla e Zaven, molti dei quali hanno trovato nell’azienda la prima occasione per esprimere la propria visioneprogettuale. L’attenzione all’innovazione e alla sperimentazione ha permesso a Zanotta di proporre in maniera originale opere di grandi maestri spesso dimenticati e di lanciare nuove idee destinate a diventare iconiche. La produzione è interamente italiana, combinando artigianalità tradizionale e tecnologie avanzate, con materiali che spaziano dal legno all’acciaio, dal marmo all’alluminio, dal vetro ai poliesteri rigenerati, sempre con attenzione alla sostenibilità e all’impatto ambientale. Alcuni pezzi iconici, come il divano Za:Za, sono stati ridisegnati secondo criteri a basso impatto, rispettando l’ambiente senza rinunciare all’estetica e alla funzionalità.
Eredità, Premi e Musei
[modifica | modifica wikitesto]Zanotta ha segnato la storia del design trasformando oggetti quotidiani in icone senza tempo. Prodotti come la poltrona Sacco, la sedia Mezzadro, l’appendiabiti Sciangai o la consolle Quaderna non hanno solo ridefinito il concetto di arredo, ma hanno anche espresso una visione culturale e sociale innovativa e spesso dirompente.
L’azienda ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi sia a livello nazionale sia internazionale, con 5 Compassi d’Oro e numerosi premi per l’innovazione formale, tecnologica e tipologica. Più di cinquanta prodotti Zanotta sono stati premiati, mentre oltre 300 prodotti fanno oggi parte delle collezioni permanenti di 57 musei nel mondo, a testimonianza dell’importanza storica e culturale del marchio. Questi arredi sono diventati veri e propri simboli, capaci di parlare ancora oggi al pubblico e di incarnare il linguaggio del design italiano.
Collezione
[modifica | modifica wikitesto]Tra i pezzi più celebri possono essere citati[2]:
- sedile Allunaggio, Achille Castiglioni e Pier Giacomo Castiglioni, 1966
- Selezione Compasso d'Oro 1981
- poltrona Karelia, Liisi Beckmann, 1966
- capanno Guscio, Roberto Menghi
- Compasso d'Oro 1968
- poltrona Sacco, Gatti-Paolini-Teodoro, 1968
- Selezione Compasso d'Oro 1970
- Premio BIO 5 Ljubljana 1973
- Compasso d'Oro 2020
- Consolle Quaderna, Superstudio, 1971
- Medaglia d'Oro M.I.A 1971
- appendiabiti Sciangai, De Pas, D'Urbino, Lomazzi, 1973
- selezione Fiat Italia Design 1978
- Compasso d'Oro 1979
- Premio BIO 9 Ljubljana 1981
- tavolino Cumano, Achille Castiglioni e Pier Giacomo Castiglioni, 1977
- sedia Tonietta, Enzo Mari, 1985
- Compasso d'Oro 1987
- chaise longue Soft, Werner Aisslinger, 1999
- mobile Joy, Achille Castiglioni e Pier Giacomo Castiglioni, 1989
- sedia Sella, Achille Castiglioni e Pier Giacomo Castiglioni, 1957
- sedia Mezzadro, Achille Castiglioni e Pier Giacomo Castiglioni, 1957
- poltrona gonfiabile Blow, De Pas-D'Urbino-Lomazzi-Scolari, 1967
- tavolo Marcuso, Marco Zanuso, 1969
- tavolo Arabesco, Carlo Mollino, progetto del 1949
- poltrona Fly, Marc Robson, 2002
- Good Design Award 2003
- premio BIO 9 Ljubljana 2004
- poltrona Brasilia, Ross Lovegrove, 2003
- pouf Globulo, Fabrizio Bertero e Andrea Panto, 1999
- Selezione Premio AMI Zurigo 2000
- armadietti Speed, Carlo Colombo, 2004
- Elle Decoration International Design nel 2005
Divani
[modifica | modifica wikitesto]- William
- Za:Za Max
- Pianoalto
- Fedrigo
Poltrone
[modifica | modifica wikitesto]- Maggiolina
- Gilda CM
- Sacco
- Nena Lounge
- Yori-Kiri
Sedie
[modifica | modifica wikitesto]- Nena
- Lia
- Giuno
- Tonietta
- April
Tavoli
[modifica | modifica wikitesto]- Reale CM
- Cavour CM
- Bol
- Marcuso
- Tweed
- Riga-Riga
Tavolini
[modifica | modifica wikitesto]- Cumano
- Low Bol
- Tempo
- Servomuto
- Tod
- Zymmo
Letti
[modifica | modifica wikitesto]- Talamo
- Za:Za Bed
- NYX
Complementi e Mobili
[modifica | modifica wikitesto]- Serie Quaderna
- Sciangai
- Mezzadro
- Sella
- Joy
- Z24
- Z24 Books
- Milo
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 https://xrayfinance.it/zanotta-s-p-a
- ↑ Premio Compasso D'Oro: Za:Za (2024) Sacco (2020) Tonietta (1987) Sciangai (1979) Guscio (1967)
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Zanotta
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su zanotta.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 132586032 · LCCN (EN) n85083120 · GND (DE) 4789860-4 |
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