Fontana di Piazza De Ferrari

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La fontana

La fontana di Piazza De Ferrari è la più nota fontana di Genova. Si trova al centro di Piazza De Ferrari, presso l'antico sestiere di Portoria, alla confluenza tra Via Dante, Via XX Settembre, Via Roma e Via XXV Aprile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fontana nell'inverno 2017 chiusa in una giornata a rischio gelate

La piazza, intitolata al politico e banchiere genovese Luigi Raffaele De Ferrari, prese forma nei primi decenni del XX secolo in seguito alla realizzazione di via XX Settembre e Via Dante e allo sbancamento del colle di Sant'Andrea. Fin dai primi anni sorse il problema di come arredare il centro della piazza per permettere la realizzazione di una rotatoria intorno alla quale incanalare i veicoli provenienti dalle varie direzioni. Venne inizialmente realizzata una grande aiuola con palmizi, ma la soluzione non risultò convincente e agli inizi degli anni trenta l'architetto Giuseppe Crosa di Vergagni fu incaricato di ideare una nuova sistemazione.[1]

Il progetto di Crosa di Vergagni prevedeva una grande fontana costituita da una vasca centrale in bronzo posizionata al centro di una serie di vasche concentriche rivestite in travertino. Il bacile in bronzo fu donato alla città dall'Ing. Carlo Piaggio per esaudire il desiderio testamentario del padre - il banchiere ed armatore Erasmo Piaggio - di lasciare qualcosa di duraturo in dono alla città. La vasca venne fusa negli stabilimenti Tirreno di Genova-Le Grazie e trasportata in Piazza De Ferrari il 23 aprile 1936. Il trasporto del manufatto si rivelò particolarmente impegnativo perché la vasca, composta da un unico elemento di 11 metri di diametro e 36 tonnellate di peso, non poteva passare tra i vicoli del centro storico genovese. Il bacile fu quindi caricato su un pontone e trainato fino alla zona della Foce, da dove un trattore lo trasportò lungo il futuro Viale Brigate Partigiane e Via XX Settembre fino alla sua destinazione finale.[2][1]

La fontana fu subito ben accolta dai cittadini genovesi e giornali dell'epoca ricordano come nei giorni successivi all'inaugurazione molte persone gettarono nella vasca delle monete come gesto portafortuna. Un mese dopo l'inaugurazione furono recuperate dalla fontana 5.500 lire, donate in beneficenza al Comitato Comitato Comunale dell'Opera Nazionale Maternità ed Infanzia.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dettaglio della fontana con i mascheroni e il motto dedicato a Erasmo Piaggio

La fontana è costituita da una vasca centrale in bronzo, larga 11 metri e del peso di 36 tonnellate, al centro della quale si innalza un grande zampillo d'acqua. Il bacile, sorretto da sei pilastri, è posto al centro di una vasca poligonale dalla quale una serie di mascheroni riversano l'acqua in una seconda vasca di forma circolare. Intorno ad essa si trova infine una terza vasca anch'essa circolare.[1]

Sulla vasca più interna si può leggere il motto "Tenace affetto di Ligure / superando il destino / alla sua città donava", riferito ad Erasmo Piaggio, per il cui desiderio la fontana fu donata alla città.[1]

Inizialmente l'acqua sgorgava unicamente dal catino centrale, riversandosi quindi nelle vasche circostanti.[1] Nel corso degli anni la disposizione dei giochi d'acqua ha subito alcune modifiche, con l'introduzione di getti che dalla vasca circolare più interna indirizzano l'acqua verso il catino centrale o l'aggiunta in occasione del G8 del 2001 di una serie di zampilli d'acqua a livello del piano di calpestio su tre lati della piazza, i quali sono normalmente tenuti chiusi e riattivati solo in alcune occasioni.[4]
Nel 2016 la fontana è stata dotata di un sistema di illuminazione a led che ne permette l'illuminazione con diversi colori alla sera e in particolari occasioni.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Giuseppe Crosa di Vergagni, pp.80-89.
  2. ^ Giuseppe Crosa di Vergagni, pp.8-13.
  3. ^ La vasca di bronzo arriva a De Ferrari..., francobampi.it. URL consultato il 13/09/2017.
  4. ^ La fontana di piazza De Ferrari "a pieno regime", comune.genova.it. URL consultato il 13/09/2017.
  5. ^ Genova, la fontana di De Ferrari si colora di luci bianche e rosse, genova.repubblica.it. URL consultato il 13/09/2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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