Giulio Santarelli
| Giulio Santarelli | |
|---|---|
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| Sottosegretario di Stato al Ministero delle partecipazioni statali | |
| Durata mandato | 30 luglio 1987 – 2 marzo 1989 |
| Capo del governo | Giovanni Goria Ciriaco De Mita |
| Predecessore | Angelo Picano |
| Successore | Sebastiano Montali |
| Sottosegretario di Stato al Ministero dell'agricoltura e delle foreste | |
| Durata mandato | 9 agosto 1983 – 18 aprile 1987 |
| Contitolare | Giuseppe Zurlo[1] Mariotto Segni[2] |
| Capo del governo | Bettino Craxi |
| Predecessore | Mario Campagnoli Fabio Maravalle |
| Successore | Mariotto Segni[3] |
| Presidente della Regione Lazio | |
| Durata mandato | 6 agosto 1977 – 24 marzo 1983 |
| Predecessore | Maurizio Ferrara |
| Successore | Bruno Landi |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 12 luglio 1983 – 22 aprile 1992 |
| Legislatura | IX, X |
| Gruppo parlamentare | Partito Socialista Italiano |
| Circoscrizione | Roma |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | PSI (fino al 1994) Ind. (1995) PSI (2016) |
| Professione | Impiegato |
Giulio Santarelli (Marino, 22 novembre 1935) è un politico italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nato a Marino (Roma), esponente del Partito Socialista Italiano (PSI) e collocato nella corrente autonomista, che poi si trasforma in quella craxiana[senza fonte], dal 1961 al 1968 è stato sindaco di Marino con il sostegno determinante della Democrazia Cristiana (DC). Attraverso la mediazione del senatore democristiano Zaccaria Negroni, si realizza così una delle prime forme di applicazione del centro-sinistra "organico".[4]
Alle elezioni regionali nel Lazio del 1970 si candida al consiglio regionale del Lazio, tra le liste del PSI nel collegio di Roma, risultando eletto con 13.867 preferenze consigliere regionale[5]. Alle regionali laziali del 1975 viene rieletto consiglio regionale del Lazio, nel medesimo collegio con 18.921 preferenze come ultimo degli eletti.[6]
Il 6 agosto 1977 diventa presidente della Regione Lazio, sostenuto da una giunta formata dal Partito Socialista Italiano e Partito Comunista Italiano, e alle regionali nel Lazio del 1980 viene confermato sia consigliere regionale, come il primo degli eletti con 35.901 preferenze, che presidente della giunta, seppur formata da PSI, DC, Partito Socialista Democratico Italiano e Partito Repubblicano Italiano, rimanendo in carica come presidente fino al 24 marzo 1983 e venendo succeduto da Bruno Landi[7]. Durante il suo mandato ha perfezionato le prime norme urbanistiche del Lazio.[8]
Alle elezioni politiche del 1983 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste del Partito Socialista Italiano nella circoscrizione Roma-Viterbo-Latina-Frosinone, risultando eletto deputato con 37.326 preferenze[9]. Nel corso della IX legislatura ha fatto parte della 14ª Commissione Igiene e sanità pubblica, della 1ª Commissione Affari costituzionali - organizzazione dello Stato - regioni - disciplina generale del rapporto di pubblico impiego e della 2ª Commissione Affari della Presidenza del Consiglio - affari interni e di culto - enti pubblici, venendo sostituito per gli incarichi di governo che ha occupato rispettivamente da Mauro Seppia, Renzo Santini prima e Giuseppe Demitry poi, e infine Francesco Colucci.
Con la nascita del primo governo presieduto da Bettino Craxi (il primo a guida socialista e uno dei più longevi della storia repubblicana ) tra le forze politiche che costituivano il pentapartito, il 9 agosto 1983 diventa sottosegretario di Stato al Ministero dell'agricoltura e delle foreste, venendo confermato in tale ruolo nel secondo governo Craxi, affiancando il ministro Filippo Maria Pandolfi e rimanendo in carica fino al 18 aprile 1987.
Alle politiche del 1987 si ricandida alla Camera, nelle file del PSI nella medesima circoscrizione, venendo confermato a Montecitorio con 49.693 preferenze[10]. Nella X legislatura della Repubblica è stato componente della 13ª Commissione Agricoltura, venendo sostituito per gli incarichi di governo che ha occupato da Pasquale Diglio.
Con la nascita del governo pentapartitico guidato da Giovanni Goria, il 30 luglio 1987 diventa sottosegretario di Stato al Ministero delle partecipazioni statali, venendo confermato in tale ruolo nel successivo governo di Ciriaco De Mita il 14 aprile 1988 e affiancando i ministri Luigi Granelli prima e Carlo Fracanzani poi, rimanendo in carica fino alle sue dimissioni il 2 marzo 1989 e venendo sostituito da Sebastiano Montali. Ha terminato il suo mandato da deputato il 22 aprile 1992..
Dopo una breve parentesi, si candida in occasione delle elezioni regionali laziali del 1995 nella lista denominata "Socialisti Laici - Sinistra Liberale", apparentata con la Lista Marco Pannella[11]. Pur risultando il candidato più votato della lista (con 2.477), non viene eletto.[12]
Contemporaneamente è consigliere regionale nel Lazio[senza fonte]. Dal 1990 al 1992 è stato di nuovo sindaco di Marino.[13]
Nel 2001 viene nominato presidente dell'Agenzia Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura del Lazio (Arsial)[14], carica che ha ricoperto fino al 2005.
Dal 1985 segue con la sua famiglia la produzione di vini di varie tipologie presso la sua proprietà agricola in località Castel de' Paolis..
Alle elezioni comunali nel Lazio del 2016 si candida a sindaco di Marino, sostenuto dal ricostituito Partito Socialista Italiano[15], raccogliendo tuttavia il 2,46% dei voti al primo turno, risultando l'ultimo dei cinque candidati e venendo sia escluso dal ballottaggio che da un eventuale elezione a consigliere comunale.[16]
A giugno 2023 è stato vittima di un'efferata rapina, assieme alla moglie, nella sua villa a Grottaferrata (Roma).[17]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Fino al 1º agosto 1986
- ↑ Dal 4 agosto 1986
- ↑ Come sottosegretario unico
- ↑ Giovanni Lovrovich e Franco Negroni, Lo vedi ecco Marino, Marino, 1981, pp. 72-74.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Giulio Santarelli compie 90 anni, socialista craxiano portò i Castelli Romani al governo, su ilmamilio.it, 22 novembre 2025.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ È polemica sui "riciclati", su archiviostorico.corriere.it (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
- ↑ Archivio Storico delle Elezioni - Regionali del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'Interno.
- ↑ Ministero dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.it.
- ↑ Giulio Santarelli nominato alla testa dell'Arsial, su archiviostorico.corriere.it (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
- ↑ Francesca Ragno 20 maggio 2016 15:57 Facebook WhatsApp, Giulio Santarelli (Psi): "Da sindaco di Marino revocherò la lottizzazione del Divino amore", su RomaToday. URL consultato il 26 dicembre 2025.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo. URL consultato il 26 dicembre 2025.
- ↑ Giulio Santarelli, rapina nella villa dell'ex sindaco: notte di paura a Grottaferrata, su www.ilmessaggero.it, 6 giugno 2023. URL consultato il 26 dicembre 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1983
- Deputati della IX legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1987
- Deputati della X legislatura della Repubblica Italiana
- Marino (vino)
- Storia di Marino
- Sindaci di Marino
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giulio Santarelli
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Giulio Santarelli (IX legislatura della Repubblica Italiana) / X legislatura, su Camera.it, Parlamento italiano.
- Giulio Santarelli, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Deputati della IX legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della X legislatura della Repubblica Italiana
- Politici italiani del XX secolo
- Politici italiani del XXI secolo
- Nati nel 1935
- Nati il 22 novembre
- Nati a Marino
- Sindaci di Marino
- Presidenti del Lazio
- Consiglieri regionali del Lazio
- Politici del Partito Socialista Italiano
- Politici del Partito Socialista Italiano (2007)
- Politici della Rosa nel Pugno
- Politici dei Socialisti Democratici Italiani
- Governo Craxi I
- Governo Craxi II
- Governo Goria
- Governo De Mita
