Fabrizio Gorin

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Fabrizio Gorin
Fabrizio Gorin II Torino 1975.jpg
Gorin al Torino nel 1975-76
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174 cm
Peso 64 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 1991
Carriera
Giovanili
Mestrina
Squadre di club1
1973-1975 L.R. Vicenza 44 (0)
1975-1978 Torino 31 (1)
1978-1982 Genoa 119 (4)
1982-1983 Palermo 15 (1)
1983-1985 Prato 48 (1)
1985-1986 Fano 20 (1)
1986-1987 non conosciuta Vaianese  ? (?)
1988-1989 Pontedecimo  ? (?)
1989-1990 non conosciuta L.C. Orientale  ? (?)
1990-1991 Pontedecimo  ? (?)
Carriera da allenatore
19?? Pontedecimo
19?? Sammargheritese
1991-1992 Entella Bacezza
1993-1994 Angelo Baiardo
1995-1996 Spezia
1996-1997 Massese
1997-2002 Genoa All. 2ª
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 dicembre 2017

Fabrizio Gorin (Venezia, 21 febbraio 1954Genova, 13 settembre 2002) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore o centrocampista, anche noto come Gorin II per la contemporanea presenza in attività del suo fratello maggiore Duino[1]; campione d'Italia nel 1976 con il Torino, morì a 48 anni per leucemia fulminante a Genova, città in cui risiedeva e dove lavorava come allenatore.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocava come terzino destro o mediano difensivo.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Nativo della frazione veneziana di Pellestrina, mosse i primi passi calcistici nel Mestre, segnalandosi subito come un giovane molto promettente. Fece un provino con la Juventus con esito però negativo. Acquistato nel 1973 dal Lanerossi Vicenza seppe mostrare tutto il suo valore in Serie A, dimostrando che la squadra bianconera aveva decisamente sbagliato valutazione su di lui. Fece due stagioni in maglia biancorossa con la soddisfazione di guadagnare gradualmente il posto da titolare inamovibile attirando l'attenzione dei grandi club.

Se lo accaparrò infatti il Torino, che puntò su di lui per rinforzare la difesa. Partito come titolare, a causa di un infortunio perse però il posto a favore di Nello Santin. Allo storico scudetto granata del 1976 Gorin contribuì comunque con dodici presenze e la rete decisiva nella vittoria interna contro l'Inter dimostrandosi giocatore di grande utilità, capace di adattarsi a diverse situazioni tattiche.

Dopo altre due stagioni in granata sempre come rincalzo, nel 1978-1979 passò in Serie B al Genoa, ove trovò la sua dimensione ideale indossando la maglia rossoblu; passò poi al Palermo, al Prato ed infine al Fano. Concluse la sua carriera di calciatore nel Pontedecimo, a Genova, dove intraprese la carriera da allenatore.[2]

In carriera ha totalizzato complessivamente 97 presenze e 3 reti in Serie A, e 114 presenze e 3 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Una volta conclusa la carriera sportiva, e stabilitosi a Genova, Gorin intraprese la carriera di allenatore, prima nel Pontedecimo passando poi a Santa Margherita Ligure; successivamente allenò l'Entella di Chiavari e l'Angelo Baiardo di Genova[3], per passare poi nello Spezia come secondo allenatore (titolare era il suo vecchio compagno di squadra Claudio Onofri); in seguito assunse il ruolo di primo allenatore quando Onofri si trasferì. Allenò poi la Massese. Rientrò infine nel Genoa per allenare nei settori giovanili. In seguito divenne secondo allenatore della prima squadra, nuovamente come vice di Claudio Onofri.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Si è spento a 48 anni a causa di leucemia fulminante[4] che contrasse appena due mesi prima. Sulla sua morte ha indagato il procuratore torinese Raffaele Guariniello, nell'indagine sulle morti sospette di alcuni calciatori.[5]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Torino: 1975-1976

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Pontedecimo: 1988-1989

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Marco Sappino, Dizionario del calcio italiano, vol. 1, Baldini & Castoldi, novembre 2000, p. 263.
  2. ^ Statistiche su Calciodieccellenza.it[collegamento interrotto]
  3. ^ Balestri, p.40
  4. ^ I calciatori Fabrizio Gorin, Gianluca Signorini e Franco Rotella hanno giocato nel Genoa: tutti e tre sono morti giovani lanazione.ilsole24ore.com
  5. ^ Gorin, indaga Guariniello ricerca.repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Balestri, Rassegna del calcio dilettantistico ligure 1994, Genova, Genoa Service S.n.c., 1993.
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.
  • Il ritorno degli dei granata (Paolo Ferrero – Bradipolibri 2002)
  • Orfeo Pianelli "Il mio Torino" (Bruno Perucca – Edizioni SEI – 1977)
  • Dizionario del Calcio Italiano (Marco Sappino – Baldini & Castoldi – 2000)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]