Giovane e bella

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Giovane e bella
Jeune et Jolie.JPG
Marine Vacth in una scena del film
Titolo originale Jeune et Jolie
Paese di produzione Francia
Anno 2013
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia François Ozon
Sceneggiatura François Ozon
Produttore Éric Altmayer, Nicolas Altmayer
Casa di produzione Mandarin Cinéma, Mars Films, France 2 Cinéma, FOZ
Distribuzione (Italia) BiM Distribuzione
Fotografia Pascal Marti
Montaggio Laure Gardette
Musiche Philippe Rombi
Scenografia Katia Wyszkop
Costumi Pascaline Chavanne
Trucco Gill Robillard
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giovane e bella (Jeune et Jolie) è un film del 2013 scritto e diretto da François Ozon.

Il film tratta il tema della prostituzione minorile. Il regista ha dichiarato in un'intervista del novembre 2013 di aver avuto intenzione di fare un film sul disagio adolescenziale e di essersi consultato per questo con diversi poliziotti della minorile di Parigi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Isabelle, studentessa diciassettenne, durante le vacanze estive perde la verginità in un rapporto del tutto insoddisfacente da parte sua. Tornata in città, dove vive con il fratello minore, la madre e il patrigno, decide di prostituirsi aprendo un sito internet sotto lo pseudonimo di Léa, il nome della nonna materna.

Durante un incontro, un cliente anziano, già incontrato altre volte, ha un infarto e muore. La ragazza fugge via dalla camera d'albergo e interrompe la sua attività segreta. Le indagini sulla morte dell'uomo portano presto gli inquirenti sulle tracce della ragazza. Così un giorno è la polizia a svelare alla madre di Isabelle la doppia vita della ragazza, cui comunque non è addebitata alcuna responsabilità sull'accaduto. La donna è sconvolta e non riesce a capacitarsi del comportamento della figlia. Isabelle ha guadagnato diverse migliaia di euro ma non lo ha fatto per denaro. Promette di non rifarlo ma si mostra riluttante di fronte all'obbligo di sottoporsi ad una terapia da uno psicologo, ed è sorpresa dalla madre a stuzzicare il patrigno, determinando il disgusto della stessa per una figlia che non riconosce più.

Sforzandosi di comportarsi come le sue coetanee, cede alla corte di un amico. I due stanno insieme per un po' poi lei lo lascia dicendogli di non amarlo. Il sesso sembra averle risvegliato l'idea di tornare a prostituirsi. Riattiva il numero telefonico che utilizzava per gli appuntamenti a pagamento e poi risponde ad un cliente molto particolare. Si tratta della vedova di Georges, l'uomo morto mentre faceva l'amore con lei. La donna vuole visitare con la ragazza la camera d'albergo dove i due si incontravano. Le due parlano un po' poi si stendono sul letto, Isabelle si addormenta e quando si sveglia la donna non c'è più.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

La storia si sviluppa in quattro capitoli, corrispondenti alle quattro stagioni e quattro canzoni da Françoise Hardy: L'amour d'un garçon (1963), A quoi ça sert (1968), Première rencontre (1973), Je suis moi (1974).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima e in concorso il 16 maggio al Festival di Cannes 2013. Successivamente è stato distribuito nelle sale cinematografiche francesi il 21 agosto 2013, mentre in Italia è uscito il 7 novembre.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN305397518 · GND: (DE1048085058
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