Gioco con uno scopo

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Un gioco con uno scopo (in inglese, game with a purpose, acronimizzato in GWAP) è un gioco che si svolge su un computer il cui fine, stabilito dai programmatori del gioco stesso, è quello di raccogliere dati mediante giocatori. Di solito si tratta di una raccolta dati che non può essere effettuata da programmi ma solo mediante le capacità umane (il cosiddetto crowdsourcing). Un esempio sarebbe il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR). La raccolta dati avviene attraverso il database alla base del gioco mentre il soggetto umano gioca.

Il termine "GWAP" fu coniato dal professore della Carnegie Mellon University Lenore Blum, un collega di ricerca di Luis von Ahn, riconosciuto come creatore del concetto[1].

Le attività che possono essere utilizzate nei GWAP sono semplici per gli umani ma, allo stato corrente, impossibili da realizzare per i computer; tra queste si possono citare: il riconoscimento di elementi in un'immagine per migliorare la ricerca sul web, la trascrittura di testi antichi ovvero non ottimizzati per il riconoscimento ottico, danneggiati o degradati, dove i programmi OCR falliscono ed ogni altra attività che richiede buon senso o esperienza umana.

Esempi di giochi[modifica | modifica sorgente]

ESP[modifica | modifica sorgente]

Il primo esempio di "gioco con uno scopo" è il gioco ESP, primo esempio di human computation elaborato da Luis von Ahn della Carnegie Mellon University, che consiste nel riconoscimento degli elementi di un'immagine. Per renderlo divertente (un gioco, appunto) due giocatori devono assegnare una stessa etichetta (tagging) ad un elemento di una immagine. Mediante il database del gioco vengono registrati i risultati delle assegnazioni. La sfida consiste nella velocità di assegnazione delle etichette. I giocatori, sconosciuti l'uno all'altro, durante la partita non possono comunicare in modo diretto; in verità solo un giocatore gioca in tempo reale, mentre le mosse dell'altro giocatore sono quelle salvate nel database precedentemente.

Metropolitalia[modifica | modifica sorgente]

Metropolitalia[2] ha per scopo ("purpose") la raccolta di dati ai livelli dell’italiano regionale e dei dialetti. Ci sono due tipologie di dati: dati primari e metadati. I metadati risultano dal tagging effettuato dai giocatori che scommettono sulla provenienza di alcune espressioni[3]. I dati primari invece si ottengono quando gli utenti inviano "espressioni tipiche di qualche regione"[4] che poi vengono inserite nel database del gioco. Il progetto che è stato realizzato a Monaco di Baviera presso la Ludwig-Maximilians-Universität.

Ai giocatori vengono presentate diverse frasi che contengono espressioni tipiche di un'area geografica italiana o svizzera. L'obiettivo dei giocatori è fare delle scommesse sulla provenienza di queste espressioni. Se l’opinione viene confermata dalla maggioranza degli altri utenti il giocatore ottiene dei punti.

A maggio 2013 il progetto è stato premiato con il premio internazionale[5] Ars Electronica nella categoria Digital Communities[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ GWAP Blog: May 2008
  2. ^ Homepage di metropolitalia
  3. ^ Descrizione del progetto metropolitalia
  4. ^ Elapsus - Cultural Webzine
  5. ^ Articolo su rinascita (pagina 23)
  6. ^ Sito di Ars Electronica, elenco dei vincitori

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]