Grattacielo Intesa Sanpaolo

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Grattacielo Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo Tower.jpg
Grattacielo Intesa Sanpaolo nel 2015
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàTorino
IndirizzoCorso Inghilterra n. 3
Coordinate45°04′10.23″N 7°39′46.08″E / 45.069507°N 7.662801°E45.069507; 7.662801Coordinate: 45°04′10.23″N 7°39′46.08″E / 45.069507°N 7.662801°E45.069507; 7.662801
Informazioni
CondizioniIn uso
Costruzione2011-2015
Inaugurazione10 aprile 2015
Usocommerciale
AltezzaTetto: 167,25 m
Piani38 (più 6 interrati)
Ascensori17
Realizzazione
Costo300 milioni di euro
ArchitettoRenzo Piano
CostruttoreRizzani de Eccher
ProprietarioIntesa Sanpaolo

ll grattacielo Intesa Sanpaolo è la sede dell'omonimo gruppo bancario e sorge a Torino, nel quartiere Cit Turin. Alto 167,25 metri, si tratta del terzo edificio più alto di Torino, dopo il Grattacielo della Regione Piemonte (205 metri, quartiere Nizza-Millefonti) e la storica Mole Antonelliana (167,5 metri, in zona centro storico). Il progetto è opera dell'architetto Renzo Piano.

Il progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il grattacielo San Paolo in costruzione (2013)

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

Nato per forte volontà dell'ex presidente del consiglio di gestione del gruppo bancario Enrico Salza quando ancora la banca torinese e quella milanese erano due entità separate ed egli era a capo del Sanpaolo IMI, il progetto fu presentato al Comune di Torino nel mese di novembre 2007. In seguito a divergenze interne alla giunta e riguardanti l'altezza dell'edificio in relazione alla sua vicinanza al centro storico della città, il progetto fu modificato portando l'altezza definitiva da circa 200 a 167,25 m: 25 centimetri in meno rispetto alla costruzione più alta della città e simbolo della medesima, la Mole Antonelliana.

Impatto[modifica | modifica wikitesto]

Grattacielo San Paolo in costruzione (dicembre 2013)

Il progetto, modificando inevitabilmente lo skyline cittadino, scatenò contrasti, polemiche, proteste e fu uno degli argomenti che ha diviso per lungo tempo la città: nacquero associazioni come "No Grat", dallo slogan "Non grattiamo il cielo di Torino", e quasi si arrivò al referendum popolare[1][2][3].

La sua area è di circa 160 × 45 m compresa tra corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele II, via Cavalli e il parco pubblico Nicola Grosa.

Avrebbe dovuto fare coppia con il previsto grattacielo FS del complesso della nuova stazione di Porta Susa, dall'altro lato di corso Inghilterra, la cui realizzazione è stata più volte rimandata[4].

L'edificio conta 38 piani fuori terra e 6 interrati, per una superficie complessiva di 68.000 metri quadri, e, oltre ad uffici, comprende anche un auditorium ed una serra bioclimatica, situata all'ultimo piano. Il progetto di Piano riserva un'importanza particolare alla sostenibilità, ad esempio attraverso l'uso di acqua di falda per il raffreddamento estivo, l'utilizzo di pannelli fotovoltaici sulla facciata sud ed un sistema motorizzato di lamelle per il controllo dell'illuminazione naturale.[5] Il grattacielo ha ottenuto la certificazione energetica per la classe A.[6]

Nel 2015 il Green Building Council gli ha conferito la certificazione LEED Platinum, risultando il grattacielo europeo più ecologico e tra i primi dieci al mondo nella categoria New Constructions.[7]

Nel 2016 l'importante sito specializzato Archdaily.com l'ha premiato come Buiding of the Year della categoria "Uffici".[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il cantiere nell'agosto del 2011
I tetti dell'ex O.G.R. e il grattacielo in costruzione nel 2013

Dopo alcune indagini geognostiche effettuate nel 2007, i lavori vennero avviati il 12 dicembre 2008. La prima fase del progetto, conclusa il 6 giugno 2011 prevedeva la costruzione delle fondamenta e dei 6 piani interrati con la tecnica top-down[9].

La seconda fase dei lavori, ossia i lavori di elevazione del grattacielo, ebbe inizio nell'estate 2011; nel febbraio del 2012 fu posizionata la base, ossia il tetto dell'auditorium e primo dei piani d'uffici; un mese dopo il cantiere superò in altezza il Palazzo della Provincia[10].

Nel febbraio 2013 iniziarono i lavori di rifinitura esterna del grattacielo con la realizzazione delle pareti e delle facciate a specchio dell'edificio, che sarà il luogo di lavoro di oltre 2 mila dipendenti della banca.

A marzo 2013 il cantiere impiegava circa 200 lavoratori, di cui circa 140 operai, 90 stranieri e 50 italiani. Il progetto iniziale prevedeva una spesa di 235 milioni di euro e doveva esser inaugurato nel 2011, ma i costi aumentarono oltre i 300 milioni di euro[1].

Nel maggio 2013 la struttura raggiunse la sua massima altezza col completamento del primo dei sei elementi portanti verticali bianchi (le cosiddette megacolonne) che percorrono l'edificio per tutta la sua altezza a partire dalla base, rastremandosi sempre di più verso l'alto (ciò è consentito dalla diminuzione progressiva del carico da sostenere).

A metà dicembre 2014 iniziarono i traslochi dei dipendenti e dirigenti della Banca nella nuova sede, ormai pressoché completata[11].

L'inaugurazione ufficiale dell'edificio è avvenuta il 10 aprile 2015[12], mentre quella del ristorante al trentacinquesimo piano - il più alto in Italia - si è svolta il 25 maggio 2016.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]