Indomite (fumetto)

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Indomite. Storie di donne che fanno ciò che vogliono
fumetto
Indomite vol 1.jpg
Copertina del volume 1
Titolo orig.Culottées
Lingua orig.francese
PaeseFrancia
AutorePénélope Bagieu
EditoreGallimard
1ª edizione2016
Albi2 (completa)
Editore it.BAO Publishing
1ª edizione it.2019
Testi it.Francesco Savino
Generebiografia donne

Indomite è una serie di fumetti in due volumi di Pénélope Bagieu, che raccoglie storie di donne che si sono distinte per i traguardi ottenuti nella loro vita privata o professionale[1]. L'opera nasce nel 2016 come strisce di fumetti pubblicate sul blog del giornale Le Monde[2].

Nel 2020, dal fumetto è stata tratta una serie animata televisiva, trasmessa in Italia su RaiPlay.

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Indomite. Storie di donne che fanno ciò che vogliono è un'opera divisa in due volumi, ciascuno dei quali raccoglie 15 brevi biografie di donne, appartenenti a epoche, culture e paesi diversi.[3] A unire tutte le storie è il coraggio delle protagoniste nel combattere le loro battaglie contro i pregiudizi, gli stereotipi, il sessimo e il patriarcato e le difficoltà personali incontrate nel corso della vita.[4]

Pénélope Bagieu ha scelto di raccontare la storia di donne sia celebri sia poco note, mescolando regine africane, scienziate, donne dello spettacolo, sportive, avvocatesse e attiviste.[5] Dalla lunga lista di donne di cui avrebbe voluto scrivere, l'autrice ha selezionato in modo soggettivo le storie per lei più toccanti e commoventi. L'intenzione dell'autrice era mettere in luce aspetti poco conosciuti delle vite delle figure più celebri e suscitare curiosità per le storie delle donne meno note.[6]

Indomite 1[modifica | modifica wikitesto]

  1. Clémentine Delait, donna barbuta: proprietaria di un bar francese, conosciuta nel periodo tra le due guerre come una donna barbuta.
  2. Nzinga, regina di Ndongo e Matamba.
  3. Margaret Hamilton, attrice terrificante: attrice americana nota per il ruolo della strega cattiva in Il mago di OZ.
  4. Las Mariposas, sorelle ribelli: Patria, Minerva e María-Teresa Mirabal, che si opposero alla dittatura dominicana negli anni cinquanta.
  5. Josephina van Gorkum, innamorata testarda: cattolica olandese del XIX secolo oppositrice della segregazione religiosa istituzionalizzata ai suoi tempi.
  6. Lozen, guerriera e sciamana.
  7. Annette Kellermann, sirena: australiana, pioniera del nuoto femminile nel XX secolo.
  8. Delia Akeley, esploratrice: esploratrice americana del XX secolo.
  9. Joséphine Baker, ballerina, combattente, madre di famiglia: americana naturalizzata francese, artista del XX secolo.
  10. Tove Jansson, pittrice, creatrice di troll Mumin: illustratrice e scrittrice finlandese del XX secolo.
  11. Agnodice, ginecologa: una delle prime dottoresse dell'antica Grecia (IV secolo a.C.).
  12. Leymah Gbowee, operatrice sociale: capo del Movimento per la pace delle donne liberiane, Premio Nobel per la pace 2011.
  13. Giorgina Reid, guardiana del faro: progettista americana del XX secolo, responsabile della conservazione del faro di Montauk.
  14. Christine Jorgensen, celebrità: prima donna transgender al mondo.
  15. Wu Zetian, imperatrice: imperatrice cinese del VII secolo.

Indomite 2[modifica | modifica wikitesto]

Copertina volume 2 - edizione italiana
  1. Temple Grandin, interprete di animali: accademica americana di zootecnia impegnata nella difesa del benessere degli animali.
  2. Sonita Alizadeh, rapper: attivista femminista afgana, oppositrice della dittatura talebana.
  3. Cheryl Bridges, atleta: maratoneta americana e attivista per i diritti delle donne.
  4. Thérèse Clerc, utopista concreta: attivista femminista francese, creatrice della Maison des Babayagas, casa di riposo per femministe.
  5. Betty Davis, autrice-compositrice: modella e cantante americana degli anni settanta.
  6. Nellie Bly, giornalista: giornalista americana del XIX e XX secolo, pioniera della cronaca d'inchiesta.
  7. Phulan Devi, regina dei banditi: capo banda, poi deputata indiana.
  8. The Shaggs, rockstar: gruppo musicale rock femminile americano degli anni sessanta, composto dalle tre sorelle Dot, Betty ed Helen Wiggin.
  9. Katia Krafft, vulcanologa: vulcanologa francese attiva negli anni settanta e ottanta.
  10. Jesselyn Radack, avvocato: avvocata americana, specializzata nella difesa dei diritti umani.
  11. Hedy Lamarr, attrice e inventrice: austriaca naturalizzata americana, ha inventato il salto di frequenza, un processo che ha poi permesso la creazione del wifi e GPS.
  12. Naziq al-Abid, attivista di buona famiglia: attivista, pioniera dell'indipendenza nazionale e dei diritti delle donne in Siria all'inizio del XX secolo.
  13. Frances Glessner Lee, miniaturista del crimine: pioniera americana della scienza forense, prima capitana di polizia donna negli Stati Uniti.
  14. Mae Jemison, astronauta: astronauta americana, prima donna afroamericana ad andare nello spazio nel 1992.
  15. Peggy Guggenheim, amante dell'arte moderna: mecenate americana, collezionista di arte moderna e gallerista.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

L'opera nasce nel 2016 come strisce di fumetti pubblicate sul blog del giornale Le Monde[2]. Le biografie venivano pubblicate settimanalmente, grazie al lavoro costante di ricerca, scrittura e disegno portato avanti dall'autrice nel corso del 2016.[6]

Subito dopo l'uscita su Le Monde, la casa editrice Gallimard ha raccolto le 30 biografie e le ha pubblicate in due volumi[7]:

  • Culottées. Des femmes qui ne font que ce qu'elles veulent, t. 1, Paris, Gallimard bande dessinée, 2016, 141 p., ISBN 978-2-07-060138-7.
  • Culottées. Des femmes qui ne font que ce qu'elles veulent, t. 2, Paris, Gallimard bande dessinée, 2017, 163 p., ISBN 978-2-07-507984-6.

Serie di cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Indomite (serie animata).

Dal fumetto è stata tratta una serie animata televisiva, prodotta da Silex Films con la partecipazione di France Télévisions e CNC[8]. L'edizione italiana della serie è stata prodotta da Rai Ragazzi ed è stata trasmessa sulla piattaforma RaiPlay a partire dall'8 marzo 2020, in occasione della Giornata internazionale delle donne.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Indomite-volume 1, su baopublishing.it. URL consultato il 15/04/2021.
  2. ^ a b Indomite, su lesculottees.blog.lemonde.fr, 26 ottobre 2016. URL consultato il 26 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2017).
  3. ^ Indomite, su gallinevolanti.com. URL consultato il 18/04/2021.
  4. ^ Indomite Vol. 1: Storie di donne che fanno ciò che vogliono | Recensione, su mangaforever.net. URL consultato il 18/04/2021.
  5. ^ Elena Romanello, Indomite di Pénélope Bagieu a cura di Elena Romanello (Bao Publishing, 2018), su liberidiscrivere.com. URL consultato il 18/04/2021.
  6. ^ a b Philippe Leblanc, Interview with penelope bagieu on brazen: rebel ladies who rocked the world, su comicsbeat.com. URL consultato il 28/04/2021.
  7. ^ GALLIMARD-JEUNESSE/Bandes dessinees hors collection/Culottees, su gallimard.fr. URL consultato il 28/04/2021.
  8. ^ France tv - Culottess, su france.tv. URL consultato il 29/04/2021.
  9. ^ Indomite. Box set in esclusiva dall'8 marzo, su Ufficio Stampa RAI, 8 marzo 2020, su rai.it. URL consultato il 29 aprile 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]