Giuseppe Crosa di Vergagni

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La fontana di Piazza de Ferrari vista da Palazzo Ducale

Giuseppe Crosa di Vergagni (Belluno, 1886Genova, 10 giugno 1968) è stato un architetto italiano, attivo principalmente a Genova e nei comuni limitrofi, progettista della fontana di Piazza De Ferrari a Genova.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Crosa di Vergagni nacque nel 1886 a Belluno, da una famiglia della nobiltà genovese. La famiglia Crosa, originaria di Murta, si era stabilita a Sampierdarena durante il XVI secolo e si era arricchita con il commercio della seta. Nel 1727 era entrata a far parte del patriziato della Repubblica di Genova e nel 1733 Giò Filippo Crosa aveva acquistato dai Doria il feudo di Vergagni, presso Mongiardino Ligure, mutando il cognome familiare in Crosa di Vergagni. Durante il XIX secolo, in seguito al matromonio tra Nicolò Crosa e Carlotta Fieschi, i Crosa erano entrati in possesso del palazzo di Via Canneto il Lungo 27 oggi conosciuto come Palazzo Fieschi-Crosa di Vergagni.[1][2]

Giuseppe Crosa di Vergagni studiò architettura al Politecnico di Milano, dove fu allievo di Gaetano Moretti, laureandosi nel 1912. Durante la Prima guerra mondiale prestò servizio come ufficiale di artiglieria della zona dell'Isonzo. Alla fine del conflitto si trasferì a Genova dove aprì il proprio studio nel palazzo di famiglia in Via Canneto il Lungo, dedicandosi inizialmente al progetto di residenze private come Villa Borzino a Busalla e il villino Panizza a Crocefieschi.

Negli anni Venti del XX secolo partecipò insieme ad altri architetti liguri anche ad alcune importanti esposizioni come l'Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne di Parigi del 1925 e la Biennale di Monza del 1927.[2]

Negli anni Trenta ideò il progetto per cui è probabilmente più noto: la fontana monumentale di Piazza De Ferrari a Genova, costituita da un grande bacile in bronzo di 11 metri di diametro e 36 tonnellate di peso collocato al centro di una serie di vasche circolari concentriche, posta in sede il 23 aprile 1936.[3]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tra le sue opere più rilevanti è possibile citare:[1][4][5]

  • Il riallestimento del cinema Olimpia all'interno del Palazzo della Nuova Borsa in Via XX Settembre a Genova (1922-1941)
  • Villa Solaro a Savignone (1925)
  • Villini Panizza a Crocefieschi (1925)
  • Villa Biaggi de Blasys in località Croara a Rivergaro (1926-1932)
  • Il cimitero della famiglia Biaggi de Blasys in località Croara a Rivergaro (1926-1932)
  • Villa Borzino e il relativo parco a Busalla (1927-1936)
  • Casa del Balilla in Via Cesarea a Genova, in seguito divenuto il Teatro della Gioventù (1928)[6]
  • La sede dello Yacht Club Italiano presso il porticciolo Duca degli Abruzzi a Genova (1928-1929)
  • Le inferriate di Villa dei Pini a Bogliasco (1930 circa)
  • Villa Costa a Rapallo (1930 circa)
  • La sede centrale dell'Ilva in Via Corsica a Genova (1930-1931)
  • Fontana monumentale di Piazza de Ferrari a Genova (1932-1935)
  • Palazzi Gambaro e Preti in Via Caffaro/Piazza Portello a Genova (1933)
  • Casa della Giovane Italia Littoria (GIL) di Alessandria (1935 circa)
  • Palazzo Terzano in Via Fieschi/Piazza Dante a Genova (1937-1938)
  • Palazzo Piaggio in Viale Brigate Partigiane a Genova (1950 circa)
  • Chiesa di Nostra Signora del Rosario in Via Rosselli a Genova (1952-1955)

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

Il fondo Giuseppe Crosa di Vergagni[7] conservato presso la Wolfsoniana - Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo comprende 6000 unità archivistiche relative agli studi, all'insegnamento ed all'attività professionale dell'architetto nei settori della progettazione architettonica, urbanistica e di restauro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Crosa di Vergagni Giuseppe, su SIUSA Sistema informativo unificato delle soprintendenze archivistiche. URL consultato il 13/09/2017.
  2. ^ a b Giuseppe Crosa di Vergagni, pp. 8-13.
  3. ^ Giuseppe Crosa di Vergagni, pp. 80-89.
  4. ^ Giuseppe Crosa di Vergagni, pp.141-181.
  5. ^ Giuseppe Crosa di Vergagni, su SAN - Archivi degli architetti. URL consultato il 30 settembre 2017.
  6. ^ Genova, via Cesarea, Casa del Balilla, Giuseppe Crosa di Vergagni, 1928- 1929, su SAN - Archivi degli architetti. URL consultato il 13/09/2017.
  7. ^ Giuseppe Crosa di Vergagni, su Sistema informativo unificato per le Soprintendenze archivistiche.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]