Harley-Davidson Sportster

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Harley-Davidson Sportster
HD 883 Hugger.JPG
Sportster 883 Hugger
Costruttore Flag of the United States.svg Harley-Davidson
Tipo Custom
Produzione dal 1957
La prima Sportster del 1957
Particolare del V-Twin da 883 cc a carburatore

La Sportster è uno dei modelli più famosi della casa motociclistica Harley-Davidson nonché il più longevo.

Motocicletta entrata in produzione nel 1957, è possibile acquistarla ancora oggi con lo stesso nome, estetica simile e con la stessa tecnologia di base, seppur aggiornata nel tempo. Originariamente venne introdotta nella gamma Harley per insidiare le vendite delle moto sportive inglesi, molto in voga alla fine degli anni '50 in America, colmando quindi il vuoto nella gamma HD al di sotto dei modelli motorizzati Panhead (cosiddetti 'Big Twin').

È una motocicletta sprovvista di carenature protettive, dalla linea classica ma sportiva nell'accezione più tradizionale del termine; nella maggior parte degli allestimenti la linea è storicamente caratterizzata dalla forma a nocciolina ('peanut' in inglese) del singolare piccolo serbatoio, originariamente della capacità massima di soli 8,5 lt, successivamente aumentata a 12 lt e oltre.

Carattere ed evoluzione del modello[modifica | modifica sorgente]

XLCH del 1973
La rara XLCR 'cafè racer' del 1978

Le motorizzazioni sono due, entrambe basate sul propulsore Harley-Davidson Evolution: 883 e 1.200 centimetri cubici (in precedenza la cilindrata maggiore era di 1.100). Da notare che la cilindrata minore resiste sin dal 1957.

Il propulsore è un classico V di 45° con distribuzione ad aste e bilancieri, raffreddato ad aria, avente due valvole in testa per cilindro (configurazione mai mutata nella storia del modello); sino al 2004 veniva montato direttamente sul telaio, senza la presenza di sistemi di ammortizzamento (da cui le celebri 'good vibrations' trasmesse alle braccia del pilota). Dal 1988 il cambio è a cinque rapporti (in precedenza quattro) come sul resto della gamma Harley.

Lo Sportster in genere rappresenta l'entry level della clientela HD, propedeutico all'acquisto di modelli di maggiore cilindrata ('Big Twin'); inoltre pare sia un modello apprezzato dal gentil sesso, da cui l'appellativo poco lusinghiero, usato spesso in U.S.A. di 'Harley delle ragazze' per via della maneggevolezza e del peso non eccessivo: si tratta infatti, da sempre, dei modelli HD più leggeri, dal passo più corto e più manovrabili negli spazi stretti, gli unici realmente adatti anche ad un uso urbano.

Sin dagli anni '50 la Casa di Milwaukee produce numerose versioni della Sportster, caratterizzate da maggiore sportività o dalla presenza di più accessori per il mototurismo, spesso destinate a sparire o cambiare denominazione dopo un solo anno di produzione.

Nel corso dei decenni la semplicità, l'economicità e la versatilità di questo modello (caratteristiche intrinseche mai venute meno) hanno trasformato la Sportster in un vero e proprio fenomeno di culto del mondo motociclistico.

Il cambiamento certamente più radicale, avvenuto nell'evoluzione del modello, è costituito dalla completa riprogettazione delle due unità propulsive, avvenuta nel 1986 con la nascita della versione Sportster del motore Evo (nel frattempo presentato nel 1984 sulla Softail che mandò in pensione l'ormai obsoleto motore 'Iron head', nato all'epoca del propulsore Shovelhead: oltre alla 883 venne introdotta una versione più sportiva di 1.098 cm³ che poi, nel 1988 a seguito di ulteriori perfezionamenti, raggiunse l'attuale cilindrata di 1.200 cm³. Le migliorie furono radicali: oltre all'incremento della cilindrata, vennero migliorate distribuzione e lubrificazione, furono introdotti la trasmissione a cinghia dentata in Kevlar (prima a catena) ed il cambio a 5 marce (come già detto nel 1988), vennero ridotti i consumi, furono migliorati il sistema di raffreddamento ad aria, la curva di coppia, le prestazioni in genere ed il peso.

Per assistere ad altre modifiche importanti bisogna attendere il 2004, allorquando Harley-Davidson modifica la motocicletta sia per quanto riguarda il telaio, introducendo i cosiddetti "silent block" che consentono di trasmettere in misura minore le vibrazioni del bicilindrico HD alla doppia culla, sia per quanto riguarda altre parti meccaniche, ad esempio il serbatoio dell'olio (che ora ha il tappo a scomparsa anziché a "imbuto fisso").

La successiva grande svolta nella storia della Sportster è stato l'abbandono del carburatore in favore dell'iniezione elettronica (dal gennaio 2007), come avvenuto sul resto della gamma Harley, al fine di rispettare le normative americana ed europea in tema di emissioni e consumi, fatto di per sé epocale e oggetto di critiche da parte della clientela più tradizionalista.

L'utilizzo del propulsore Evo sulla Sportster perdura, pur con vari aggiustamenti, sin dal 1986, nonostante questo motore (nella versione da 1.338 cc) sia venuto meno sui modelli più grandi già nel 1999: ciò a testimonianza della bontà del progetto Evolution e dell'affidabilità di tale famiglia di propulsori.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Come dice il nome stesso, la Sportster nacque anche e soprattutto per l'utilizzo nelle gare sportive, sia da parte di privati che da parte della Casa in gare ufficiali (ad esempio nel 'Dirt Track' o in gare su pista). Inizialmente il propulsore 'Iron head' per uso sportivo era proposto nelle cilindrate di 750 cm³ e 1.000 cm³; i modelli sportivi da gara solitamente utilizzavano la sigla XR per distinguerli dalle versioni stradali, denominate XL. In seguito all'abbandono dei vecchi propulsori sulla XR, la Sportster ha continuato a gareggiare soltanto in gare e trofei minori, condotta da piloti privati; ad esempio da molti anni vengono organizzati trofei sportivi monomarca, anche in Europa e dal 2008 in Italia, con la versione XR1200R, ovvero la versione Racing della Sportster 1.200 cm³ motorizzata Evolution.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

L'ex gruppo musicale 883 ha preso il nome dalla cilindrata di questa moto, poiché i fondatori del gruppo Max Pezzali e Mauro Repetto ne sono grandi appassionati, e il primo possiede anche un negozio di moto, tra cui le Harley.

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