Massetto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Applicazione del massetto autolivellante

Il massetto in edilizia è quell'elemento costruttivo orizzontale che viene adottato per raggiungere uno o più dei seguenti obiettivi: livellare una superficie, rendendola perfettamente piana; ripartire il carico degli elementi sovrastanti; ricevere la pavimentazione finale.

Lo spessore del massetto è variabile in base alla tipologia dell'ambiente (per esempio all'interno di un edificio può andare da 4 a 8 cm). Il suo scopo è di rendere piano il sottostante substrato di calcestruzzo (solaio o pavimentazione); in secondo luogo, serve ad accogliere tubazioni e cavi di servizio.

Se la sovrastante pavimentazione (ceramica, pietra o legno) è posata per incollaggio, è proprio sopra al massetto che viene stesa la colla.

Il massetto generalmente è composto da tre materiali utilizzati in opportune proporzioni: legante (cemento, o anidride, o leganti speciali), inerte (sabbia e/o ghiaia, ad esempio) e acqua. Il dosaggio dei vari elementi varia in base all'ambiente esterno e alla locazione che esso avrà (interno o esterno, a scopo civile o industriale). Molto spesso vengono usati additivi o altri materiali in aggiunta a quelli tipici (esempi comuni sono il polistirolo, usato per alleggerire il massetto, o il quarzo, utilizzato per lisciarlo e renderlo più tenace).

Per rinforzarlo e renderlo più collaborante si può utilizzare una rete in ferro, come nel caso di solai in calcestruzzo.

Recentemente anche le nanotecnologie (smart-materials[1]) hanno trovato applicazione nei massetti autolivellanti.

Il materiale per massetto deve essere marcato CE secondo la norma UNI EN 13813 (ad oggi in fase di revisione).

I Massetti sono classificati in funzione di diverse proprietà o caratteristiche[2].

Possono essere classificati in base alla posizione in Massetti per interni e Massetti per esterni, oppure per Tipologia costruttiva in:

  • massetti non aderenti (desolidarizzati o flottanti)
  • massetti galleggianti
  • massetti con riscaldamento/raffrescamento
  • massetti aderenti

oppure possono essere classificati per la finitura superficiale che sono destinati a ricevere:

  • piastrellatura ceramica
  • parquet e pavimentazioni in legno
  • rivestimenti resinosi
  • rivestimenti resilienti e laminati
  • rivestimenti lapidei

oppure per la Tipologia di legante in Massetti a base di solfato di calcio (anidrite) (CA) o a base di cemento (CT), oppure possono essere classificati per la consistenza e fluidità in :

  • massetto semi-umido
  • massetto fluido
  • massetto autolivellante

Infine possono essere classificati per la Tipologia di confezionamento:

  • massetti tradizionali
  • massetti preconfezionati
  • massetti premiscelati
  • massetti predosati

Modalità di posa in opera[modifica | modifica wikitesto]

La posa di ceramiche, marmi o altro sul massetto avviene perlopiù in due modi: fresco su fresco o a colla.

La lavorazione del fresco su fresco prevede la posa della pavimentazione immediatamente successiva alla formazione del massetto. In questo caso si tratta generalmente di pavimentazioni civili e interne. È molto importante eseguire questa lavorazione in posti non soggetti a sbalzi di temperatura, forte umidità e gelo, perché ciò comporterebbe la rottura nel giro di poco tempo (uno-due anni) di zone della pavimentazione.

Nelle pavimentazioni a colla si procede all'incollaggio del pavimento una volta che il massetto è completamente maturato.

Il problema maggiore che può affliggere un massetto è quello delle crepe. Queste possono formarsi per diversi motivi:

  • alta temperatura esterna, che porta il cemento presente nel massetto a maturare (e quindi ritirarsi) troppo in fretta;
  • mancanza di adeguati rinforzi nei "punti deboli" del massetto (come ad esempio vicino ai pilastri o agli spigoli dei muri);
  • mancata messa in opera di bandelle perimetrali e giunti di dilatazione che permettano al massetto e alla pavimentazione sovrastante di "muoversi" liberamente e non essere vincolati al resto della struttura.
Applicazione del massetto autolivellante con nanotecnologie[1]

Normativa[modifica | modifica wikitesto]

  • UNI EN 13318 - Massetti e materiali per massetti - Definizioni
  • UNI EN 13813 - Massetti e materiali per massetti – Materiali per massetti - Proprietà e requisiti
  • UNI 11371 Massetti per parquet e pavimentazioni in legno – Proprietà e caratteristiche prestazionali[3]
  • CODICE DI BUONA PRATICA per i MASSETTI di SUPPORTO per INTERNI ed ESTERNI CONPAVIPER[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Matera Inerti S.r.l., Metodo per l'applicazione degli smart-materials per il miglioramento del calcestruzzo, in UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), UA2016A009569.
  2. ^ Tipologie e classificazione dei Massetti dal Codice di Buona Pratica, CONPAVIPER, su www.ingenio-web.it. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  3. ^ Pubblicata la norma UNI 11371:2017 sui Massetti per parquet e pavimentazioni di legno, su www.ingenio-web.it. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  4. ^ www.conpaviper.org, http://www.conpaviper.org/immagini/Pagine/fkDcDEuP1b.pdf. URL consultato il 13 dicembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4015590-0