Flavio Parenti

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Flavio Parenti nel 2008

Flavio Parenti (Parigi, 19 maggio 1979) è un attore e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1993 e il 1999 frequenta il liceo in Francia, il Centre International de Valbonne. Successivamente frequenta la scuola del Teatro Stabile di Genova, ottenendo l'attestato di qualifica professionale d'attore. Dopo aver lavorato in campo pubblicitario, nel 2002 debutta in teatro in Madre Coraggio e i suoi figli di Bertolt Brecht, di cui è anche aiuto regista. Da allora fino al 2005 lavora esclusivamente come attore, produttore e regista teatrale.

È quindi aiuto regista di Maurizio Nichetti, Matthias Langhoff e Marco Sciaccaluga in vari spettacoli e fonda l'associazione culturale NoNameS con la quale produce e dirige il suo primo spettacolo: "Il drago" di Evegenij Schwarz.

Tra i suoi primi lavori televisivi, l'episodio Ricordati di me della sit-com Camera Café, in onda su Italia 1, la miniserie tv Eravamo solo mille, diretta da Stefano Reali, e la serie tv Un medico in famiglia 5, in cui interpreta il ruolo di Boris, queste ultime trasmesse nel 2007 da Rai Uno.

Nel 2008 appare per la prima volta sul grande schermo con il film, in cui è coprotagonista nel ruolo di Tancredi, Parlami d'amore, regia di Silvio Muccino, al suo esordio come regista, tratto dal romanzo omonimo scritto dallo stesso Muccino insieme a Carla Vangelista, è coprotagonista anche del film Colpo d'occhio, regia di Sergio Rubini, è nel cast de Il sangue dei vinti, regia di Michele Soavi. Ed inoltre ritorna su Rai Uno con la miniserie tv Einstein, regia di Liliana Cavani, in cui interpreta il ruolo di Eduard Einstein, uno dei figli di Albert Einstein.

Nel 2009 partecipa in concorso come attore protagonista alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per il film Tris di donne & abiti nuziali, regia di Vincenzo Terracciano, Io sono l'amore, regia di Luca Guadagnino, e Le ombre rosse di Citto Maselli, tutti nella sezione "Orizzonti". Recita quindi nella nona e decima serie di Distretto di Polizia.

Nell'autunno 2013 appare in televisione come protagonista, insieme a Micaela Ramazzotti, nella fiction Un matrimonio diretta da Pupi Avati e andata in onda su Rai1.

In contemporanea alla sua carriera di attore, Flavio Parenti comincia a produrre e dirigere i suoi primi film, in cui sperimenta le molteplici possibilità narrative concesse dalla innovativa tecnica digitale. Nel 2010 dirige Sogno farfalle quantiche, vincitore del "Best Film" al DIY Film Fest di Los Angeles, e la web series #ByMySide, vincitrice del premio ufficiale SIAE come Miglior Web Serie del 2012.

Nel 2013 prende parte al film di Peter Greenaway Goltzius and the Pelican Company.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Flavio Parenti è anche un appassionato del gioco degli scacchi e nel 2013 ha partecipato al Festival Internazionale di Roseto, vincendo l'Open B.[1][2]

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • Lèger - Cortometraggio (2010)
  • #ByMySide - miniserie Web (2012)
  • Days: The Crossmovie - miniserie Web (2013)
  • Sogno farfalle quantiche - miniserie Web (2013)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 - Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti
    • studio scenico segnalato Rum di Carlo Besozzi e Flavio Parenti
  • 2008 - Premio Golden Graal
    • Astro nascente cinema
  • 2012 - DIY Film Festival di Los Angeles
    • Miglior film Sogno farfalle quantiche
  • 2012 - Premio SIAE
    • Miglior Web Serie #ByMySide
  • 2012 - Premio MEI
    • Miglior colonna sonora per #ByMySide
  • 2012 - Roma Fiction Fest
    • Selezione Ufficiale #ByMySide
  • 2013 - Giornata d'Europa
    • Oscar dei giovani
  • 2014 - Premio Simpatia
  • 2014 - Taormina Film Fest
    • Premio Mr. Clinfton
  • 2017 - Premio Margutta
    • Miglior attore sezione fiction

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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