Episodi di Hercules (sesta stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Hercules (serie televisiva).

La sesta stagione della serie televisiva Hercules è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 27 settembre al 22 novembre 1999.

Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
1 Be Deviled Hercules posseduto dal male 27 settembre 1999
2 Love, Amazon Style Hercules e il litigio tra Venere e Vulcano 4 ottobre 1999
3 Rebel with a Cause Hercules contro il perfido Creonte 11 ottobre 1999
4 Darkness Visible Hercules contro i vampiri 18 ottobre 1999
5 Hercules, Tramps & Thieves Hercules e il monte dei Paschi di Grecia 1º novembre 1999
6 City of the Dead Hercules in Egitto 8 novembre 1999
7 A Wicked Good Time Hercules e il sortilegio 15 novembre 1999
8 Full Circle Hercules e i poteri di Evander 22 novembre 1999

Hercules posseduto dal male[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Peccato ritorna a cercare Hercules, questa volta nelle vesti di Selene, la moglie defunta di Hercules. Ella dichiara di aver bisogno dell'aiuto di Hercules per ricatturare Xerxos, un assassino che è scappato dal suo mondo di anime malvagie. In realtà "Selene" è in combutta con Xerxos. Quindi avvelena Hercules, così che divenga furioso e uccida il ricercato, condannando la sua anima ad entrare nel suo regno. Ma Iolao riesce a impedire che l'amico uccida Xerxos. L'assassino trova sua sorella, la criminale Arciana, e la incoraggia a cambiare prima che sia troppo tardi. Poi lui e "Selene" ritornano nel suo regno.

Hercules e il litigio tra Venere e Vulcano[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quando Hercules vede le Amazzoni servire a dei tavoli e danzare in gruppo, capisce che devono essere sotto un incantesimo di Venere. E così è, infatti. Venere ha rotto con Vulcano. Intanto Deimos ha messo le Amazzoni a lavorare in un miniera, alla ricerca della pietra di Crono. Una volta estratta la pietra, Deimos scatena le guerriere contro Hercules e Iolao. Ma alla fine Venere, pentita, confessa il suo amore per Vulcano, rompendo l'incantesimo. Deimos svanisce e le Amazzoni tornano quelle di prima.

Hercules contro il perfido Creonte[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Hercules non è felice di scoprire che Creonte ha preso il posto di Edipo sul trono di Tebe. Ma deve prima pensare ad aiutare la figlia di Edipo, Antigone. Mentre Hercules cerca di riconquistare la fiducia della donna, Creonte e il suo ministro della difesa ordiscono un piano per distruggerli. Antigone è fatta prigioniera dal re e Hercules scappa: dopodiché, attraverso una miniera, riesce ad arrivare al luogo dove la donna sta per essere condannata a morte e, assistito da dei ribelli, Hercules sconfigge Creonte, che scappa solo per saltare in aria su un ordigno di sua invenzione. Di nuovo insieme al padre Edipo, Antigone finalmente può assumere il ruolo di regina dei Tebani.

Hercules contro i vampiri[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Hercules e Ioalo rispondono alla richiesta d'aiuto di Vlad, che li prega di difendere il suo regno dai vampiri. Arrivati in Dacia, i due eroi sono raggiunti da Galen, la cui sorella Nadia una volta si recò al castello di Vlad senza farne mai ritorno. Presto i tre scoprono l'orribile verità: Vlad è un vampiro e Nadia da molto tempo è al suo fianco. Nadia, poi, riesce a fare del fratello e Iolao dei vampiri. In un astuto tentativo di salvare i due amici, Hercules mangia dell'aglio e si fa mordere da entrambi. Vlad cerca di opporsi a Hercules, ma ha la peggio. Una volta morto, tutti gli altri ritornano normali.

Hercules e il monte dei Paschi di Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Autolico si unisce a Hercules mentre questi va alla Prima Banca di Grecia... e gli promette di non rapinarla. Una volta in città i due scoprono che la ex moglie di Autolico, Lascivia, è la protagonista di uno show al Club Nymph-O-Mania. Il giorno dopo la banca viene rapinata e sulla scena del delitto viene ritrovato l'uncino di Autolico. La vera colpevole della rapina è stata Lascivia, ma Autolico se ne assume la colpa ed è messo in carcere. Hercules decide comunque di salvarlo. Incastra Lascivia e, recuperato il bottino, riesce a far liberare l'amico senza mettere in pericolo la sua ex-moglie. Il ladro e la donna decidono di riprovare a stare insieme.

Hercules in Egitto[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Hercules e Iolao arrivano in Egitto appena in tempo per salvare la regina Nefertiti dall'essere uccisa. Iolao sospetta che il mandante dei sicari sia la principessa Amensu, perché questa vuole che l'Egitto attacchi la Grecia, mentre la madre è contraria a questo progetto. Si scopre però che il vero cospiratore è il principe Ramses, che invece sembrava essere alleato della regina. Egli ha scoperto il Necronomicon, il Libro dei Morti, e grazie alle sue magie scatena delle statue di guerrieri contro Hercules e Iolao. Ma i due riescono a sconfiggerle e ad entrare in possesso del Libro. Ramses è sconfitto e Nefertiti e la figlia Amensu si riconciliano.

Hercules e il sortilegio[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La dea Discordia ha bisogno di una terza strega che si unisca a Haleh e Sariah. Seska, un'adolescente con molti problemi, sembra essere la candidata perfetta. E Seska così potrebbe vendicarsi delle angherie di Magnus, il bullo della città. Hercules cercà però di salvarla da Discordia. La strega Haleh l'accusa di stregoneria e Seska è condannata a morte. La strega, inoltre, fa credere a Iolao di essere innamorato di Lilith, la madre di Seska. Haleh, infine, usa il libro della magia per poter evocare il diabolico Neibros. Seska, infine, decide di aiutare Hercules e usa un controincantesimo. Haleh è quindi costretta a ritornare negli inferi e Seska rinuncia alla stregoneria.

Hercules e i poteri di Evander[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Evander, figlio di Marte, ha il potere di rendere reale ogni cosa egli immagini. Giove, allora, volendo farsi perdonare da Giunone, si serve del ragazzo per liberare il suo primo amore prigioniera nell'Abisso di Tartaro. Sfortunatamente anche i Titani sono liberati insieme a Giunone. Elio e Oceano cercano subito di distruggere Hercules e Iolao, ma ottengono solamente di annichilirsi a vicenda. Nel frattempo il terzo titano, Atlante, attacca l'Olimpo. Ma Giunone riesce a trasformarlo in pietra, condannandolo a sostenere sulle sue spalle il peso del mondo. Hercules e Iolao riportano Evander dalla madre Nemesi, mentre Giove e Giunone, finalmente, decidono di riconciliarsi

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