Vai al contenuto

Giuseppe Andrich

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giuseppe Andrich
vescovo della Chiesa cattolica
Christum oportet crescere
 
TitoloBelluno-Feltre
Incarichi attualiVescovo emerito di Belluno-Feltre (dal 2016)
Incarichi ricopertiVescovo di Belluno-Feltre (2004-2016)
 
Nascita28 marzo 1940 (86 anni) a Forno di Canale
Ordinazione sacerdotale28 giugno 1965 dal vescovo Gioacchino Muccin
Nomina a vescovo29 maggio 2004 da papa Giovanni Paolo II
Consacrazione a vescovo27 giugno 2004 dal cardinale Angelo Scola

Giuseppe Andrich (Forno di Canale, 28 marzo 1940) è un vescovo cattolico italiano, dal 10 febbraio 2016 vescovo emerito di Belluno-Feltre.

Ministero sacerdotale

[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 28 marzo 1940 a Forno di Canale, in diocesi di Belluno, il 28 giugno 1965 viene ordinato sacerdote dal vescovo Gioacchino Muccin.

Arciprete della cattedrale di Belluno dal 1977 al 1982 e rettore del Seminario Gregoriano dal 1982 al 2004, nel 1998 viene chiamato dal vescovo Pietro Brollo a ricoprire l'ufficio di vicario generale della diocesi di Belluno-Feltre, ufficio che gli viene confermato anche dal vescovo Vincenzo Savio.

Il 31 marzo 2004, a seguito della morte del vescovo Savio, viene eletto amministratore diocesano dal collegio dei consultori.

Vescovo di Belluno-Feltre

[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 maggio 2004 viene nominato vescovo di Belluno-Feltre da papa Giovanni Paolo II.

Riceve l'ordinazione episcopale nella cattedrale di Belluno il 27 giugno 2004 dalle mani del cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia, co-consacranti gli arcivescovi Paolo Romeo, nunzio apostolico in Italia e San Marino, e Pietro Brollo, arcivescovo di Udine.

Il 15 giugno 2006 promulga nella concattedrale di Feltre il primo libro sinodale della diocesi di Belluno-Feltre.

Nell'ottobre 2012 si mobilita per il mantenimento della provincia di Belluno.[1] Il 24 dello stesso mese partecipa alla fiaccolata organizzata per le vie e le piazze di Belluno al fine di scongiurare l'accorpamento della provincia di Belluno con quella di Treviso. Al termine del suo intervento, in Piazza Duomo, intona un canto alpino.[2]

Il 10 febbraio 2016 papa Francesco ne accoglie la rinuncia per raggiunti limiti di età.

Genealogia episcopale

[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

  1. ↑ Il vescovo si mobilita per la Provincia, su corrierealpi.gelocal.it. URL consultato il 14 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2012).
  2. ↑ Più di quattromila in corteo per salvare la Provincia di Belluno, su corrierealpi.gelocal.it. URL consultato il 26 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2012).

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Belluno-Feltre Successore
Vincenzo Savio, S.D.B. 29 maggio 2004 – 10 febbraio 2016 Renato Marangoni
Controllo di autoritàVIAF (EN) 48514300 · ISNI (EN) 0000 0001 1762 0394 · SBN PUVV161602 · LCCN (EN) n97073046