Goltzius and the Pelican Company

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Goltzius and the Pelican Company
Goltzius and the Pelican Company.png
Titolo originaleGoltzius and the Pelican Company
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneGran Bretagna, Paesi Bassi, Francia, Croazia
Anno2012
Durata112 min
Generedrammatico
RegiaPeter Greenaway
SoggettoPeter Greenaway
SceneggiaturaPeter Greenaway
FotografiaReinier van Brummelen
MontaggioElmer Leupen
MusicheMarco Robino
ScenografiaBen Zuydwijk
Interpreti e personaggi

« Il teatro è il luogo legittimo dove ci permettiamo di essere voyeur autorizzati? »

Goltzius and the Pelican Company è un film del 2012 scritto e diretto da Peter Greenaway. Il film è distribuito in Italia nel 2014 da Lo Scrittoio e Maremosso, secondo un progetto culturale complesso che vede l'opera transitare dai palcoscenici dei principali teatri italiani agli schermi cinematografici delle sale d'essai.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'olandese Hendrik Goltzius, uno dei primi incisori di stampe erotiche del tardo Cinquecento, è alla ricerca di un finanziatore per riuscire a finalizzare il suo progetto: un libro d'illustrazioni di alcune tra le più controverse storie del Vecchio Testamento. Il margravio di Alsazia è disposto a donare la cifra richiesta, ma solo se Goltzius e la sua compagnia, The Pelican Company, lo convinceranno mettendo in scena dal vivo gli episodi biblici legati ai vizi capitali. La rappresentazione, quanto mai realistica, dei racconti legati ai tabù dell'incesto, dell'adulterio, della pedofilia, della prostituzione e necrofilia, innescherà dinamiche inattese nella corte alsaziana e all'interno della stessa compagnia. Goltzius and the Pelican Company è un'opera letteralmente colossale, negli intenti e nella realizzazione, ibrida nel linguaggio, che mescola sapientemente racconto, nuove tecnologie, cinema e teatro.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I temi dell'erotismo, della sessualità e dei tabù a questo legati, il costante e irrisolto conflitto tra religione e sesso, sono solo l'innesco di una ricca perlustrazione e rappresentazione dei rapporti tra riproducibilità tecnica, modelli di fruizione e consumo virtuale del sesso. "Dalla pittura veneziana del XVI secolo, fino all'avvento di Internet negli anni '80, tutto è sempre stato pregno di erotismo e pornografia. Ed anche al giorno d'oggi il mondo cibernetico/virtuale che crea una seconda vita ne è pieno. Ogni nuova tecnologia crea nuovi punti di vista e di conseguenza grande eccitazione in merito alla rappresentazione della sessualità". (Peter Greenaway)

Il progetto distributivo italiano[modifica | modifica wikitesto]

I distributori italiani del film Lo Scrittoio e Maremosso hanno deciso di sperimentare un modello di distribuzione non convenzionale. Dal 30 settembre 2014 il film è in cartellone in alcuni teatri italiani: il CRT di Milano, il Teatro Bellini di Napoli e, come ultima tappa di questa tournée, il Teatro Argentina di Roma. Solo successivamente il film arriverà anche nei cinema italiani, all'interno dei circuiti cinematografici d'essai. Il film viene proposto al pubblico in lingua originale con i sottotitoli in italiano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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