Grattacielo della Regione Piemonte

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Coordinate: 45°01′30″N 7°39′42″E / 45.025°N 7.661667°E45.025; 7.661667

Grattacielo Regione Piemonte
Sede regione piemonte lavori gennaio 2014.jpg
I lavori a inizio 2014
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Torino
Informazioni
Condizioni In costruzione
Costruzione 30 novembre 2011 - settembre 2014 (previsione)
Inaugurazione prevista settembre 2015
Uso istituzionale e civile
Altezza Antenna/guglia: 209 (vele) m
Piani 42
Realizzazione
Costo 260 milioni di euro (previsione)
Architetto Massimiliano Fuksas
Appaltatore Regione Piemonte
Proprietario Regione Piemonte
 

Il grattacielo della Regione Piemonte è un edificio amministrativo sito in Torino, i cui lavori di costruzione sono iniziati il 30 novembre 2011. Sarà destinato a ospitare la Giunta, il Consiglio e gli uffici dell’amministrazione regionale del Piemonte. Progettato dall’architetto italiano Massimiliano Fuksas e presentato alla Giunta Regionale piemontese durante un’audizione pubblica tenutasi a Torino il 22 novembre 2007[1], l'opera realizzata prevede 42 piani, di cui 41 a uso civile e l’ultimo, il più alto, da adibire a bosco pensile[1].

La sede individuata per la costruzione dell’edificio è rappresentata da un’area già utilizzata dall’ex Fiat Avio, poco distante dal polo fieristico del Lingotto, nel quartiere di Nizza Millefonti a Torino.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

L’esigenza di riunificare gli edifici della Regione Piemonte, a tutt’oggi sparsi in svariate sedi nell’area metropolitana di Torino, portò la Giunta presieduta da Enzo Ghigo a indire un concorso internazionale per la realizzazione di un edificio unico; vincitore del concorso risultò l’architetto Massimiliano Fuksas, che presentò nel 2001 un progetto da realizzarsi nell’area dell’ex Materferro, nel triangolo compreso tra corso Lione, corso Mediterraneo e via Mauri, a Borgo San Paolo[2]. Tale progetto prevedeva una torre a parallelepipedo alta 100 metri.[2]

Nel 2005 il cambio di guida politica al Consiglio regionale e l’elezione alla presidenza della Regione di Mercedes Bresso impressero al progetto un cambio di direzione: fu deciso di riqualificare l’area ex industriale di Nizza Millefonti (che comprende anche il Lingotto), dove un tempo sorgevano gli impianti dell’ex Fiat Avio. L'incarico commissionato nel 2006 a Fuksas fu non solo quello di progettare un nuovo edificio, ma di ridisegnare anche tutta l’area ad esso circostante.

Fu così che il 22 novembre 2007 l’architetto presentò il progetto di un grattacielo, alto il doppio di quello originariamente disegnato per Borgo San Paolo (180/200 metri contro 100)[1].

Caratteristiche progettuali[modifica | modifica sorgente]

Secondo il comunicato stampa che fece seguito alla presentazione del progetto, la costruzione dell’edificio è destinata a non gravare sulle finanze pubbliche, in quanto è previsto che la cifra spesa per la sua realizzazione sia compensata in parte dal risparmio sui canoni d’affitto (quantificati in 13 milioni di /anno) attualmente corrisposti per l’utilizzo di 20 immobili adibiti a sedi d’ufficio sparsi per tutto il capoluogo e, in varia misura, attraverso la concessione a pagamento delle aree circostanti l’edificio per attività varie (civili, commerciali, ludiche, etc.)[1].

Il grattacielo, secondo per altezza in Italia dopo la Torre Unicredit a Milano alta 231m (classificazione ufficiale di CTBUH)[3] prevede 42 piani di cui due interrati: 41 saranno destinati a ufficio mentre l’attico del 43º piano ospiterà un bosco pensile accessibile al pubblico. Il progetto ha subìto numerose modifiche che ne hanno determinato la riduzione in altezza, da quella originale di 220 m a quella definitiva di 210 m. Sulle facciate è prevista l’installazione di 1.000 di pannelli fotovoltaici per garantire per quanto possibile l’autosufficienza energetica, unita alla costruzione di grandi superfici vetrate per ridurre la necessità di ricorrere a luce artificiale.

La superficie complessiva sulla quale sorgerà il grattacielo è di circa 70.000 ma sono previsti circa 60.000 di spazi accessori e opere esterne che prevedono anche l’insediamento di esercizi commerciali al fine di rilanciare lo sviluppo del quartiere.[1] [4] Saranno anche previsti la realizzazione di un nuovo quartiere residenziale capace di ospitare circa 5.000 abitanti e la nuova stazione ferroviaria Lingotto, con una struttura a ponte che collegherà l'attuale scalo esistente.[5]

Realizzazione del progetto[modifica | modifica sorgente]

Il 12 giugno 2008 la Conferenza dei Servizi tenutasi tra i rappresentanti di Regione Piemonte, Comune di Torino, RFI e ARPA ha licenziato il progetto, che è destinato quindi a essere realizzato a partire dal 1º giugno 2009[6].

Tra gli ulteriori particolari resi noti, sono da segnalare quelli riguardanti le dimensioni dell'edificio (la base sarà di 38 metri di profondità per 42 di larghezza); la Giunta verrà insediata al 42º piano dell’edificio, a circa 160 metri d’altezza dal suolo. Il palazzo è destinato a essere abitato fino a 180 metri, fatto salvo il tetto che, come detto, sarà adibito a bosco/giardino pensile[6].

Infine, intorno all’edificio verrà sviluppata un’area da adibire a verde pubblico e a residenza civile[6].

Sospensione del progetto[modifica | modifica sorgente]

Nelle ipotesi di tagli del Governo e della nuova giunta Cota sembra prendere quota l'abbandono semi-definitivo del grattacielo della Regione progettato dall'architetto Massimiliano Fuksas, il cui costo previsto è di 320 milioni e la cui copertura finanziaria dovrebbe provenire dall'alienazione, divenuta più aleatoria, di immobili regionali che già ospitano gli uffici dell'ente. La giunta, infatti, deve decidere anche se dare seguito all’iter per la realizzazione della nuova sede regionale con l’assegnazione dei lavori per le opere di urbanizzazione che vale 40 milioni e che non è stata ancora aggiudicata (Giugno 2010).[7]

Via libera definitivo[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 2011 è stata finalmente individuata la ditta appaltatrice per la costruzione del grattacielo. I lavori, della durata complessiva di 35 mesi, sono partiti il 30 novembre 2011[8]. A luglio 2013 l'edificio aveva superato il livello della strada ed erano stati montati i casser, in questo caso autorampanti.

A ottobre 2013 il cantiere impiegava circa 200 lavoratori. Il progetto iniziale prevedeva una spesa di 208 milioni di euro, ma i costi sono aumentati fino a 260 milioni di euro.[9]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica sorgente]

La perquisizione della Guardia di Finanza per acquisire atti sulla gara d'appalto[modifica | modifica sorgente]

Il 10 ottobre 2012 a quasi un anno dall'avvio dei lavori, la Guardia di Finanza entra nella sede della Regione Piemonte a Palazzo Lascaris per acquisire, su delega della Corte dei Conti, l'intera documentazione relativa all'assegnazione della gara d'appalto per la realizzazione del nuovo palazzo regionale. Nell'indagine, partita da un esposto presentato dal Presidente della Giunta Roberto Cota che riteneva i costi di realizzazione dell'opera troppo alti, si vuole approfondire tutto ciò che riguarda l'affidamento della progettazione della sede e in particolare la parcella pagata allo studio dell'architetto Massimiliano Fuksas, per la cifra di 20 milioni di euro circa; la somma tuttavia, fu liquidata nel marzo 2010 in coincidenza con la conclusione del mandato di Mercedes Bresso, predecessore di Cota[10][11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Il grattacielo della Regione a costo zero in Redazionale Regione Piemonte, 23 novembre 2007. URL consultato il 9/10/2008.
  2. ^ a b Rocco Moliterni, Vedrà la luce oppure no il grattacielo di Fuksas?, 22 marzo 2006. URL consultato il 9/10/2008.
  3. ^ CTBUH Tall Building Database | The Skyscraper Center
  4. ^ Grattacielo della Regione in autunno parte il cantiere - Torino - Repubblica.it
  5. ^ Tratto dal quotidiano "La Repubblica" del 27 luglio 2012, p. V della sezione "Cronaca di Torino".
  6. ^ a b c Emanuela Miniucci, Grattacielo, Fuksas: “Al via nel 2009” in La Stampa, 14 giugno 2008. URL consultato il 9/10/2008.
  7. ^ www.asca.it
  8. ^ Partiti i lavori per il grattacielo più alto d’Italia- LASTAMPA.it
  9. ^ Sale di un piano alla settimana il grattacielo della Regione Piemonte. URL consultato il 27 dicembre 2013.
  10. ^ Piemonte, blitz della GdF in Regione, TGcom24, 10 ottobre 2012. URL consultato il 10 ottobre 2012.
  11. ^ Fiamme Gialle in regione Piemonte: nel mirino il cantiere del grattacielo firmato da Fuksas, Il Sole 24 Ore, 10 ottobre 2012. URL consultato l'11 ottobre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]