Cinorrodo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Il cinòrrodo è un falso frutto, ossia un frutto derivante da strutture fiorali diverse dall'ovario. Tipico del genere Rosa, deriva dall'ingrossamento del ricettacolo, è carnoso e forma una coppa che contiene gli acheni, i veri frutti di colore giallo o marrone, frammisti a peli.

La forma, il colore e le dimensioni dei cinorrodi delle diverse specie varia molto: a maturazione sono arancioni o rossi tra 15 e 25 mm di lunghezza; possono avere forma allungata o sferica ed essere ricoperti o meno da sottili aculei. Nella parte superiore è possibile vedere i resti degli stami e dei sepali. Al loro interno sono presenti i veri frutti (da 10 a 30 acheni), che a loro volta contengono ognuno un seme.

Nelle varietà di rosa definite "botaniche" i cinorrodi costituiscono una caratteristica ornamentale.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Nyponsoppa, dessert svedese preparato con rosa canina.

Con i cinorrodi della Rosa canina, molto ricchi di vitamina C, si prepara una confettura.

Sempre con i cinorrodi della Rosa canina, si possono preparare infusi con acqua bollente, popolarmente indicati a sollievo del raffreddore nonché un piacevole liquore ottenuto dopo infusione per un mese circa dei cinorrodi con alcool alimentare, zucchero e acqua.

In Slovenia viene prodotta una bibita analcolica, la Cockta.

In Svezia i cinorrodi sono la base della nyponsoppa, letteralmente zuppa di rosa canina, che viene servita come dessert o come antipasto.

I frutti di rosa canina selvatica sono particolarmente ricchi di vitamina C, contenendone di norma 426 mg per 100 g lo 0,4% in peso. Tuttavia, i test RP-HPLC su cinorrodi di rosa canina freschi e su diversi prodotti disponibili in commercio hanno rivelato una vasta gamma di contenuto di acido ascorbico (vitamina C), compreso tra 0,03 e 1,3%[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) S. Ziegler, B. Meier e O. Sticher, Fast and Selective Assay of l -Ascorbic Acid in Rose Hips by RP-HPLC Coupled with Electrochemical and/or Spectrophotometric Detection, in Planta Medica, vol. 52, n. 05, 1986-10, pp. 383–387, DOI:10.1055/s-2007-969192. URL consultato il 4 gennaio 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85115421 · GND (DE4158755-8
Botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica