Franklinite

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Franklinite
Franklinite-42132.jpg
Classificazione Strunz4.BB.05
Formula chimica(Zn,Mn2+,Fe2+)(Fe3+,Mn3+)2O4
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinoossidi (Spinelli)
Sistema cristallinocubico
Classe di simmetriaesoottaedrica
Gruppo puntuale4/m 3 2/m
Gruppo spazialeF d3m
Proprietà fisiche
Densità5,05-5,22 g/cm³
Durezza (Mohs)5,5-6
Sfaldaturaassente
Fratturairregolare, concoide
Colorenero
LucentezzaMetallica, submetallica
Opacitànero opaco
Strisciorosso bruno o nero
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La franklinite è un minerale raro[1]; è un ossido del gruppo degli spinelli, sottogruppo del ferro, con formula ZnFe2O4. Analogamente alla magnetite sia il Fe2+ che il Fe3+ può essere presente. Il ferro (Fe2+) bivalente o il manganese (Mn) possono accompagnare l’atomo di zinco (Zn). Il manganese trivalente (Mn3+) può sostituire il ferro ferrico (Fe3+). Quando si rinviene è spesso associata a minerali fluorescenti.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema cristallino della Franklinite è il cubico. Si presenta con cristalli ottaedrici o rombododecaedrici, quasi sempre con gli spigoli arrotondati,[2], di colore nero o in aggregati massicci neri opachi di aspetto metallico a volte con sfumature rossastre. La Franklinite è dura, molto pesante, fragile ma non sfaldabile e con frattura concoide. La polvere è di colore rosso-bruno. È leggermente magnetica e lo diventa nettamente se scaldata su fiamma riducente. È infusibile e solubile in acido cloridrico (HCl).

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Si forma per metamorfismo di alta temperatura nei sedimenti ricchi in manganese, ferro, e zinco, in ambienti metasomatici di contatto delle dolomiti cristalline. Può essere associata a Zincite gialla, Willemite verde, Magnetite, Rodonite e Granato. La località dove è stata scoperta la Franklinite è la Franklin Furnace Mine nel distretto minerario di Hill Mines nel New Jersey (U.S.A.).[3] La Franklinite può accompagnarsi ad altri minerali (Willemite, Calcite, Zincite) che sono fluorescenti sotto la luce U.V.; in questi campioni il contrasto tra i piccoli cristalli neri di Franklinite, mescolati alla Calcite e alla Willemite, crea, sotto la luce ultravioletta, uno spettacolare effetto estetico. Grandi cristalli neri ottaedrici di Franklinite sono più rari da rinvenire. Nella Franklin Furnace sono stati trovati cristalli ottaedrici di 30 cm di lato.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ”M.Price, K. Walsh, Rocce e minerali, Fabbri editori, 2006”
  2. ^ ”Ole Johnsen, Guida ai Minerali del mondo, Zanichelli, 2006”
  3. ^ “Mindat”
  4. ^ ”A.Mottana, R.Crespi, G.Liborio, Minerali e rocce, Mondadori, 2009”

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Può essere sfruttata per l’estrazione di Zinco e Manganese in lega con il ferro. Molto ricercata dai collezionisti di minerali.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Note[modifica | modifica wikitesto]