Frank Netter

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Tavola anatomica appartenente a una delle ultime edizioni dell'Atlante di Anatomia Umana sull'anatomo-fisiologia del sistema nervoso.

Frank Henry Netter (New York, 25 aprile 1906New York, 17 settembre 1991) è stato un medico e illustratore statunitense, autore di un noto atlanti di anatomia umana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e adolescenza[modifica | modifica wikitesto]

Frank Henry Netter nacque a New York nel 1906 da Charles Netter (1865-1919) e Esther Adel Slutsky (1873-1924). I suoi due nomi, Frank ed Henry, gli furono dati per ricordare i due eroi della storia americana Benjamin Franklin e Patrick Henry.[1]

Egli fu il terzo di tre figli, dopo George Netter (1900-1978) e Rose Netter (1902-1976). Sin dalla prima infanzia si rivelò un acuto osservatore mostrando di possedere un notevole estro artistico e una fervida immaginazione.[2]

Appassionatosi sin da piccolo al disegno e alla pittura, Frank Henry Netter decise che la sua carriera futura e i suoi lavori si sarebbero basati sullo studio espressivo delle persone, dei movimenti e degli stati d'animo oltre che sulla loro rappresentazione. Egli era capace di ricollegare ogni istante della sua infanzia ad un'immagine ben precisa ed era sempre pronto a disegnare qualsiasi cosa gli passasse davanti agli occhi.[3] A testimonianza delle sue particolari capacità basta ricordare il ritratto di sua madre Esther. In questo dipinto, utilizzando unicamente tratti lineari e la tecnica del chiaroscuro, il piccolo Frank Netter di appena 11 anni riuscì a rappresentare la genuinità dell'ambiente familiare e i valori ad esso ricollegabili.[4]

Gli anni a seguire furono decisamente peggiori per Netter, infatti tra il 1918 ed il 1920 la città di New York fu colpita da un'epidemia durante la quale egli perse suo padre Charles per un tumore del pancreas e suo zio Abraham a causa di infezioni polmonari acute. Nello stesso periodo si ammalò anche il fratello maggiore George che tuttavia riuscì a riprendersi completamente dalla malattia.[5]

Nel 1919 fu ammesso alla DeWitt Clinton High School dove frequentò corsi e lezioni prevalentemente legati all'arte. Grazie al suo insegnante, l'impressionista americano Bernard I. Green, Netter apprese quelle tecniche che gli sarebbero state fondamentali successivamente. Negli stessi anni si distinse per le sue capacità artistiche a tal punto da divenire il principale illustratore del giornalino scolastico Magpie.[6]

Successivamente studiò disegno presso la Art Student's League e la National Academy of Design.[7]

Studi universitari e prime illustrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della sua carriera scolastica e dopo alcuni ripensamenti circa il suo futuro e discussioni familiari[8], Netter decise di iscriversi nel 1927 al New York University Medical College, motivato dalle parole di sua sorella (laureatasi in Medicina e chirurgia nel 1927): "Sii un medico!"[9]

Bisogna aggiungere che Netter aveva compreso come l'arte in sé come unica occupazione non gli avrebbe permesso di vivere agiatamente ed aveva anche per questo deciso di dedicarsi allo studio della medicina.[9]

(EN)

« I had lived it, loved it, thrilled to it, but now it was finished.[10] »

(IT)

« L'ho vissuta, amata, sono stato entusiasta di tutto ciò, ma ora è giunta al termine. »

(Frank Netter in merito alla sua passione artistica)

Non appena iniziati gli studi, Netter si rese conto di come il miglior metodo d'apprendimento consisteva nel disegnare ciò che leggeva nei manuali o nei suoi stessi appunti. Partendo così da semplici bozze e schizzi anatomici Netter arrivò a disegnare e dipingere intere tavole esplicative e illustrazioni anatomo-fisiologiche.[11] La sua grande dedizione gli permise di essere apprezzato dapprima dai suoi amici e poi dai colleghi che iniziarono a interessarsi ai suoi lavori. Le sue tavole, tanto esplicative quanto perfettamente realizzate, generarono un vero e proprio business a tal punto da essere ambite e possedute da ogni studente di medicina del NYUMC. Crebbe anche l’interesse di professori associati e strutturati che finirono con l’utilizzare le sue tavole come base di studio e insegnamento.[12]

Durante il corso dei suoi studi Netter manifestò una particolare ammirazione nei confronti di sua sorella Rose. Dopo essersi laureata al NYUMC ella fu la prima donna strutturata interna nel Beth Israel Hospital, testimoniando con ciò non solo la grandezza della famiglia Netter, ma anche lo spirito pionieristico e innovativo tramandato dal nonno di Frank e Rose Netter, Jacob Mortdecai Netter (Patriota inglese, avventuriero e viaggiatore).[13]

Nel 1929 Frank Netter conobbe Mary MacFayden, una ragazza appena trasferitasi dall'Università del North Carolina che sarebbe diventata sua moglie due anni più tardi (17 giugno 1931).[14]

Nell' anno del suo primo matrimonio (coincidente con il termine degli studi universitari) a Netter venne dedicata una poesia profetizzante. Una tradizione infatti prevedeva la consegna di alcune strofe ad ogni neolaureato presso il NYUMC da parte del Bellevue Violet (giornale universitario locale).[15]

(EN)

« He draws with pen, he draws with ink, He illustrates his Surg'ry notes, He uses colors, blue and pink, To diagram congested throats. He's often late, but what of that? He'll get there just the same.-We introduce, with great èclat, Frank Netter, born to fame[16]. »

(IT)

« Lui disegna con la penna, disegna con l'inchiostro, illustra i suoi appunti anatomici, usa i colori, blu e rosa, per schematizzare gole congestionate. Lui è sempre in ritardo, ma che importa? Sarà lì allo stesso modo.-Introduciamo, con un clamoroso successo, Frank Netter, nato per la gloria. »

(Bellevue Violet, Frank's Netter graduation poem)

Seconda Guerra Mondiale, collaborazione con la Ciba-Geigy e Atlante[modifica | modifica wikitesto]

Sede dell'azienda farmaceutica Ciba Geigy, oggi divenuta Novartis Pharmaceuticals.

Frank Netter divenne un prestigioso chirurgo ed avviò nel 1933 un ambulatorio chirurgico. Nonostante ciò continuò a realizzare illustrazioni anatomiche come attività secondaria. Circa dieci anni dopo prestò servizio militare durante la seconda guerra mondiale nell'esercito americano ed in quel periodo scrisse alcuni manuali di medicazione e pronto soccorso accompagnati da nuove tavole.[17] Il suo inconfondibile stile univa una precisione millimetrica nella rappresentazione dei dettagli ad una spiccata componente umanistica contenuta nelle espressioni dei suoi modelli. Ogni morbo, patologia o ferita, era caratterizzato da una diversa espressione facciale che, legata alle spiegazioni diagnostiche, forniva ulteriori dettagli sul possibile stato d'animo del malato. Netter amava utilizzare parenti, amici e conoscenti come modelli per le sue tavole inserendo talvolta anche camei di se stesso.[18]

Dopo aver divorziato dalla sua prima moglie, Frank Netter sposò Vera Burrows nel 1956. La nuova situazione sentimentale molto più tranquilla rispetto alla precedente lo aiutò a fare quella scelta che avrebbe cambiato la sua vita: abbandonare la professione medica per dedicarsi unicamente all'illustrazione anatomica.[19]

Dopo la richiesta di collaborazione da parte di numerose case farmaceutiche, Netter accettò la collaborazione con la Ciba-Geigy (oggi Novartis Pharmaceuticals), con sede a Basilea e gigante dell'industria chimica Svizzera. Da questo momento e per oltre cinquant'anni Frank Netter rimarrà socio dell'azienda pubblicando inizialmente il Clinical Symposia e successivamente una raccolta maggiore col nome di Ciba Collection.[20]

Tavola appartenente alla raccolta Ciba Collection raffigurante il chiasma ottico, i bulbi oculari e la fisiologia oftalmo-nervosa.

Nel corso degli anni successivi, Netter girò il mondo alla ricerca di nuove sperimentazioni cliniche interessandosi anche alla medicina tradizionale cinese e in particolare alla tecnica dell'agopuntura.[21]

(EN)

« When we came out [of the operating room] I was dumbfounded. I could scarcely believe what I had seen. I asked Bill Longmire, "What do you think of acupuncture anesthesia now?" He replied that it was not very good [anesthesia]. "Bill,"-I said-"you missed the point. If a dog talks, you cannot blame it for speaking poor English. And that dog talked!" There was anesthesia. You cannot do those things without anesthesia. We do not know anything about this phenomenon. We should study it.[22] »

(IT)

« Quando uscimmo [dalla sala operatoria] restai interdetto. A stento riuscivo a credere a ciò che avevo appena visto. Chiesi a Bill Longmire, "Cosa pensi adesso dell'anestesia con agopuntura?" Lui rispose che non era un buon metodo di anestesia. "Bill"-dissi-"Non hai centrato l'obbiettivo. Se un cane parla, non puoi biasimarlo perché parla un cattivo Inglese. Quel cane parla!" Allo stesso modo per l'anestesia. Non si può operare così senza anestesia. Non conosciamo nulla circa questo fenomeno. Dovremmo studiarlo »

(Frank Netter, in merito alla tecnica dell'agopuntura durante un suo viaggio in Cina.)
Tavola appartenente alla raccolta Ciba Collection raffigurante alcune sezioni dell'encefalo, l'organo del Corti e la fisiologia dell'orecchio interno.

Dopo circa 4000 tavole completate[23] e quasi sessant'anni di lavoro, ispirandosi all'Anatomia del Gray, Netter perfezionò e portò a termine il prestigiosissimo Atlante di Anatomia Umana pubblicato nel 1989.[24]

Nell'aprile dello stesso anno la Ciba-Geigy chiese a Netter di progettare una tavola destinata ad un poster da donare per la National Nurses Week.[25]

Ispirandosi all'opera di Michelangelo "Creazione di Adamo", Netter rappresentò le mani di un'infermiera che ricercavano le mani del paziente volte a simboleggiare l'affetto nutrito dagli infermieri per i pazienti.[26]

(EN)

« I like to paint hands, because hands are so expressive.[27] »

(IT)

« Adoro disegnare le mani, poiché esse sono molto espressive. »

Una settimana dopo era di nuovo in viaggio. L'11 maggio 1989 Netter fu invitato come ospite d'onore dai dottori Carl Brighton e Frederick Kaplan a tenere un discorso all'Università della Pennsylvania in occasione della celebrazione del centenario del dipartimento di ortopedia, il più antico della nazione. Per l'occasione la Ciba-Geigy realizzò una mostra con sessanta disegni originali di Netter nell'auditorium dell'università.[28]

Nell'estate del 1990 i lavori di Frank Henry Netter furono premiati e lodati nella Conferenza Internazionale dei Comunicatori Medici e durante lo stesso anno partecipò alla riunione dell'Associazione Americana degli Anatomisti Clinici a Saskatchewan (Canada) durante la quale venne nominato membro onorario dell'associazione da Art Dalley.[29]

Ultime illustrazioni e morte[modifica | modifica wikitesto]

Nell'inverno del 1989 durante un intervento per la rimozione della cistifellea i medici diagnosticarono a Netter un aneurisma dell'aorta addominale.[25]

Netter fu ricoverato nel 1990 al Texas Medical Center a causa dell'aneurisma che doveva essere necessariamente operato. L'operazione si presentò più complessa del previsto poiché l'aneurisma era molto più grave di quanto avessero precedentemente diagnosticato.[30] Durante l'intervento vi furono diverse complicazioni e Netter fu ricoverato nel reparto di terapia intensiva una volta conclusa l'operazione. Trascorse circa sei settimane in terapia intensiva prima di essere spostato in una stanza privata. Netter lucido e capace di respirare autonomamente, ma ancora molto debole si ritrovò ad essere confinato a letto senza la possibilità di muovere le gambe.[31]

Nel maggio del 1991 fu trasferito dal Texas Medical Center al Mount Sinai Hospital di New York.[32]

Il periodo a New York fu sicuramente migliore del precedente dato che la sua primogenita, Cornelia, gli procurò un album da disegno e dei pastelli per permettergli di disegnare. Numerosi colleghi passarono giornate intere con lui per non farlo sentire solo e Netter passò i suoi ultimi mesi di vita con la piacevole compagnia di suo nipote James di appena 7 anni.[33]

Dopo un periodo di continui miglioramenti la sua già precaria condizione salutare peggiorò sempre più fino a che, nel settembre del 1991, ebbe una sepsi.[34]

Frank Henry Netter morì al Mount Sinai Hospital il 17 settembre del 1991.[34]

Nel 2013, John L. Lahey, presidente della Quinnipiac University, dedica a Frank H. Netter la Scuola di Medicina della stessa università americana.[35]

Logo della Quinnipiac University Medical School intitolata a Frank Henry Netter MD.

Johns Hopkins School of Medicine Frank H. Netter memorial in Medical Art[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, familiari, colleghi e amici di Frank H. Netter con l'appoggio della Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora (la più prestigiosa scuola di medicina al mondo e fonte d'ispirazione secondo Abraham Flexner)[36] decisero di dedicare un memoriale al grande medico istituendo un programma di specializzazione che promuovesse i suoi ideali incoraggiando gli studenti a raggiungere i più alti risultati in ambito artistico e medico-accademico. Sin dalla sua creazione, il corso ha favorito costantemente la creatività artistica, la risoluzione di problemi, la ricerca in ambito medico e scientifico e lo sviluppo tecnologico. Alla base del programma vi è, infatti, un equilibrio fra la conoscenza scientifica, l'educazione medica e le abilità artistiche che lo stesso Frank Netter dimostrò di possedere lungo il corso della sua intera carriera.[37]

Logo della Johns Hopkins School of Medicine

Opere illustrate e pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1936, Medical Education Booklets, Novocain
  • 1939, Medical Education Booklets, Armour Atlas of Hematology
  • 1940, Medical Education Booklets, The Pituitary Gland
  • 1943, Medical Education Booklets, The Thyroid Gland and Clinical Application of Medicinal Thyroid
  • 1946, Medical Education Booklets, Function and Malfunction of the Biliary System
  • 1940-1947, Portfolios, Ciba Pharmaceuticals
  • 1948, Medical Education Booklets, Control of Pain with Saddle Block and Higher Anesthesia
  • 1949, Armour Laboratories, Portraits of Pioneers in Endocrinology
  • 1953-1957, Pfizer Series of Anatomical and Pathological Transparencies
  • 1982, Clinical Symposia, in collaborazione con Ciba-Geigy
  • 1989, Atlante di Anatomia e fisiopatologia clinica

Riconoscimenti e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Frank H. Netter, Frank Netter: The Man, The Artist, The Surgeon, Medical Times, January 1981
  • AA.VV, The Five Senses, CIBA-Geigy Corporation, 1992
  • Francine Mary Netter, Medicine's Michelangelo, The Life and Art of Frank H. Netter, MD, Hamden, Quinnipiac University Press, 2013, 480 pagine.
  • http://www.frankhnetter.com
  • Luca Borghi, Umori, il fattore umano nella storia delle discipline biomediche, Roma, Società Editrice Universo, 2012, 330 pagine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francine Mary Netter, Albero genealogico della Famiglia Netter.
  2. ^ Francine Mary Netter, pp. 9-13.
  3. ^ Francine Mary Netter, p. 13.
  4. ^ Francine Mary Netter, pp. 14-16.
  5. ^ Francine Mary Netter, pp. 16-17.
  6. ^ Francine Mary Netter, pp. 19-20.
  7. ^ Francine Mary Netter, pp. 21-34.
  8. ^ Francine Mary Netter, pp.16-17.
  9. ^ a b Francine Mary Netter, p. 17.
  10. ^ Frank H. Netter, 1981, p. 34
  11. ^ Francine Mary Netter, pp 35-36.
  12. ^ Francine Mary Netter, pp. 35-38.
  13. ^ Francine Mary Netter, p. 40.
  14. ^ Francine Mary Netter, p. 45.
  15. ^ Francine Mary Netter, pp. 43-44.
  16. ^ Francine Mary Netter, p. 44.
  17. ^ Francine Mary Netter, pp. 71-83.
  18. ^ Francine Mary Netter, pp. 85-94.
  19. ^ Francine Mary Netter, pp. 153-157.
  20. ^ Francine Mary Netter, pp. 189-196.
  21. ^ Francine Mary Netter, pp. 197-208.
  22. ^ Frank H. Netter, 1981, p. 205.
  23. ^ Francine Mary Netter, Capitoli dal numero 23 al 26.
  24. ^ Francine Mary Netter, pp. 311-325.
  25. ^ a b Francine Mary Netter, p. 343.
  26. ^ Francine Mary Netter, p. 344.
  27. ^ Frank H. Netter 1989, p. 344.
  28. ^ Francine Mary Netter, p. 345.
  29. ^ Francine Mary Netter, pp. 354-355.
  30. ^ Francine Mary Netter, p. 357.
  31. ^ Francine Mary Netter, pp. 357-358.
  32. ^ Francine Mary Netter, p. 360.
  33. ^ Francine Mary Netter, p.362.
  34. ^ a b Francine Mary Netter, p. 363.
  35. ^ www.qu.edu/about-us.html
  36. ^ Borghi, 2012, p. 197
  37. ^ http://medicalart.johnshopkins.edu/endowments/the-frank-h-netter-m-d-memorial-scholarship-in-medical-art/

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN17455040 · LCCN: (ENn79056358 · ISNI: (EN0000 0000 8360 7975 · GND: (DE122995767 · BNF: (FRcb145068812 (data)