Phoolan Devi

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Phoolan Devi (Gurha Ka Purwa, 10 agosto 1963Nuova Delhi, 25 luglio 2001) è stata una criminale e politica indiana. Divenne famosa per essere stata un bandito e successivamente essere passata alla politica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Seconda di sei figli di una famiglia di dalit dell'Uttar Pradesh, fu venduta ad 11 anni dal padre ad un uomo di 20 anni più vecchio che la violentò ripetutamente sino a ripudiarla all'età di 14 anni. Tornata nella sua casa, a 16 anni venne arrestata e violentata ripetutamente in carcere. A 21 anni fu rapita da un gruppo di banditi che ne fanno la loro schiava sessuale; come estrema punizione il capobanda decise di violentarla in pubblico, ma uno dei suoi seguaci indignato, lo uccide e scappò con Phoolan.

Successivamente il giovane amante fu ucciso da due fratelli della casta dei thakur che desideravano Phoolan; la sequestrarono, la condussero nel loro villaggio e per tre settimane viene violentata senza sosta dai thakur del villaggio. Quando non era costretta a subire violenze carnali le spettava il compito di recarsi a prendere l'acqua nuda. Un anziano, mosso a compassione la aiutò a fuggire e da questo momento iniziò la vendetta di Phoolan.

Dichiarata "guerra" ai thakur, radunò intorno a sé una banda di uomini, principalmente dalit, per compiere una vera e propria rappresaglia nel villaggio in cui era stata resa prigioniera e violentata, uccidendo 20 uomini, ma non i fratelli che l'avevano rapita poiché erano fuggiti.

Le imprese della "regina dei banditi" continuarono fin quando negoziò le condizioni della sua resa con la polizia. Dopo aver trascorso 11 anni in prigione viene rilasciata ed inizia così il suo percorso politico non violento per dare voce alle caste più basse della popolazione dell'Uttar Pradesh, e venne eletta in Parlamento con il Partito Socialista Samajwadi.

Fu uccisa da tre sicari dinanzi alla sua casa di Nuova Delhi il 25 giugno del 2001 all'età di 37 anni.[1]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 il drammaturgo Federico Bertozzi scrive La Regina dei banditi, un atto unico in forma monologante sulla morte di Phoolan Devi, messo in scena dalla compagnia teatrale Accademia Amiata Mutamenti, con l'interpretazione di Sara Donzelli e la regia di Giorgio Zorcù.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Phoolan Devi, la regina dei banditi, su www.guidaindia.com. URL consultato il 10 ottobre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Richard Shears e Isobelle Gidley, Devi: The Bandit Queen, Allen & Unwin, 1984, ISBN 0-04-920097-6.
  • (EN) Mala Sen, India's Bandit Queen: The True Story of Phoolan Devi, Pandora, 1993, ISBN 0-04-440888-9.
  • (EN) Mala Sen, Phoolan Devi, Marie-Thérèse Cuny e Paul Rambali, I, Phoolan Devi: The Autobiography of India's Bandit Queen, Little Brown and Co., 1996, ISBN 0-316-87960-6.
  • Tiziano Terzani, In Asia, TEA, ISBN 9788850235858.

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