Giuseppe D'Annibale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giuseppe D'Annibale
cardinale di Santa Romana Chiesa
Template-Cardinal (Bishop).svg
Incarichi ricoperti
Nato 22 settembre 1815, Borbona
Ordinato presbitero 21 settembre 1839 dal vescovo Filippo de' Conti Curoli
Nominato vescovo 12 agosto 1881 da papa Leone XIII
Consacrato vescovo 14 agosto 1881 dal cardinale Raffaele Monaco La Valletta
Creato cardinale 11 febbraio 1889 da papa Leone XIII
Deceduto 18 luglio 1892, Borbona

Giuseppe D'Annibale (Borbona, 22 settembre 1815Borbona, 18 luglio 1892) è stato un cardinale italiano, nonché celebre moralista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Borbona il 22 settembre 1815 da umile famiglia; la sua unica sorella ebbe un figlio, Federico Tedeschini, che fu elevato anche lui agli onori della porpora nel 1935.

Il 12 agosto 1881 fu nominato vescovo titolare di Caristo.

Papa Leone XIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro dell'11 febbraio 1889; il 27 maggio seguente ricevette la berretta cardinalizia con il titolo dei Santi Bonifacio e Alessio. Il 22 giugno 1890 divenne fu nominato prefetto della Congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie.

Morì il 18 luglio 1892 all'età di 76 anni. Nel 1935 i resti furono solennemente traslati nella chiesa di Santa Maria Nuova di Borbona e posti in una urna.

Fu giurista e soprattutto moralista; egli muove nell'indirizzo e nelle direttive probabilistiche e benigniste di sant'Alfonso Maria de' Liguori, spesso con notevole finezza psicologica. La sua Summula in più d'un punto ha influito sul Codex iuris canonici, che ha accolto la soluzione da essa patrocinata.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • In Costitutionem Apostolicae Sedis, qua censurae latae sententiae limitantur Commentarii editi iussu illmi et remi Fr. Aegidii Mauri episcopi Reatini ad usum sacerdotum suae dioecesis, Rieti, 1873
  • Summula theologiae moralis ad usum seminarii Reatini auctore I. D'Annibale cathedralis basilicae Reatinae canonico, Vol. I-III, Rieti 1874-76

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN18427057 · ISNI (EN0000 0000 7971 3337 · SBN IT\ICCU\TO0V\361360 · LCCN (ENno93022143 · GND (DE133913880