Ferdinando Latteri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ferdinando Latteri
Ferdinando Latteri dati camera.jpg

Rettore dell'Università degli studi di Catania
Durata mandato 2000 –
3 ottobre 2006
Predecessore Enrico Rizzarelli
Successore Antonino Recca

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X, XI, XV, XVI (fino al 14/07/2011)
Gruppo
parlamentare
X:
Democrazia Cristiana

XI:
Partito Popolare Italiano

XV:
L'Ulivo

XVI:
Movimento per le Autonomie

Circoscrizione Sicilia 1
Incarichi parlamentari
Membro della VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (1987-1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
PD (2007-2008)
MpA (2008-2011)
Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Università Università degli studi di Catania
Professione Medico; Docente universitario

Ferdinando Latteri (Palermo, 11 maggio 1945Catania, 14 luglio 2011) è stato un politico, medico, docente e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del chirurgo Saverio Latteri, di origini sanfratellane, Ferdinando si laurea in medicina e chirurgia nel 1968. Dopo la specializzazione in chirurgia generale nel 1973, ha iniziato ad insegnare nel 1975 presso la facoltà di medicina dell'Università di Catania. Nel 1999 è eletto preside di facoltà, e nel 2000 Magnifico Rettore dell'Università di Catania, riconfermato nel 2003.

Nel maggio 2002 è stato nominato presidente dell'Osservatorio Nazionale della Formazione Specialistica Area Medica.

È stato Presidente dei Rettori del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Siciliane.

È autore di oltre trecento pubblicazioni scientifiche e di cinque monografie scientifiche.[senza fonte]

Carriera sanitaria[modifica | modifica wikitesto]

Latteri è stato direttore del pronto soccorso e della Chirurgie dell'ospedale Cannizzaro di Catania.

Dal 1983 al 1993 è stato presidente della Croce Rossa Italiana di Catania.

È stato presidente dell'Associazione Italiana Ospedalità Privata. Era titolare della Casa di Cura Latteri a Palermo[1].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Latteri è eletto deputato alla Camera dal 1987 al 1992 per la Democrazia Cristiana. Nel 1992 è rieletto nell'XI legislatura per la DC e nel 1994 aderisce al PPI. Nelle elezioni politiche del 1994 è candidato in un collegio uninominale con la coalizione centrista del Patto per l'Italia in quota al Partito Popolare Italiano di Martinazzoli, ma non viene eletto.

Nel 1996 aderisce a Forza Italia rimanendovi fino al 2004. Lascia Forza Italia causa differenti scelte politiche locali e[2], aderisce a La Margherita. Si candida nella circoscrizione Isole nella lista unitaria dell'Ulivo; risulterà il primo dei non eletti con 152.429 preferenze. Nel 2005 si candida alle primarie dell'Unione per la presidenza della Regione Siciliana, ma è battuto da Rita Borsellino.

Alle elezioni del 2006 è eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione XXV (Sicilia 2) nella lista dell'Ulivo.

Nel 2008, completa l'esperienza di Democrazia è Libertà - La Margherita e aderisce al Movimento per l'Autonomia, ritenendo la scelta di Raffaele Lombardo popolare e a favore della cittadinanza.[3] Col MpA viene eletto (dal 4 giugno 2008) alla Camera dei deputati nella circoscrizione XXIV. Erede politico è il suo allievo l’on Dino Fiorenza

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Latteri morì all'età di 66 anni il 14 luglio 2011 mentre era ricoverato presso una casa di cura a Catania per una malattia[4]. Dopo la sua morte gli venne intitolata a suo nome la sede del dipartimento di scienze biomediche dell'ateneo catanese, soprannominata anche "torre biologica".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Repubblica
  2. ^ Il Mulino
  3. ^ Emanuele Lauria, Tradimenti e manifesti rifatti la stagione record dei voltagabbana, in La Repubblica, 14 marzo 2008, p. 2 sezione: Palermo. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  4. ^ Notizia della scomparsa da Il Corriere del Mezzogiorno.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90333188 · ISNI (EN0000 0004 1967 6369 · SBN IT\ICCU\SBLV\165196 · WorldCat Identities (ENviaf-90333188