Hercules - La leggenda ha inizio

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Hercules - La leggenda ha inizio
Hercules - La leggenda ha inizio.jpg
Kellan Lutz in una scena del film
Titolo originale The Legend of Hercules
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2014
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere mitologico, fantastico, azione, avventura, epico
Regia Renny Harlin
Sceneggiatura Renny Harlin, Giulio Steve, Sean Hood, Daniel Giat
Produttore Renny Harlin, Boaz Davidson, Danny Lerner, Gisella Marengo, Les Weldon
Produttore esecutivo Avi Lerner, Trevor Short, John Thompson
Casa di produzione Millennium Films
Distribuzione (Italia) M2 Pictures
Fotografia Sam McCurdy
Montaggio Vincent Tabaillon
Musiche Tuomas Kantelinen
Scenografia Luca Tranchino
Costumi Sonu Mishra
Trucco Velikova Greta, Ivon Ivanova, Petya Simeonova
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hercules - La leggenda ha inizio (The Legend of Hercules) è un film del 2014 diretto e prodotto da Renny Harlin, con protagonista Kellan Lutz nei panni di Hercules.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anno 1200 B.C. Nell'antica Grecia regna il terrore per colpa di re Anfitrione che, desideroso di avere maggior potere, invade il suo regno confinante, Argo. Anfitrione affronta il re di Argo, Galeno, in un duello uno contro uno: il vinto dovrà cedere il proprio regno al vincitore. Il duello inizia mostrando che i due re sono quasi alla pari, ma poi Anfitrione dimostra capacità combattive ben superiori, riuscendo infine a sconfiggere il re di Argo e reclamando così il suo regno.

Tuttavia, la regina Alcmena, moglie di Anfitrione, non sopporta più l'arroganza e crudeltà del marito, affermando che Argo non era un pericolo per loro, e di averla invasa solo per impossessarsi delle sue ricchezze. Poiché Argo era conosciuta per le leggende di Dei greci che spesso si manifestavano a sacerdoti, Alcmena insieme al suo fidato consigliere Chirone visita in piena notte un antico tempio situato sulle montagne dedicato a Hera, regina degli dei dell'olimpo. Alcmena ammette, davanti alla statua di Hera, che sperava di cambiare il cuore di Anfitrione e placare la sua sete di potere, ma ciò non era accaduto. Ormai Alcmena non sopporta più le distruzioni causate dal marito e implora aiuto ad Hera per salvare il suo popolo.

A questo punto, la dea si manifesta con sembianze umane davanti alla regina, accettando la mela che questa le aveva offerto in dono. Hera le annuncia che avrà il suo salvatore e che questi sarà un altro figlio che partorirà in futuro. Alcmena tutta via rifiuta di volere un altro bambino da Anfitrione, ma Hera le spiega che il figlio che avrà gli sarà concesso da suo marito Zeus, il padre degli dei, che si è invaghito di lei. Hera, con cuore straziato, domanda alla regina Alcmena se è disposta a giacere con Zeus e tradire il proprio re per partorirne un figlio mortale, allo scopo di cancellare l'onta e la sofferenza che sta spargendo Anfitrione. Alcmena ammette che è disposta a farlo se ciò porterà la pace su quelle terre. Poiché ciò porterà alla pace, Era infine acconsente e non interferirà nella loro unione, dicendole di chiamare il figlio come più desidera, benché per lei il suo nome sarà Hercules.

Quella stessa notte, ritornata all'accampamento, Alcmena riceve la visita di Zeus in forma astrale, che giace infine con lei. Anfitrione entra proprio in quel momento nella tenda, e osservando la scena scosta furibondo le coperte, ma non vi trova nessuno. Infuriato credendo che la sua regina Alcmena lo abbia tradito distrugge la tenda, ordinando ai suoi soldati di setacciare l'accampamento. Infatti, da molto tempo Alcmena rifiutava di stare nel suo letto. In quello stesso istante un fulmine colpisce il fuoco dell'accampamento e inizia a piovere.

Nove mesi dopo Alcmena partorisce un bambino sano e forte. Anfitrione, pur presumendo che il neonato non sia suo, permette alla regina di tenerlo, dandogli il nome Alcide, ma dichiarando che non lo considererà mai al livello del loro primo figlio Ificle. Rimasta sola, però, Alcmena ribattezza il bambino Hercules nome già annunciato dalla Dea Era.

Gli anni passano: Hercules cresce sano e forte e, ormai ventenne, mostra capacità sovrumane di forza e agilità. In questo periodo, Re Tallas di Creta giunge alla corte di Anfitrione per organizzare il matrimonio tra il fratello maggiore di Hercules, Ificle, e la propria figlia Ebe, allo scopo di formare un'alleanza di libero commercio. Anfitrione in realtà teme il potere di Creta, e vuole il matrimonio per riuscire a trarre vantaggi per il futuro.

Hercules ed Ebe si incontrano e si innamorano a prima vista, ma la loro relazione è ostacolata da Ificle, anch'egli innamorato di Ebe ed estremamente geloso di Hercules; Ificle li raggiunge mentre cercano di allontanarsi dal palazzo reale di Anfitrione. Mentre Ebe viene riportata al palazzo, Hercules ed Ificle fanno un giro di perlustrazione, poiché quando Ificle era andato a cercare i due innamorati aveva notato delle altre tracce, oltre a quelle dei loro cavalli, che li seguivano. Giungendo infine in un letto asciutto di un fiume, improvvisamente dalle rocce spunta un Leone di Nemea che li attacca. Alcide (Hercules) chiede ad Ificle di scappare ritenendo in pericolo, ma il fratello non intende mostrarsi codardo come futuro re, dato che egli è destinato a succedere ad Anfitrione. Poiché la pelle del leone lo rende invulnerabile, non è possibile ferirlo esternamente. Scoperto ciò, Ificle per il terrore non riesce a muoversi venendo infine ferito al volto. Hercules riesce a saltare addosso al leone, e usando la forza sovrumana delle sue braccia riesce infine a rompergli il collo.

Fatto ritorno al palazzo, Ificle sfoggia la pelliccia del Leone di Nemea come trofeo, pavoneggiandosi di averlo affrontato fino allo sfinimento, e che Hercules è scappato via vigliaccamente. Nessuno dei presenti però sembra credere a questo, e la cosa mette in cattiva luce Anfitrione, che già ha capito che è stato Hercules a sconfiggere il leone. A questo punto, Anfitrione manda Hercules in Egitto, insieme ad un gruppo poco numeroso di guerrieri, a combattere una ribellione in una città vicina: ma in realtà Anfitrione vuole fare in modo che Hercules muoia in combattimento, cosicché il matrimonio di Ebe ed Ificle non abbia ostacoli.

Prima che il figlio parta, Alcmena gli rivela che il suo vero nome è Hercules, e che egli non è figlio di Anfitrione come aveva sempre creduto, ma di Zeus, e che ha un destino più grande di quanto pensi. Hercules però non sembra convinto.

Giunto infine in Egitto, Hercules riesce con le sue capacità a sopravvivere all'imboscata, ma viene catturato e venduto come schiavo, obbligato a combattere in una arena. Intanto, al palazzo di Anfitrione, Hercules è creduto morto e viene celebrato il suo funerale. Ora Ificle. ormai prossimo ormai alle nozze, si accorge che sua Madre Alcmena non è più come prima e che soffre molto per la perdita di Alcide (Hercules), ma le chiede consiglio su come conquistare Ebe. Ificle è dubbioso del matrimonio, poiché, per quanto cerchi di ingannarsi, è consapevole che Ebe non lo ama, e inoltre si sente terribilmente inferiore rispetto al fratello minore Alcide/Hercules, concorrente nell'amore di Ebe. Alcmena gli spiega che l'amore che ella stessa nutriva per Anfitrione è stato breve e fuggevole, avvertendo Ificle che sarà questa la stessa cosa che otterrà se sposerà Ebe.

In seguito, mentre Alcmena prega insieme ad Anfitrione la dea Era per il matrimonio che verrà, gli rivela infine che Hercules è il figlio che ha avuto da Zeus. Alcmena spiega che, quella notte, Zeus entrò nella tenda e la mise incinta cosicché potesse nascere colui che avrebbe messo fine alla tirannia di Anfitrione. Alcmena a questo punto tenta di pugnalare il marito, che la blocca e la uccide con il suo stesso stiletto.

Hercules in Egitto guadagna una vittoria dopo l'altra, e infine viene ritrovato da Chirone, che gli rivela che sua madre Alcmena è morta e il suo stesso popolo sta patendo la fame per mano di Anfitrione e di Ificle. Fatto ritorno a casa, Hercules unisce i ribelli insieme al suo amico Esoteramo, preparandosi a contrastare Anfitrione per impedire il matrimonio. Usando una casa isolata come rifugio per le strategie vi trovano all'interno una donna anziana che si rivela essere Hera sotto mentite spoglie. La dea spiega ad Hercules chi egli sia davvero e quale sia il suo destino. Soltanto se Hercules accetterà chi è veramente, potrà disporre dei suoi veri poteri di semidio e adempire il destino che lo attende.

Intanto, Ificle ormai impazzito vuole sposare Ebe benché lei non lo accetti. Chirone si presenta ad Ebe rivelando che Hercules è ancora vivo e che l'aspetta nel loro giardino segreto. I due amanti dopo tanto dolore e di separazione finalmente si ricongiungono; Ebe vorrebbe scappare insime ad Hercules, ma lui non può abbandonare il proprio popolo. Intanto Ificle prende in ostaggio il figlio di Esoteramo, obbligandolo a rivelargli dove si trovi Hercules, che viene catturato e infine incatenato di fronte al popolo. Anfitrione ordina di far giustiziare tutti quelli che erano insieme ad Hercules, e Chirone è il primo a morire per mano di Ificle stesso.

A questo punto, alzando lo sguardo verso il cielo Hercules accetta infine chi sia lui veramente, e implora suo padre Zeus di aiutarlo. Hercules inondato di nuova forza si libera delle catene, e usandole come flagelli sbaraglia i soldati di Anfitrione. Radunati i soldati e il popolo che non sopportano più Anfitrione e Ificle, Hercules progetta l'attacco al palazzo per quella stessa notte. L'esercito guidato da Hercules fa irruzione nel palazzo, ed Hercules trasforma la sua spada in una frusta fulminante, sbaragliando i soldati di Anfitrione. Rimasti infine soli, Hercules affronta apertamente Anfitrione. Il re tiranno tuttavia mostra grandi capacità combattive, che mettono in difficoltà il semidio. Alla fine però Hercules sembra prevalere.

Quando ormai sembra avere la vittoria a portata di mano, giunge Ificle che tiene in ostaggio Ebe minacciando di ucciderla se non avesse lasciato andare Anfitrione. Ebe tutta via decide di sacrificarsi per far vincere Hercules e spinge lo stiletto nel proprio petto, uccidendo così anche Ificle. Il duello tra Hercules e Anfitrione prosegue e alla fine Hercules riesce ad uccidere Anfitrione cancellando definitivamente la tirannia nel suo regno. Ebe riesce miracolosamente a sopravvivere, poiché la ferita era grave ma non mortale.

Anni dopo Hercules e Ebe, divenuti re e regina, hanno un figlio e il regno è finalmente in pace. Hercules osserva la notte stellata, comprendendo infine che suo padre Zeus ha sempre vegliato su di lui.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto fu inizialmente intitolato Hercules 3D, per poi divenire Hercules: The Legend Begins[1].

Il budget del film è stato di circa 70 milioni di dollari[2] e ha incassato poco più di 61 milioni, rivelandosi un flop.[3]

Le riprese del film iniziano nel maggio del 2013 e si svolgono in Bulgaria[4], compresa la città di Sofia[5].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer viene diffuso online il 10 ottobre 2013[6], mentre il full trailer viene pubblicato il 12 ottobre.

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 10 gennaio 2014, mentre in Italia il 30 gennaio, distribuito dalla M2 Pictures.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer porta il titolo di Hercules: The Legend Begins, mentre nel secondo trailer il titolo viene cambiato definitivamente in The Legend of Hercules.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Info, IMDb Official Site. URL consultato il 12-10-2013.
  2. ^ (EN) Budget, IMDb Official Site. URL consultato il 12-10-2013.
  3. ^ Box Office Mojo
  4. ^ (EN) Riprese e location, worstpreviews.com. URL consultato l'11-10-2013.
  5. ^ (EN) Location, IMDb Official Site. URL consultato il 12-10-2013.
  6. ^ (EN) Teaser trailer, comingsoon.net. URL consultato l'11-10-2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]