Eppure battono alla porta

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Eppure battono alla porta
AutoreDino Buzzati
1ª ed. originale1942
Genereracconto
Lingua originale italiano

Eppure battono alla porta è un racconto di Dino Buzzati pubblicato originariamente ne I sette messaggeri e successivamente ne La boutique del mistero.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una notte di pioggia, Maria Gron torna a casa, dove l'aspettano la famiglia e il dottor Martora, medico e vecchio amico di famiglia.

La figlia Giorgina le racconta di aver visto due contadini portar via due cani di pietra che erano sempre stati nel parco della famiglia. Mentre i presenti discutono di ciò, arriva il giovane Massigher, che la signora Gron non ha in simpatia, il quale cerca di avvisare la famiglia di un pericolo legato all'ingrossamento del fiume, dovuto alla pioggia torrenziale, ma la signora Gron non vuol sentir parlare del fiume e continua a cambiar discorso.

Mentre la famiglia e gli ospiti giocano a carte, si sentono dei rumori che sembrano provenire dalle fondamenta della casa, ma Maria Gron li attribuisce al temporale. Il fattore Antonio si presenta alla porta, preoccupato dall'avvicinarsi dell'acqua, ma la famiglia ignora il suo avvertimento.

Infine l'acqua giunge fino alla casa ed entra da una finestra aperta, ma Maria rifiuta di lasciare la casa con tutti i suoi averi e tutti restano in attesa di quello che accadrà molto ansiosi. All'improvviso qualcuno bussa alla porta.

Il racconto si conclude così, con un finale aperto.

Questo racconto dimostra la paura della gente nell'affrontare la realtà.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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