Jill Soloway

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Jill Soloway nel 2013

Jill L. Soloway (Chicago, 26 settembre 1965) è una sceneggiatrice, regista, scrittrice e produttrice esecutiva statunitense.

È nota soprattutto per il suo lavoro come sceneggiatrice della serie televisiva Six Feet Under e per aver ideato, co-sceneggiato e co-diretto la serie Transparent di Amazon.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Soloway è nata a Chicago, nell'Illinois, dalla consulente in relazioni pubbliche e scrittrice Elaine Soloway e dallo psichiatra Harry J. Soloway.[2][3][4][5] Attorno al 2011 il padre ha fatto coming out come transgender.[6][7][8]

Ha una sorella maggiore, Faith Soloway, una musicista e performer con la quale di tanto in tanto collabora.[3][9][10][11] Entrambe hanno frequentato la Lane Technical College Prep High School a Chicago.[4] La sua famiglia è ebrea.[12][13] Si è laureata nelle arti comunicative presso l'Università del Wisconsin-Madison.[6][14][15]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli studi all'Università del Wisconsin-Madison, Soloway ha studiato cinema e televisione sotto JJ Murphy e ha partecipato come aiuto regista alla realizzazione di un film universitario sperimentale intitolato Ring of Fire, sotto Anita Katzman.

Dopo gli studi ha lavorato a Chicago come assistente di produzione in pubblicità e video musicali, e nella Kartemquin Films per il film Hoop Dreams.[6]

A Chicago, insieme alla sorella, Soloway ha sviluppato una parodia del programma televisivo La famiglia Brady intitolata The Real Live Brady Bunch, che ha dato inizio alla sua carriera di sceneggiatrice e regista. Sempre insieme alla sorella, ha venduto a HBO un copione di un episodio pilota intitolato Jewess Jones, avente come protagonista una supereroina, e ha scritto le opere teatrali The Miss Vagina Pageant e Not Without My Nipples. Nel 2002 il suo racconto breve Courteney Cox's Asshole ha attirato l'attenzione di Alan Ball, che l'ha assunta come sceneggiatrice per la serie Six Feet Under.[4]

Carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Soloway ha iniziato la sua carriera di sceneggiatrice televisiva scrivendo per serie come The Oblongs, Nikki e The Steve Harvey Show. In seguito ha scritto sette episodi nel corso di quattro stagioni di Six Feet Under, partecipando alla serie anche in veste di co-produttrice esecutiva.[16]

Successivamente ha lavorato come sceneggiatrice e produttrice esecutiva per le serie How to Make It in America e United States of Tara.

Soloway ha scritto l'episodio pilota di Transparent per Amazon.com, che è stato reso disponibile gratuitamente il 6 febbraio 2014, attraverso lo streaming o il download.[17][18] In seguito il pilota è stato promosso da Amazon Studios a serie televisiva.[6][19] Ispirata alla storia di suo padre, la serie è interpretata da Jeffrey Tambor (nel ruolo del padre), Gaby Hoffmann, Jay Duplass e Amy Landecker (nel ruolo dei figli).[8][20] La prima stagione, composta da dieci episodi, è stata resa disponibile interamente a fine settembre del 2014.[21]

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla televisione, Soloway ha scritto e diretto due film che sono stati presentati al Sundance Film Festival: il cortometraggio Una Hora Por Favora (2011) e il lungometraggio Afternoon Delight (2013).[1][22] Per quest'ultimo ha vinto il premio alla regia.[23] Afternoon Delight è stato mostrato a festival cinematografici nazionali e internazionali ed è stato candidato a vari premi, tra cui un Independent Spirit Award per il miglior debutto cinematografico.[24]

Carriera letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Soloway ha scritto il racconto Jodi K., che è stato pubblicato nella collezione Three Kinds of Asking For It: Erotic Novellas edita da Susie Bright, nel 2005. Nello stesso anno ha pubblicato un libro di memorie intitolato Tiny Ladies in Shiny Pants: Based on a True Story.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Al Sundance Film Festival 2013 Soloway ha ricevuto il premio alla regia per il suo film d'esordio, la commedia drammatica Afternoon Delight.[1][25] Soloway è stata anche membro della giuria della San Francisco Film Society.[25]

Nel 2015 la sua serie Transparent ha vinto un Golden Globe come miglior serie commedia o musicale ed è stata candidata ad un premio Emmy come miglior serie commedia.[26] Nello stesso anno Soloway ha vinto un DGA Award e un Emmy Award per la sua regia dell'episodio Gita autunnale della serie.[27][28] Sempre nel 2015 ha fatto parte di "The Forward 50", una lista stilata dal giornale The Forward che raccoglie cinquanta ebrei americani che hanno avuto un impatto significativo sulla storia ebraica nel corso dell'anno.[29]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Soloway ha sposato il supervisore musicale Bruce Gilbert, col quale ha una relazione dal 2008. Da lui ha avuto un figlio, Felix Soloway Gilbert. Ha anche un figlio più grande, Isaac, avuto da una relazione precedente.[30]

Inoltre Soloway è una forte sostenitrice del femminismo[31] ed è la cofondatrice del sito web wifey.tv e del collettivo East Side Jews.[32][33]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Melena Ryzik, A Female Gaze on Ladies Who Lust: ‘Afternoon Delight’ Is Jill Soloway’s Sexually Frank Debut (The New York Times), 22 agosto 2013. URL consultato il 31 agosto 2014.
  2. ^ (EN) Mary Schmich, Risky to reveal your age? Businesswoman isn't afraid to reveal she's 72 (Chicago Tribune), 13 ottobre 2010. URL consultato il 31 agosto 2014.
  3. ^ a b (EN) Faith Soloway e Jill Soloway, The Funny Women Interview: The Soloway Sisters (The Rumpus), 25 ottobre 2010. URL consultato il 31 agosto 2014.
  4. ^ a b c (EN) Danny Miller, Confessions of a Masturgoogler: The Real Live Brady Bunch got her started, Six Feet Under made her legit, but Jill Soloway won't be happy until she's a household name. (Chicago Reader), 15 settembre 2005. URL consultato il 31 agosto 2014.
  5. ^ (EN) Elaine Soloway, Matching Bands, Soloway Stories, 14 febbraio 2012. URL consultato il 4 settembre 2014.
  6. ^ a b c d (EN) Taffy Brodesser-Akner, Can Jill Soloway Do Justice to the Trans Movement? (NY Times Magazine), 29 agosto 2014. URL consultato il 31 agosto 2014.
  7. ^ (EN) Michelle Ehrhardt, 5 Things We Learned About Jill Soloway’s Transparent (Out Magazine), 29 agosto 2014. URL consultato il 31 agosto 2014.
  8. ^ a b (EN) Stacey Wilson, 'Transparent' Boss Reveals the Moment She Decided to Make a Show About a Transgender Parent (The Hollywood Reporter), 17 dicembre 2014. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  9. ^ (EN) Adrian Margaret Brune, A Tale of Two Sisters: Jill and Faith Soloway, Collaborators, Partners, Emmy Writers (Huffington Post), 16 settembre 2011. URL consultato il 31 agosto 2014.
  10. ^ (EN) Liz and Rebecca Feldman face off against Jill and Faith Soloway in a Sister Spelling Bee, After Ellen, 19 giugno 2012. URL consultato il 31 agosto 2014.
  11. ^ (EN) Loren King, Meet the Soloway sisters (Boston Globe), 14 settembre 2013. URL consultato il 31 agosto 2014.
  12. ^ (EN) Ari Karpel, Is This ‘the Face of the Future of Judaism’ for a New Generation in Los Angeles? TV and film director Jill Soloway has been running a de facto Jewish community. The question is whether it can outlast her success. (Tablet Magazine), 4 settembre 2013. URL consultato il 31 agosto 2014.
  13. ^ (EN) Megan Sass, “They Go Home And They Have Sex”: Heeb Chats With Afternoon Delight Writer/Director Jill Soloway (Heeb Magazine), 29 agosto 2013. URL consultato il 7 settembre 2014.
  14. ^ (EN) Michael Trevis, Filmmaker Jill Soloway Visits Her Alma Mater, University of Wisconsin-Madison, Department of Communication Arts, 21 novembre 2013. URL consultato il 31 agosto 2014.
  15. ^ (EN) Gregg Shapiro, UW-Madison alumna Jill Soloway says her Sundance Award-winning debut film is a tribute to sisterhood (Wisconsin Gazette), 6 settembre 2013. URL consultato il 31 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2014).
  16. ^ (EN) Jill Soloway, Jill Soloway answers the most frequently asked questions about TV, Hollywood Journal, 9 settembre 2013. URL consultato il 31 agosto 2014.
  17. ^ (EN) Daniel Fienberg, Interview: 'Transparent' creator Jill Soloway discusses her Amazon pilot (HitFix), 15 febbraio 2014. URL consultato il 31 agosto 2014.
  18. ^ (EN) Margaret Lyons, Talking to Jill Soloway About Her Wonderful Amazon Pilot, Transparent (Vulture), 13 febbraio 2014. URL consultato il 31 agosto 2014.
  19. ^ Alison Willmore, Why 'Transparent' Creator Jill Soloway Feels the Amazon Pilot Process is 'Revolutionary', in Indiewire, 7 febbraio 2014. URL consultato il 31 agosto 2014.
  20. ^ (EN) Tim Goodman, Amazon's New Crop of Pilots, Including Chris Carter's 'The After': TV Review (Hollywood Reporter), 18 febbraio 2014. URL consultato il 31 agosto 2014.
  21. ^ (EN) Laura Prudom, Amazon’s ‘Transparent’ Season 1 to Debut Late September, ‘Bosch’ Premiering Early 2015 (Variety), 12 luglio 2014. URL consultato il 31 agosto 2014.
  22. ^ (EN) Jill Soloway, The Sundance Diaries: Why I Didn't Invite My Mother to Sundance (Huffington Post), 11 gennaio 2012. URL consultato il 31 agosto 2014.
  23. ^ (EN) Rebecca Soffer, Strippers, Jewish Guilt, and Loneliness Collide in Jill Soloway’s New Feature Film: The award-winning director talks about why ‘Afternoon Delight’ begins with a lap dance and ends with Shabbat (Tablet Magazine), 19 agosto 2013. URL consultato il 31 agosto 2014.
  24. ^ (EN) Sasha Bronner, Jill Soloway, 'Afternoon Delight' Filmmaker: I Should Have Written 'Girls' 10 Years Ago (Huffington Post), 29 agosto 2013. URL consultato il 31 agosto 2014.
  25. ^ a b (EN) Jill Soloway, 17 Reasons Why Chicks Actually Make Better Directors (Indiewire), 16 agosto 2013. URL consultato il 31 agosto 2014.
  26. ^ (EN) Golden Globe Winners 2015 (Variety), 11 gennaio 2015. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  27. ^ (EN) DGA Awards Winners 2015 (Deadline), 7 febbraio 2015. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  28. ^ (EN) Emmy Awards 2015: The complete winners list, CNN, 21 settembre 2015. URL consultato il 21 settembre 2015.
  29. ^ (EN) Forward 50 2015, Forward.com, 11 novembre 2015. URL consultato l'11 novembre 2015.
  30. ^ (EN) Gorgon Haber, Her Beachfront Home in Heaven: Jill Soloway Thrives by Balancing Success and Faith (The Jewish Daily Forward), 1º gennaio 2012. URL consultato il 31 agosto 2014.
  31. ^ (EN) Jill Soloway - A Day In the Life, National Organization for Women (NOW), 15 agosto 2007.
  32. ^ (EN) Trish Bendix, Jill Soloway on queering television and the web with "Transparent", After Ellen, 18 febbraio 2014. URL consultato il 31 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2014).
  33. ^ (EN) Gary Rosenblatt, L.A. As A Model For The Jewish Future - Jewish Funders Network conference highlights efforts to reinvent Jewish life by challenging the status quo, The Jewish Week, 19 marzo 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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