I Paladini: Storia d'armi e d'amori

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I Paladini: Storia d'armi e d'amori
Titolo originaleI Paladini: Storia d'armi e d'amori
Lingua originaleItaliano
Paese di produzioneItalia, Stati uniti d'America
Anno1983
Durata100 min
Genereepico, avventura
RegiaGiacomo Battiato
SoggettoGiacomo Battiato
SceneggiaturaGiacomo Battiato, Luciano Vincenzoni, Sergio Donati
ProduttoreFranco Cristaldi, Nicola Carraro
Casa di produzioneVides Produzioni
Distribuzione (Italia)PIC
FotografiaDante Spinotti
MontaggioRuggero Mastroianni
Effetti specialiLuciano Byrd
MusicheDavid A. Hughes
ScenografiaLuciano Ricceri
CostumiAnna Cecchi
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Premi

I Paladini: Storia d'armi e d'amori è un film del 1983 diretto da Giacomo Battiato. Il film è tratto dal poema L'Orlando furioso di Ludovico Ariosto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante una guerra tra saraceni e cristiani nasce l'amore tra il saraceno Ruggero e la guerriera cristiana Bradamante. Una maga però predice a quest'ultima che il suo amato morirà in battaglia per mano di un altro paladino cristiano, Rolando, innamorato a sua volta della principessa saracena Isabella, sorella di Ruggero, imprigionata da Bradamante. Quando[non chiaro] la donna si libererà, sulla strada per l'accampamento sarà assalita dapprima dal traditore saraceno Ferraù e poi da un eremita che possiede una pietra che fa diventare invisibili. Intanto Rolando parte alla sua ricerca e verrà raggiunto dall'amico Rinaldo che per aiutarlo morirà nell'attacco saraceno ad opera di un guerriero africano e di uno mongolo. Il mago Atlante, nel frattempo cercherà di allontanare dal suo destino Ruggero, ma nulla può contro l'amore per Bradamante che ritiene causa di debolezza. Quando[non chiaro] scopre che anche la guerriera saracena Marfisa lo raggiunge perché ne è innamorata, Atlante rinuncia a proteggere Ruggero. Quando[non chiaro] Rolando incontra Isabella, entrambi si rendono conto che non possono stare insieme e che hanno causato solo una lunga scia di morti. Ognuno ritorna al proprio accampamento e anche Marfisa convince Ruggero a tornare ai suoi doveri. Quando[non chiaro] cristiani e saraceni preparano la battaglia finale, Bradamante prova a convincere Rolando a non combattere contro Ruggero per cercare di salvarlo, ma non può fare altro che assistere allo scontro tra i due che finisce come predetto dalla maga. Bradamante fugge sconvolta senza sapere come Marfisa abbia in realtà sparigliato le carte.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema