Fontana di Piazza De Ferrari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
La fontana

La fontana di Piazza De Ferrari è la più nota fontana di Genova. Si trova al centro di Piazza De Ferrari, presso l'antico sestiere di Portoria, alla confluenza tra Via Dante, Via XX Settembre, Via Roma e Via XXV Aprile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fontana nell'inverno 2017 chiusa in una giornata a rischio gelate

La piazza, intitolata al politico e banchiere genovese Luigi Raffaele De Ferrari, prese forma nei primi decenni del XX secolo in seguito alla realizzazione di via XX Settembre e Via Dante e allo sbancamento del colle di Sant'Andrea.

Fin dai primi anni sorse il problema di come arredare il centro della piazza per permettere la realizzazione di una rotatoria intorno alla quale incanalare i veicoli provenienti dalle varie direzioni. Venne inizialmente realizzata una grande aiuola con palmizi, ma la soluzione non risultò convincente e agli inizi degli anni trenta l'architetto Giuseppe Crosa di Vergagni fu incaricato di ideare una nuova sistemazione.[1]

Il progetto di Crosa di Vergagni prevedeva una grande fontana costituita da una vasca centrale in bronzo posizionata al centro di una serie di vasche concentriche rivestite in travertino. Il bacile in bronzo fu donato alla città dall'ingegnere Carlo Piaggio per esaudire il desiderio testamentario del padre - il banchiere e armatore Erasmo Piaggio - di lasciare qualcosa di duraturo in dono alla città. La vasca venne fusa negli stabilimenti Tirreno di Genova-Le Grazie e trasportata in Piazza De Ferrari il 23 aprile 1936. Il trasporto del manufatto si rivelò particolarmente impegnativo perché la vasca, composta da un unico elemento di 11 metri di diametro e 36 tonnellate di peso, non poteva passare tra i vicoli del centro storico genovese. Il bacile fu quindi caricato su un pontone e trainato fino alla zona della Foce, da dove un trattore lo trasportò lungo il futuro Viale Brigate Partigiane e Via XX Settembre fino alla sua destinazione finale.[2][1]

La fontana fu subito ben accolta dai cittadini genovesi e giornali dell'epoca ricordano come nei giorni successivi all'inaugurazione molte persone gettarono nella vasca delle monete come gesto portafortuna. Un mese dopo l'inaugurazione furono recuperate dalla fontana 5.500 lire, donate in beneficenza al Comitato Comitato Comunale dell'Opera Nazionale Maternità ed Infanzia.[3]

Operazioni di restauro sono state condotte tra gli anni novanta e i primi anni duemila, una prima volta in occasione delle celebrazioni colombiane per il cinquecentenario della scoperta dell'America, e poi in occasione della riunione dei G8 nel 2001, grazie anche a fondi europei. In quest'ultima occasione la fontana, in precedenza più volte ristrutturata sempre però rispettando l'originale progetto del 1936, è stata arricchita da tre teorie di nuovi getti e una vasca supplementare, in base ai progetti dell'urbanista tedesco Bernhard Winkler.[4][5]

In particolare,[6] fra il 2000 e il 2001 la fontana centrale è stata allargata con l'aggiunta di una terza vasca più bassa di raggio maggiore, collegata alla seconda con piccoli canali scavati intorno al bordo in pietra della vasca più piccola. Il getto centrale della fontana del Piaggio è stato sensibilmente potenziato verso l'alto e sono stati aggiunti 60 getti laterali a rientrare verso vasca centrale (precedentemente l'acqua precipitava dai lati per semplice gravità). Sono inoltre state installate le tre fontane rettangolari, laterali a quella centrale, composte da 14 getti ciascuna zampillanti da terra e disposte a formare un quadrato su tre lati della piazza escluso quello verso Palazzo Ducale.

Dai primi anni 2000, a causa degli ingenti consumi d'acqua e delle infiltrazioni nella sottostante stazione delle metropolitana, i nuovi getti a pavimento inaugurati nel 2001 sono stati più volte disattivati e talora anche coperti da manto erboso (poi definitivamente rimosso nel 2008).[6] I getti sono stati riattivati nel 2018 dopo una ristrutturazione completa del massetto sottostante e dell'impianto di riciclo dell'acqua.[7][8]

Negli anni, l'acqua della fontana è stata colorata transitoriamente per speciali occasioni.[9][10][11][12][13][14][15][16]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dettaglio della fontana con i mascheroni e il motto dedicato a Erasmo Piaggio

La fontana è costituita da una vasca centrale in bronzo, larga 11 metri e del peso di 36 tonnellate, al centro della quale si innalza un grande zampillo d'acqua. Il bacile, sorretto da sei pilastri, è posto al centro di una vasca poligonale dalla quale una serie di mascheroni riversano l'acqua in una seconda vasca di forma circolare. Intorno ad essa si trova infine una terza vasca anch'essa circolare.[1]

Sulla vasca più interna si può leggere il motto "Tenace affetto di Ligure / superando il destino / alla sua città donava", riferito a Erasmo Piaggio, per il cui desiderio la fontana fu donata alla città.[1]

Inizialmente l'acqua sgorgava unicamente dal catino centrale, riversandosi quindi nelle vasche circostanti.[1] Nel corso degli anni la disposizione dei giochi d'acqua ha subito alcune modifiche, con l'introduzione di getti che dalla vasca circolare più interna indirizzano l'acqua verso il catino centrale e l'aggiunta in occasione del G8 del 2001 di una serie di zampilli d'acqua a livello del piano di calpestio su tre lati della piazza.[17]

Nel 2016 la fontana è stata dotata di un sistema di illuminazione a led che ne permette l'illuminazione con diversi colori alla sera e in particolari occasioni.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]