Xena

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Xena
Xena nella sigla iniziale
Xena nella sigla iniziale
Lingua orig. Inglese
Autore Robert Tapert
1ª app. Hercules e la principessa nemicaXena e il Signore della Terra Oscura
Interpretata da Lucy Lawless
Voce italiana Alessandra Cassioli
Specie umana
Sesso Femmina
Parenti
  • Evilo (padre)
  • Irene (madre)
  • Linceo (fratello)
  • Tereo (fratello)
  • Seleuco (figlio deceduto)
  • Eve (figlia)

Xena è un personaggio immaginario che compare nella serie televisiva Hercules come avversaria del protagonista, e che avrà poi una serie propria, Xena - Principessa guerriera. È interpretata dall'attrice Lucy Lawless.

Nella serie Hercules appare in Hercules e la principessa nemica, Hercules e la sfida, Hercules e la bestia feroce, Hercules e la riconquista dei poteri, Hercules e il mondo parallelo e Hercules e la pietra di Cronos. Lucy Lawless era già apparsa in due ulteriori episodi di Hercules nei panni di Lyla: Hercules e i centauri e Hercules e il centauro impazzito.

Casting[modifica | modifica sorgente]

Dapprima il ruolo di Xena fu offerto ad altre due attrici, una delle quali è Vanessa Angel, ma una malattia le impedì di viaggiare per partecipare alle riprese. Quindi la scelta ricadde su Lucy Lawless.[1]

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

La serie comincia con l'incontro tra Xena e Olimpia (nome originale Gabrielle), una giovane poetessa che convincerà Xena a redimersi dando vita a una forte amicizia con un contorno di strabilianti avventure. Durante le loro avventure incontreranno molti nemici come: Marte, Callisto, Speranza. Incontreranno anche amici come: Hercules, Iolao, Venere.
Viaggiando per il mondo entreranno in contatto con divinità greche e straniere, fra cui quelle buddhiste e norvegesi che saranno sia amici che nemici. Dopo che Olimpia ha partorito una bambina, chiamata Speranza, Xena, spaventata dalle profezie delle Erinni che avvertono che lei partorirà la figlia del dio del male, decide che bisogna uccidere la bambina, Olimpia dopo una fuga dirà a Xena di averla buttata da un burrone perché aveva visto la sua malvagità. Xena e Olimpia raggiungono un villaggio dove c'è il figlio di Xena protetto da Chirone il centauro, ma Callisto risorge e con Speranza uccide il figlio di Xena, poi Speranza viene fermata e uccisa. Però Marte la fa risorgere dicendo a Olimpia che Xena aveva un debito con lui e che se Xena uccideva Speranza lei sarebbe morta. Speranza risorge grazie all'indugio di Olimpia che impedisce a Xena di ucciderla. La figlia del dio del male risorge e con l'aiuto di Marte inizia a mietere vittime sacrificali per far sì che il padre risorga, Xena e Olimpia con l'aiuto di Callisto fermano Speranza. Ma Olimpia si butta con la figlia nel vulcano, dove venivano sacrificate le vittime.

Xena scopre che Olimpia si era salvata, grazie alle immagini della sua morte inviatele dalla terribile sciamana Antinea, conosciuta nel suo oscuro passato e che maledisse il figlio Seleuco; ma anche Speranza e lei ha partorito un orribile mostro che con i suoi aculei uccide tutto quello che tocca, Xena li uccide facendo sì che i due si abbraccino. Successivamente incontrerà un profeta indiano, Belur, che guida Olimpia sulla "via dell'amore" e che assisterà alla morte in croce per mano di Cesare delle due protagoniste.

Resuscitate grazie all'intervento di Belur e alla intercessione dell'angelo redento Callisto, Xena scopre di essere incinta e che il figlio che porta in grembo segnerà il crepuscolo degli dei e la conseguente liberazione dell'umanità. Inizia così un'epica battaglia, con Xena, Olimpia ed Evi (la figlia di Xena) da una parte, con alcune proposte d'aiuto da parte di Marte, e dall'altra gli dei dell'Olimpo. Alla fine l'unico modo per far avvenire il crepuscolo è nell'essenza della morte: Olimpia e Xena bevono le lacrime della Morte, che le farà sembrare morte per qualche anno, e affidano Evi ad Ottaviano, successore di Cesare conosciuto in Egitto. Marte casca nell'inganno come tutti gli dei e seppellisce le due eroine in una grotta di ghiaccio ai piedi del monte Vulcano, dove rimangono ibernate per 5 lustri.

Risvegliatesi scoprono che Evi è ora Livia, la spietata guerriera protetta di Ottaviano, ora imperatore di Roma, e futura imperatrice di Roma. Sembra che nulla possa redimerla, a tal punto che uccide Corilo (ormai vecchio decrepito) e persino Xena si dice pronta ad ucciderla, se non fosse per l'intervento di Belur, che interviene a riportarla sulla via dell'amore. Infine, grazie al potere di uccidere gli dei ricevuto da Belur stesso, Xena riesce a liberare il mondo dalla schiavitù degli dei dell'Olimpo, risparmiando solo coloro che l'avevano aiutata, Venere (che ha aiutato Olimpia e Evi, ferita mortalmente) e Marte (che ha guarito definitivamente Olimpia ed Evi, donando in cambio la propria immortalità).

Nell'ultima stagione, Xena e Olimpia scopriranno che la madre della prima, Irene, è impazzita di dolore a causa della scomparsa della figlia e la sua locanda infestata da Mefistotele, ora sovrano del regno dei morti, dopo la morte di Plutone; liberando la taverna e uccidendo il demone, Xena si autoproclama sua successore, se non fosse che riesce a corrompere Lucifero, un arcangelo, facendogli commettere i sette vizi capitali e facendolo incoronare re degli Inferi. In seguito le due eroine torneranno in Egitto per salvare la nipote di Olimpia dalle grinfie di un sultano locale, che l'aveva rapita da giovane uccidendole il padre e i nonni. Poi si recheranno a nord, dove Xena rivive il suo passato da Valchiria, durante il quale rubò l'oro del Reno facendone un anello che le conferiva poteri divini. Successivamente Xena lotterà contro il pazzo Caligola, divenuto immortale rubando la divinità di Venere, e per riportare l'amore e la guerra nel mondo, ricostituendo l'equilibrio venutosi a spezzare; per questo ruberà le mele d'oro di Odino dal Valhalla, rendendo di nuovo dei Marte e Venere. Nel corso della fine della stagione comparirà il figlio di Anfitea (regina amazzone molto amica di Olimpia, incontrata nella prima stagione e morta nella quarta), l'ultimo dei centauri, e lo aiuteranno a fuggire con la donna che ama, umana. Infine, Xena e Olimpia si recheranno in Giappone per l'ultima grande avventura insieme in soccorso di Akemi, vecchia fiamma di Xena, che le chiede aiuto per liberare le anime degli abitanti di una cittadina incendiata dalla stessa Xena nel suo passato burrascoso. Alla fine, Xena dovrà morire per far sì che le anime trovino la pace, e per trovarla anche lei stessa, dalle sofferenze provate per le azioni malvagie compiute in passato. Così Olimpia si separa da Xena, che resterà comunque con lei, recandosi in Egitto, dove si dice si cercava una donna con un chakram (arma rotante di Xena).

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Il nome del personaggio è stato dato scherzosamente da Michael Brown, ricercatore del California Institute of Technology, al pianeta del sistema solare che egli stesso aveva scoperto nel 2005, inizialmente classificato UB3131. Oggi tale oggetto astronomico viene considerato pianeta nano e viene classificato col nome di Eris.[2]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Dino De Laurentiis ha dichiarato che è stato lui uno degli autori del nome di Xena. Infatti Rob Tapert voleva chiamarla Zena, De Laurentiis disse che ci voleva qualcosa di più accattivante e propose, con molta approvazione, il nome Xena[senza fonte].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Xena Gets the Axe, BBC News, 17 ottobre 2000. URL consultato il 2 novembre 2007.
  2. ^ Xena and Gabrielle (PDF) in Status, gennaio 2006. URL consultato il 3 maggio 2007.
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