Esperidio

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Frutto di cedro (Citrus medica)
Sezione di un'arancia.

L'esperidio è un frutto carnoso assimilabile ad una modificazione della bacca. È tipico degli agrumi, in particolare di alcune specie della famiglia delle Rutaceae, tra cui le più note sono quelle appartenenti al genere Citrus (limone, arancio, bergamotto, cedro, ecc.).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'esperidio presenta le seguenti caratteristiche:

  • epicarpo sottile, ricco di ghiandole e colorato (flavedo). È la parte colorata della buccia e contiene molte tasche lisigene ricche di oli essenziali. Viene utilizzato in cucina per ricavarne le "scorzette" (es. di arancia)
  • mesocarpo bianco, spugnoso e asciutto (albedo). È la cosiddetta parte bianca della buccia. In alcune regioni viene trasformata in candito e commercializzata con il nome di "succade".
  • endocarpo. È diviso in spicchi e ricco di peli ripieni di succo (la parte edule del frutto) e semi; gli spicchi sono disposti con simmetria raggiata intorno all'asse (colonna carpellare) del frutto.

Contrariamente alle bacche più comuni (es. pomodoro, melanzana ecc.) l'esperidio non è commestibile nella sua interezza: un'eccezione è rappresentata dal kumquat.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bailey H., Bailey E. - 1976. Hortus Third. Cornell University MacMillan. N.Y. p 275

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